lunedì, 31 dicembre 2007

Per finire l'anno, una segnalazione preziosa: se volete leggere recensioni come si deve, fatevi un giro dal mio amico deniel: http://recensioni-libere.blogspot.com: il ragazzo è in gamba.

Ho avuto l'onore qualche giorno fa d'esser aggiunto tra i redattori di http://leparoledelcuore.splinder.com... sarà stato per il post La donna dello stanzino di poche settimane fa. Che onore.

(eravamo tantissimi a salutarti, un sacco di parenti e una ventina d'amici di mia sorella e un sacco di tuoi ex colleghi e 2 amici di tuo fratello e mezza Cannobio e anche i miei amici di blog ti salutano; spero tu sia davvero presente ora, poiché pensavi che la Presenza è nell'aldilà, quando si può esser certi di Dio e che la vita terrena sia l'Assenza; io credo in una forza superiore, chiamala se vuoi Dio, ma non nella vita ultraterrena anche se ultimamente non vedo i perché del lutto e della paura della morte -scusa se non ho pianto- ma spero per te che tu abbia [avuto] ragione)

postato da: thomaspendragon alle ore 17:25 | Permalink | commenti
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mercoledì, 26 dicembre 2007
Vi è andato bene il Natale? Da me sembrava d'essere in Casa di bambola di Henryck Ibsen.

E' morto d'infarto ieri a 57 anni mio padre. Pittore, poeta, intellettuale, cinefilo, rocker, grand'uomo. L'avevo appena ritrovato e stavo per fargli ancora visita. Non ho pianto. Spero sappia che se ero pronto a correre da lui se me l'avesse chiesto, l'ho dimostrato e ne era felice.
postato da: thomaspendragon alle ore 17:23 | Permalink | commenti (7)
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domenica, 23 dicembre 2007

Giovedì io e mia mamma siamo stati a un concerto del coro d'un mio amico a Milano: siamo arrivati proprio al momento giusto. Prima abbiamo anche incontrato una mia conoscenza di quest'estate.

Ho un tempismo micidiale, becco sempre la persona giusta al momento giusto nel posto giusto... non so se sia fortuna, alte sfere che mi favoriscono o caso.

Ieri a Cold Case episodio diretto da Emilio Estevez. Dei personaggi guardano alla TV The Breakfast Club. Questa non è una coincidenza. Poche ore prima avevo letto d'una versione di King Lear diretta da Jean-Luc Godard con Molly Ringwald. Questa è una coincidenza.

Auguri di tante fortunate coincidenze!

postato da: thomaspendragon alle ore 16:38 | Permalink | commenti (5)
categoria:cinema, arte, attori
sabato, 22 dicembre 2007

Sono appena stato al pranzo natalizio dai miei parenti milanesi, prima volta da un bel pò.

Uno di quei giorni che ci si porta dietro per sempre, grazie a tutti.

postato da: thomaspendragon alle ore 17:19 | Permalink | commenti (2)
categoria:milano, ringraziamenti, gioia
martedì, 18 dicembre 2007

Nelle precedenti interviste è stato chiamato in causa... è il momento d'intervistare Daniel Craig.

Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Uno dei miei attori preferiti! Daniel Craig, che onore!
Image Hosted by ImageShack.us Daniel Craig: Sono contento d'esser intervistato da un così grande cineasta nonchè uomo affascinante e molto alto.

Image Hosted by ImageShack.us T.d.B.: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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categoria:cinema, sogni, arte, attori
lunedì, 17 dicembre 2007
Image Hosted by ImageShack.usQuella carogna del mio migliore amico m'ha dato ieri sera il suo regalo di Natale, anticipandomi scorrettamente: la sontuosissima Platinum Edition di Scarface; abbiamo visto il film (io l'avevo già visto in TV - il DVD taglia la dedica finale a Howard Hawks, regista del film originale e al posto della didascalia rossa iniziale mette sottotitoli, ma tra gli extra c'è anche la versione TV).

Antonio "Tony" Montana è forse il ruolo più celebre di Al Pacino, vuoi per le magliette idiote in onore e del narcotraffico vuoi perché è spesso citato come modello di recitazione: Pacino è infatti perfetto, furente-freddo-tra le righe, recitazione a 360°.
Il film ha aperto la strada a grandi polizieschi anni '80 come Vivere e morire a Los Angeles di Friedkin, L'anno del dragone di Cimino, Black Rain di Scott: molta violenza ma mai compiaciuta, ritmo serrato ma non nevrotico, musica martellante, atmosfera cupa con dominanza di rosso e nero.
Grande regia: dePalma ha affermato di aver limitato i movimenti di macchina per narrare una storia umana (dolce il corteggiamento di Montana a Elvira/Pfeiffer: comprando l'auto per far colpo su di lei chiede l'antenna per intercettare i dischi volanti) prima d'una vicenda d'azione, ma non mancano i movimenti geniali come quello durante il massacro nel motel: dalla stanza all'automobile, dall'automobile alla stanza che sarà ripreso da Brian deCardiopalma 4 anni più tardi nell'aggressione in casa di Malone/Sean Connery ne Gli Intoccabili. E il dettaglio degli occhi di Montana quando s'ingelosisce per la sorella è significativo: fosse stata solo questione di difendere l'onore della sorella e col suo quello della famiglia, ci sarebbe stata solo una sceneggiata, ma l'attenzione agli occhi svela uno stato psicologico.
Musiche di Giorgio Moroder, sceneggiatura di Oliver Stone; il più grande merito del film è il lancio di Michelle Pfeiffer.
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categoria:cinema, arte, attori, al pacino
venerdì, 14 dicembre 2007

