martedì, 29 gennaio 2008

In Iran 2 ragazzi stanno per essere impiccati in quanto omosessuali (per me potrebbero aver fatto saltare in aria una città che sarebbe comunque ingiusto). In attesa che (vorrei scrivere "quelle checche isteriche" ma poi strillano) l'Arcigay smetta di litigare con Ruini, Luxuria con Giovanardi e s'occupino di cose serie, si può firmare qui:

www.everyonegroup.com

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categoria:orrore
lunedì, 28 gennaio 2008
Image Hosted by ImageShack.usL'autunno scorso è uscito in DVD To Live and Die in L.A. ("Vivere e morire a Los Angeles", U.S.A. 1985) e a fine novembre, appena trovata una copia mi ci sono avventato per  guardarla il 7 dicembre. Tra un post e l'altro ne ho rimandato la recensione; ora visti gli imminenti arrivo de Il commissario Rex made in Italy (domani!) e visione di American Gangster (in settimana) i tempi son propizi.
Nell'85 Friedkin è un regista lontano dai fasti cui era arrivato nei primi anni '70 coi successi di The French Connection e The Exorcist: fiaschi di film coraggiosi come The Sorcerer e Cruising, commedie di poco conto, il fallimento della società con Coppola e dePalma, accuse di fascismo, polemiche omosessuali per C. gli avevano alienato produttori, critica e pubblico. Ma è un lottatore e osa sfidare i benpensanti con un altro film durissimo, con attori allora sconosciuti (escluso Dean Stocwell) quindi ancor meno possibilità di successo. Che però arriva: come altri film di Friedkin, è presentato con trailer roboanti che rendono giustizia al film e il pubblico stavolta accorre.
E' uno choc visivo: montaggio veloce (ma non videoclipparo, come la moda che stava iniziando), regia aggressiva, colori fortissimi, quasi fluorescenti, la musica martellante dei Wang Chung. E' il film che più d'ogni altro rappresenta Friedkin: anticonvenzionale, duro, cattivo, spettacolare, libero. Hurricane Billy ci mette la cifra personale sceneggiando con Gerald Petievich, autore del romanzo da cui il film è tratto: è una sceneggiatura secca, priva di monologhi, le parole passano da un personaggio all'altro come la mdp passa da un soggetto all'altro (F. non sceneggiò The Exorcist è la cifra personale vi è espressa solo dalla regia, che gioca nei corridoi come in The French Connection). E' un film violento è come tale poteva incappare nell'accusa di stupidità, esaltazione, pornografia della violenza: ma ci sono un messaggio, grande mestiere e tanta intelligenza. Mostra che la violenza è dannosa se usata da ambo le parti allo stesso modo: il poliziotto Chance e lo spietato artista Masters diventano "gemelli" (esatta definizione di Roy Menarini) perché entrambi spargono sangue per pessimi motivi: vendetta l'uno, soldi l'altro. Il bravo poliziotto diviene una belva più assomiglia al criminale, commettendo gravissimi errori. Il mediocre collega che gli viene affidato guadagna tutto: è il pessimismo dell'Eastwood/Ben Shockley di The Gauntlet che sconta gli squallidi divertimenti d'un superiore. Alla fine i peggiori guadagnano, ma i migliori vincono perché sanno d'aver guadagnato il poco di buono che hanno trovato, maggiori sofferenze maggior gloria - nel mondo di Eastwood che s'accontenta di perdere con onore; ma chez Friedkin nessuno vince perché nessuno lo merita. Chance s'impegna ma non è personaggio positivo: si veda come tratta la sua informatrice.
Friedkin sfida i benpensanti, la critica di sinistra (lo dice uno che sta a sinistra - senza esser DI sinistra, sennò è un'etichetta) che col paraocchi bacchetta tutto ciò che sia violenza: non importa se si tratti d'una condanna, se spunta una pistola il regista dev'essere un fascista. Come il vecchio pregiudizio su Eastwood/Callahan: razzista che ce l'ha col mondo intero, senza chiedersi perché si comporti così e di chi sia la colpa del male che combatte. Chi è sempre stato in cattedra o comunque comodo tratta così chi smuove qualcosa - che ne è contento, è tutto curriculum: per le persone oneste, con la schiena dritta è meglio sputare sangue gratis che starsene seduti incassando.
Celebri le sequenze della preparazione delle banconote e la fuga contromano nella tangenziale all'ora di punta; grandi gli ancora ignoti William L. Petersen e Willem Dafoe. Bellissimi i titoli di coda.
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categoria:cultura, opinioni, cinema, arte, attori, clint eastwood, apertura mentale, william friedkin
domenica, 27 gennaio 2008

Mironcino2003 m'ha portato ieri a un concerto del Coro Bach di Milano di cui fa parte, per un matrimonio. Chiesa del Carmine: nozze tra straricchi. E per me un grande ruolo: voltapagine per l'organista. Son contento d'aver contribuito seppur minimamente al successo della cosa... un applausino potevano farmelo.