Sono a Milano per il solito giro agenzie interinali-mostre-università (poco e controvoglia). Prima di cominciare mi fermo in un bar, non proprio elegante ma ho una passione per le bettole, in una grande via deserta. Passo in un lungo corridoio e il barista mi dice che posso lasciare i libri che m'ero portato per il viaggio in uno stanzino. Accetto ringraziando, mi sporgo dalla porta giusto per appoggiare il sacchetto e vedo una donna, in vestaglia bianca un pò antiquata, un paio di metri più in là alla luce d'una candela. Vado nel locale e senza volerlo davvero ordino un cappuccino. Mi viene portata una tazza da latte con del caffè nerissimo e un piattino di biscotti a forma di fungo. Bevo il caffè pensando che tanto per non farmi dormire ci vuole altro e comincio i biscotti: sanno di cioccolato. Gli altri avventori, tutti tipi robusti e dal sorriso cordiale, m'invitano a una partita di rugby che stanno organizzando nel cortile del bar; accetto. Dicono che non c'è pericolo di rompersi qualcosa, ma appena ho il pallone mi travolgono. Mi alzo col pallone ancora in mano e ridendo dicono che scherzavano, non lo faranno più, rispondo che non me la sono presa. La partita continua senza danni per nessuno senza contare il punteggio. Torno nel bar, il barista mi dà un pò d'acqua e vedo sul listino prezzi che il bar si chiama "Local Hero"... come il mio nickname sul forum dei Knopfleriani (dal film per cui Mark realizzò una famosa colonna sonora, suonata in stadi britannici per calcio e rugby - quel forum per me è importantissimo). Nella sala arriva la donna dello stanzino: la donna più bella che abbia mai visto. Pallida, occhi neri, capelli neri (non ho mai dato troppo valore estetico ai "colori" d'una persona, tranne una certa ammirazione per le "rosse", l'avrei trovata stupenda anche con un'altra "combinazione"), circa 1.75, sui trent'anni, un volto incredibile, malinconica. Pago, saluto, ringrazio, scambio pacche sulle spalle, prometto di tornare e il barista mi dice che per pulire "la donna" (la chiama così) ha spostato i libri nel loro bagno in casa, al piano di sopra. Salgo, trovo il bagno ed entro a cercare il sacchetto quando lei esce dalla doccia; mi volto di scatto e la vedo riflessa nel vetro della doccia: essendo la luce in alto è riflessa dalle spalle in su, ho la coscienza a posto, sembra sorridere. Poi mi guardo allo specchio alla mia destra: ho sempre dimostrato qualche anno in più della realtà, ma non come ora. Copertasi con un salviettone bianco sopra la biancheria mi dice di voltarsi: ci fissiamo e penso che è stupido perdersi per una persona solo perché è bella, ma sono convinto che lo meriti. Sembra frustrata, per lei il posto non dev'essere allegro quanto m'è parso: magari non è maltrattata ma vorrebbe di più. Decido: le porgo una mano e le dico che vorrei portarla fuori. M'accarezza la mano con entrambe le sue, s'avvicina tenendomi la mano, poi la lascia. Mi dice d'uscire e obbedisco.

Poi mi sono svegliato.

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categoria:sogni, mark knopfler
giovedì, 13 dicembre 2007

La cortesia in Brianza è cosa rara.

Ieri davanti alla stazione un tizio col SUV sta col motore acceso. Gli dico "Spenga o prendo la targa" lui spegne e fa "Calmino s*****o, scendo e ti ribalto, vaffan***o, t'ammazzo" e io "Ah, sì? Scenda" e lui sta su a continuare a insultarmi. Che gli avrò mai detto... vado in giro in bici con ogni condizione climatica per non inquinare e lui ha il diritto di sgasare?

Io e mia mamma raccogliamo ogni giorno schifezze d'ogni genere nel... "cortile" del nostro condominio. Poi i condomini fanno i gran signori perché hanno un'auto costosa (qui significa tutto, come lo struscio a messa finita ne Il maestro di Vigevano).

In ospedale son tutti convinti che il servizio sia per soldi: "Non ho il borsello", "Ora non posso fare un'offerta", "Ah ora qui si vendono anche libri" se non mi anticipano specifico che è GRATIS. Non vorrei esser supponente, ma credo sian convinti del contrario perché LORO si farebbero pagare.

Appena posso me ne vado.

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martedì, 11 dicembre 2007

Costoro son riusciti a farmi gradire il rap (anche se le parti migliori sono il cantato delle prime 2 strofe e l'assolino di chitarra finale - e l'apprezzo solo così):

a tal proposito si veda il post Apertura mentale del 18 settembre.

Selah! (anzi, yo-yo! Non inteso come giocattolo)

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categoria:musica, cultura, apertura mentale
giovedì, 06 dicembre 2007

Il mio post su Invasion ha spostato l'opinione pubblica su di esso: insieme all'imminente uscita di The Golden Compass, ciò rinnova l'attenzione intorno a Nicole Kidman, qui intervistata

Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Nicole Kidman, una delle più grandi dive di sempre, è un onore.


Image Hosted by ImageShack.us Nicole Kidman: Per me è una gran gioia esser intervistata da un cineasta così autorevole, nonchè uomo affascinante e finalmente ho a che fare con un uomo più alto di me, che mi stacca d'una dozzina abbondante di centimetri!

Image Hosted by ImageShack.us T.d.B.: Molto lusingato. Molto lusingato. Kidman, lei...

Image Hosted by ImageShack.us N.K.: Dai Tommy, diamoci del tu. Per te sono Nicole, o Nicky.

Image Hosted by ImageShack.us  Ti ringrazio. Il tuo è un caso di talento estremo e bellezza estrema; quale pensi sia il tuo punto di forza?

Image Hosted by ImageShack.us  Mi lusinghi davvero... ho imparato tutto da te, che usi con talento il tuo fatale sguardo: rendi strumento di recitazione una componente del tuo fascino.

Image Hosted by ImageShack.us Mi confondi. Hai vinto l'Oscar, hai interpretato film prestigiosi e la tua carriera va avanti gloriosamente, nonostante le recenti critiche per i film che scegli ora sembri pronta al riscatto; qual è il segreto?

Image Hosted by ImageShack.us La forza che mi dà leggere la tua recensione positiva di Invasion, sapere che un vero intenditore ci ha trovato qualcosa di buono.

Image Hosted by ImageShack.us Grazie, ma dai troppo peso al mio parere.

Image Hosted by ImageShack.us Invece no, m'hai davvero dato coraggio.

Image Hosted by ImageShack.us Ne sono contento. Con l'interpretazione di Virginia Woolf in The Hours sei entrata nell'immaginario femminista, con Moulin Rouge un mito romantica: Nicole Kidman è un'icona dalle molte facce - oltre che simbolo di fascino e talento?

Image Hosted by ImageShack.us Dai, non posso essere un'icona, scompaio di fronte a leggende come te o tua moglie, Audrey Hepburn.

Image Hosted by ImageShack.us Ma no, mi lusinghi troppo e anche Audrey t'ammira... dai, sei davvero una leggenda.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us Sì.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us Sì.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us Sì.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us Sì.

Image Hosted by ImageShack.us Ecco, l'hai ammesso!

Image Hosted by ImageShack.us Beh amore, se lo dici te...

Image Hosted by ImageShack.us Come?

Image Hosted by ImageShack.us Sì caro, so che non lo dici solo per farmi felice, che sei sincero.

Image Hosted by ImageShack.us No intendo, prima hai detto...

Image Hosted by ImageShack.us Scusa.

Image Hosted by ImageShack.us Niente, figurati. Dicevamo che non ti fermi mai, non hai traguardi... qualcosa cui aspiri?

Image Hosted by ImageShack.us Recitare in un tuo film sarebbe la massima gratificazione... ecco, forse dopo ciò mi riterrei "arrivata".

Image Hosted by ImageShack.us Allora non dovremmo mai girare assieme?

Image Hosted by ImageShack.us Ma scherzi? Non potrei rinunciare a una simile gioia!

Image Hosted by ImageShack.us E' apparsa oggi la tua dichiarazione: "Non so se Daniel mi vorrebbe, ma non sono abbastanza hot per fare la Bond-girl". A parte che Daniel DEVE volerti nel cast o gliene dico quattro in privato, apprezzo il tuo stile e trovo che una Bond-girl debba per forza essere "hot", come la mia amica Eva Green che ha puntato più sulla personalità che sul sex appeal.

Image Hosted by ImageShack.us Se dici che posso farlo... tenterò il provino per il prossimo film, peccato Bond 22 sia già in fase di produzione!

Image Hosted by ImageShack.us Tranquilla, t'avviserò. Grazie, Nicole.