Grazie al grande amico Mironcino2003 che mi fa passare grandi giornate.

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categoria:musica, milano, arte
venerdì, 25 gennaio 2008

The Killer's Kiss (negli U.S.A. distribuito anche come "Kiss Me, Kill Me"), è un film di Stanley Kubrick su un pugile fallito che cerca di salvare una ballerina da night club dal suo protettore. Dura solo 1h 4', non ha significati reconditi ma è un ottimo film per la fotografia esterna, una New York nebbiosa, dai contorni poco chiari, ripresa come in un sogno e per la regia: un incontro di pugilato ripreso magnificamente, dando allo spettatore di essere a volte un contendente altre l'arbitro (manca il sangue ma la censura allora così voleva, si vedano gli spari "bianchi" di Rapina a mano armata, "The Killing") e una grande scena in cui un bicchiere lanciato su uno specchio sembra colpire la mdp. Ci sono film validi per tecnica e significato, film validi solo per significato, film validi solo per tecnica, film non validi: questo è un film realizzato con ottima tecnica e su una storia chiara, asciutta, lucida. Non ci sono i messaggi del Kubrick affermato ma ci sono il grande regista e belle immagini.

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categoria:opinioni, cinema, sogni, arte, stanley kubrick
mercoledì, 23 gennaio 2008

Comunicate le nomination agli Oscar. Mi spiace molto per l'esclusione di La sconosciuta di Tornatore, uno dei migliori film che ho visto nel 2006 (era l'Immacolata... cinema di Osnago). Sono sconcertato per la mancata nomination alla regia di Joe Wright per Espiazione: finalmente una regia così innovativa, vivace e audace, ora che l'arte della regia è stata accantonata e manco una nomination.

Mi spiace molto per Heath Ledger: non mi piaceva, era ammirato perché belloccio, non bravo, la sceneggiata per ritirare la Coppa Volpi della Blanchett era patetica, vestirsi bizzarramente per coprire la propria concreta omologazione. Ma un 28enne morto è una tragedia perché poteva ancora diventare un grande, accumulare premi, grandi film e soddisfazioni. Non mi scandalizza che sia morto per overdose (SE è morto per overdose) ma m'indigno per i perbenisti che si vantano di non provare pena per lui perché "ha sprecato tutto". E' sì uno spreco, ma non stiamo a guardare se la colpa fosse sua: ha già pagato con tutte le opportunità che non avrà più.

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categoria:opinioni, cinema, attori, lutto
martedì, 22 gennaio 2008

Puntata di oggi di Le Storie, programma di Corrado Augias: "La peggio gioventù". Ospite Umberto Galimberti che presenta il suo libro L'ospite inquietante sul nichilismo e i giovani. Premetto che pur essendo dell'87 aborro la maggior parte gioventù; il punto è un altro. E dagli contro le palestre; e dagli contro le rockstar. Perché Kant dice che il corpo è un mezzo, non un fine quindi lo sport è... immorale? (e i lavori pesanti?) e i concerti rock sono eventi di massa. Ma pochi minuti fa hai detto che servono centri d'aggregazione, come oratori e partiti. Ma le vere categorie son fatte da filosofi e psicologi, che si racchiudono in caste e giudicano le altre persone riducendole a tipi: gli anormali e i normali, che a loro volta si suddividono nei gruppi tizio, caio e sempronio. Che la maggior parte delle persone siano inquadrate è vero; ma ci sono anche quelle uniche. Orgoglioso d'essere anormale.

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categoria:opinioni, televisione
venerdì, 18 gennaio 2008

Devo dirigere un videoclip per un gruppo italiano emergente. Mi chiedono di mettere al centro della storia un capretto che messo su un banchetto giudica un caprone. Rifiuto e accettano. Il giorno dopo mi reco sul set quando su un marciapiede vedo un capretto nero sistemato su un banchetto e un martello sotto una zampa davanti a un caprone nero. Sto per smontare tutto quando il caprone balza sul capretto sbranandolo; riesco a toglierglielo di bocca, scappa e lascia il capretto nel sangue con la zampa anteriore sinistra staccata. Lo porto da un veterinario che prende il capretto e mi fa aspettare; quando esce dallo studio gli chiedo "E' salvo?" e lui "L'ho bruciato subito".

Vado in un supermercato adibito a set di un film perché il regista m'ha invitato ad assistere alle riprese per scambiare qualche parere. Durante la pausa l'attrice protagonista va nel reparto elettrodomestici, strappa una bambina alla madre cui sbatte la testa contro dei televisori esposti per poi mangiarle occhi e orecchie. Attraversa correndo il parcheggio, va sul ciglio della statale e getta la bambina sul parafango di un'auto di passaggio. Fugge.

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categoria:sogni, orrore
giovedì, 17 gennaio 2008
Oggi ricomincia il turno all'ospedale... ogni settimana è peggio, magari oggi mi tirano i libri.

Il concerto di domenica per me è saltato... se qualcuno ci vuole ancora andare, domenica 20 ore 19 (non 17 come previsto in un primo momento) all'ex cinema Oberdan in via... Oberdan a Mantova: Lady Bugs (cover band dei dIRE sTRAITS) live.
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categoria:musica, lady bugs
mercoledì, 16 gennaio 2008

Ratzinger non mi và a genio, è un'intollerante mentalmente chiuso: vede solo ciò che la Chiesa dice e non osa andar oltre. Ma, per quanto ristrette le sue opinioni siano, sempre opinioni sono e se vuol visitare un'università negarglielo è ingiusto, specie se in nome delle sue idee, ancor più se gli si nega d'esprimere le sue idee in nome della libertà delle idee altrui. Questo è il fascismo proprio del ceto accademico, che ritiene di poter stabilire chi può parlare e chi no, oppure chi può tenere un blog e chi no (in questo però tra il dire e il fare...), chi può essere amico di chi.

Mastella si dimette, dopo aver tenuto in ostaggio il governo di cui fa parte in base ai propri interessi personali e aver ostacolato indagini varie. Il linciaggio messo in atto nei suoi confronti da estremisti (insulti personali al Columbus Day, vaffa qui vaffa là) è indegno ma lo è altrettanto il buonismo con cui ora lo si definisce eroe perché ha avuto il coraggio di difendere le proprie malefatte. L'antipolitica di Grillo è aberrante, una semplificazione della vita pubblica apprezzatissima perché diffusa con parolacce e strilli, ma non ci si può immobilizzare così.

Auguri Zia, 1.000 di questi posts!

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categoria:opinioni, università
giovedì, 10 gennaio 2008

Venghino siòre e siòri, il 20 gennaio al L.U.D.A.S. di via Oberdan, in quel di Mantova, ore 5 postmeridiane!
Assisteranno per ca. 2 ore e mezza allo spettacolo dei Lady Bugs, gruppo che porge tributo ai dIRE sTRAITS (sì, scritto così!). Muzica! Amizizia! Allegria! Inoltre lo show nello show del zottozcritto: la zimulazione del zesto del camionista che zuona il clacson durante Uanc Apon A Taim In Te Uest! L'adorazione del gruppo durante Tannel Of Lov! Venghino, venghino, non possono mancare!

http://www.ladybugs.altervista.org/index2.html

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categoria:musica, follia, dire straits, lady bugs
mercoledì, 09 gennaio 2008

E' tempo di tracciare un bilancio dei film che ho visto lo scorso anno... mi limito ai film che ho visto PER LA 1° VOLTA lo scorso anno e includo ANCHE QUELLI NON USCITI lo scorso anno.

Menzione speciale
visti prima dello scorso anno ma rivisti quest'anno in versione diversa, confermano pareri positivi:

Blade Runner - The director's cut
Scarface
(1983)

Vivere e morire a Los Angeles
The Prestige
Casino Royale
(2007)
Arianna
Quarto potere
Lettere da Iwo Jima
L'uomo che volle farsi Re
Via col vento
Ciao, Pussycat
L'uomo nel mirino
Infamous - Una pessima reputazione
Breakfast on Pluto
Ipcress
Hot Fuzz!
Sleuth
(2007)
Shining
Il volto
My Fair Lady
Orizzonti di gloria
Diario di uno scandalo
Il vento che agita l'erba
Rapina a mano armata
Corda tesa
Gli implacabili
Serpico
La bussola d'oro
Zodiac
Saturno contro
Miss Potter

Forse

Espiazione
I cento chiodi
Le vite degli altri
In memoria di me
Invasion
I racconti di Canterbury
Due sulla strada
The Illusionist
Fai come ti pare
Elizabeth - The Golden Age
La masseria delle allodole

La caduta
The Fury
Ispettore Brannigan, la morte segue la tua ombra
All'inseguimento della morte rossa
Le piogge di Ranchipur

No

Gli spietati
La ragazza del lago
Inferno

Sotto il sole della Toscana
The Forgotten

Correndo con le forbici in mano

29 "promossi", 22 "bocciati" o quasi... credo esistano (soggettivamente) più film brutti che belli... non seguo Pauline Kael che sostiene che su 9 su 10 siano orrendi o Enrico Ghezzi secondo cui 11 su 10 siano magnifici, ma il fatto che tra quelli visti (49 "novità"... pochi... coi DVD mi son concesso 9 repliche + le 2 "menzioni speciali, 1 al cinema l'altra in DVD fanno 60 film, ca. 1 a settimana, male!) siano più i "belli" è perché tempo e soldi mi costringono a selezionare - ma la fedeltà al principio "Open minded" mi fa vedere di tutto. E' però stato un anno prolifico in libri sul cinema - anche in altri libri e musica.