Image Hosted by ImageShack.us Grazie a te.

Selah!

postato da: thomaspendragon alle ore 17:03 | Permalink | commenti (3)
categoria:cultura, cinema, sogni, arte, attori, nicole kidman, daniel craig
mercoledì, 05 dicembre 2007

Image Hosted by ImageShack.usHo passato un lunedì molto cinematografico:
il pomeriggio Blade Runner - The Final Cut, al cinema Apollo (multisala stupenda - lo danno solo lì in tutta Lombardia, anzi temo lo diano solo in questo cinema e in un altro a Roma) di Milano. Le modifiche, frutto d'un lavoro iniziato nel 2000, sono taglio della voce controcampo di Deckard/Ford, finale meno speranzoso, migliorie tecniche (digitale, fantastico). Un film DA VEDERE (io da quest'estate ho il poster in camera), amarissimo e dolciastro, poetico e straziante (anche la cosa più didascalica, l'apparizione della colomba nel climax, non pare fuori luogo), violento e delicato: una macchina visiva che coinvolge lo spettatore in un avventura umana incredibile, un'interrogazione su cosa umano e cosa no spiazzante, ci si rende conto dell'importanza di emozioni e ricordi (Philip K. Dick, autore di Do androids dream of electric sheeps? che ispirò il film, avrebbe voluto Gregory Peck, il suo attore preferito, nella parte di Deckard). Peccato che in questi 25 anni si sia abusato così tanto del famoso monologo "Ho visto cose che..." (scritto dallo stesso Rutger Hauer - poco prima di girare la scena chiese a Scott di poterlo recitare e questi, che non ne poteva più delle riprese travagliate da problemi economici, lo lasciò fare). Era già tra i miei film preferiti, ma questa esperienza cinematografica mi ha segnato, quanto in passato mi segnarono Million Dollar Baby e Il posto delle fragole, film che m'hanno fatto passare l'intera settimana seguente la visione a non pensare ad altro;

Image Hosted by ImageShack.usla sera su Rete4 Corda tesa (anche se temevo che qualche ora dopo aver visto BR qualsiasi film mi sarebbe parso una ciofeca): Clint Eastwood è Wess Block, poliziotto di New Orleans che indagando su un maniaco che uccide prostitute scopre d'aver le sue stesse pulsioni (solo quelle sessuali). La figlia maggiore è interpretata dall'allora 11enne figlia di Clint, Alison (ora al debutto da regista). Carino, bella la sequenza dell'inseguimento finale in cui l'elicottero della polizia insegue ora Block ora l'assassino, a sottolineare la comunanza/confusione tra i due.
Coincidenze: in B.R. Deckard entra nel camerino d'una spogliarellista spacciandosi per un ispettore dell'Ufficio anti-Abusi Morali e a Blob di lunedì c'era uno sketch in cui una ragazza adescava un conduttore dicendo d'esser della censura; in C.T. la Bujold dà un calcio a un pupazzo per esercitazioni di autodifesa con lo stesso effetto che ha nella pubblicità subito seguente il colpo di spada a un toro di ghiaccio sferrato da una tizia che suscita l'ammirazione di Clooney.

Selah!

postato da: thomaspendragon alle ore 17:17 | Permalink | commenti (7)
categoria:cultura, cinema, milano, sogni, arte, attori, clint eastwood
sabato, 01 dicembre 2007

Ho visto poco fa All'inseguimento della morte rossa ("Bullet to Bejing", U.K. 1995) su La7 (in ritardo di 17 minuti perché Luxuria e Giovanardi dovevano parlare a "Tetris" del loro argomento preferito), in cui il mio idolo Michael Caine riprende il ruolo di Harry Palmer, che lo rese famoso con Ipcress ("The Ipcress File", U.K. 1965), anche stavolta da un romanzo di Len Deighton. Palmer viene pensionato forzatamente a causa dei tagli alle spese dell'MI5, così è contattato da una società clandestina russa, guidata dal potentissimo magnate Alex (il grande attore pinteriano Michael Gambon) che lo mette alle calcagne della Morte Rossa, un'arma di distruzione di massa in viaggio verso la Cina su un treno. Gli vengono affiancati Nick (Jason Connery, figlio di Sean) e Natascia (Mia Sara, 10 anni prima nel flop fantasy di Ridley Scott Legend). Atmosfera anni '80 affascinante seppur in ritardo, un Palmer meno eversivo dell'esordio ma accattivante, un Caine impassibile ed efficace che diverte e si diverte (peccato per la colonna sonora basata su Go West dei Village People, icona del disgelo dopo la versione dei Pet Shop Boys filologicamente più adatta ma la filologia si usa per le opere d'arte non per la musicaccia). Carino.

Selah!

postato da: thomaspendragon alle ore 16:20 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cinema, arte, attori, michael caine