Pareri saranno graditi.

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categoria:cinema
martedì, 08 gennaio 2008

Lo so David, sono stato spesso ingeneroso con te, ho avuto troppo sdegno (motivato, è innegabile) per alcune tue opere, ti ho un pò maltrattato, di recente t'ho ascoltato poco, ma sai bene che t'ammiro molto, ti ritengo sempre tra i migliori di sempre e per me il tuo compleanno è come il compleanno d'un amico... anche se perplesso di fronte a qualcosa, il mio rispetto per te è sempre stato elevato. Solo ti chiedo... un dischetto potresti farlo... magari accompagnato da un tour... piccolo piccolo, chessò una tappa per nazione e concerti anche modesti, accetto anche set da 1 ora ma ti prego, fai ancora qualcosina... The Prestige è un film meraviglioso e la tua parte davvero bella, sembra scritta apposta per te (magari lo è) e tu le fai onore, ma per favore, ti chiedo solo un album e un concerto... sai che ti accoglierei al meglio.

Il presente latita, ma pensando al passato posso dire del Duca ciò che Knopfler cantò di The King (auguri anche a lui):

He's still the man

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categoria:musica, concerti, gioia, david bowie
domenica, 06 gennaio 2008

Venerdì pomeriggio su Rete4 Come rubare un milione di dollari e vivere felici. L'ho visto per la 2° volta, la 1° fu il Carnevale di 2 anni fa. Lo trovai più divertente allora ma è sempre carino (com'ERANO belle le commedie romantiche...). William Wyler fa un bel lavoro con la struttura del museo, Parigi invita ad andarci, Hugh Griffith è un grande, Eli Wallach idem, Moustache è simpaticissimo, Peter O'Toole bravobelloaltoelegante quasi quanto me (ossia molto) e lei... è sempre adorabile, ma quando fa la psicopatica perfino di più (e più del massimo è tantino).

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categoria:cinema, arte, gioia, attori, audrey hepburn
giovedì, 03 gennaio 2008

Alla Triennale di Milano ho visto ieri David Lynch: The Air is on Fire. Dipinti realizzati con vestiti e non oso pensare quali altri materiali; "Distorted Nudes", vecchie cartoline pornografiche modificate orrendamente, foto di case e motel in rovina (ma quel tubo nello scantinato non era anche in uno dei nudi...?), una casa di cartapesta e cortometraggi tra cui la serie animata in 8 episodi "Dumbland", con titoli rasserenanti come "My Teeth Are Bleeding" (il migliore però è "Get The Stick"). Giornata adatta: il cielo grigio che entrava dai finestroni ci stava proprio bene.

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categoria:cinema, milano, arte
martedì, 01 gennaio 2008

Per me è stato un anno importante e da quanto leggo anche per voi amici di blog...

Cosa è successo:

- ho aperto questo blog (grazie ancora darthtess - sommergerti di ringraziamenti è il minimo dopo averti fatto subire tonnellate di humour scadente nella redazione del compianto Bunker Hill);

- ho ritrovato metà della mia famiglia;

- ho ritrovato e (mi dicono di no) perso mio padre;

- sono entrato nella community Knopfleriana, un'esperienza umana stupenda (trattato come amico di lunga data da persone che mi vedevano per la prima o seconda volta);

- me ne sto andando dall'Università di Bergamo;

- ho imparato come NON devo essere (vedi sopra).

Cosa è cambiato:

- progetti per il futuro;

- prima camminavo velocisssssssssssimamente, ora sembro John Wayne.

Cosa è rimasto lo stesso:

- sono ancora mezzo autistico.

Cosa farò nel 2008:

- lo stesso che nel 2007: studiare (per ora a casa), aspettare telefonate per andare in fabbrica, drogarmi con internet, leggere-ascoltare-guardare;

- fare il 3° (e ULTIMO) anno alla Statale di Milano;

- fare progetti e già che ci sono cercare di realizzarli;

- aprire uno space su My Space (ops... l'ho già fatto... http://www.myspace.com/tommaso_de_brabant87mi)

Insomma... sono BACK ON THE CHAIN GANG (oh oh oh oh)

Tanti saluti!

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categoria:milano, sogni, bergamo, apertura mentale, the pretenders