mercoledì, 27 febbraio 2008
Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Reduce dalla vittoria dell'Oscar, il baluardo del cinema intellettuale, la musa di Derek Jarman, il più grande esempio di "bellezza intelligente", ladies and gentleman Tilda Swinton.

Image Hosted by ImageShack.us Tilda Swinton: Grazie, puoi immaginare che significhi sentir pronunciare il proprio nome dalla tua voce stentorea.

Image Hosted by ImageShack.us T.d.B.: Torni dal riconoscimento della tua grandezza da parte del cinema commerciale.

Image Hosted by ImageShack.us T.S.: Ciò è poco in confronto all'omaggio che mi pone un così affermato cineasta, nonché uomo affascinante e parecchio più alto di me, cosa molto rara.

Image Hosted by ImageShack.us Eccome... la tua fisicità è particolare, ti distingui più per la statura intellettuale  ma  il tuo aspetto particolarissimo spiazza... quando ho visto le foto della premiazione sono rimasto incantato... come in quella canzone... *I found a picture of you, oh oh oh oh what hijacked my world that night*

Image Hosted by ImageShack.us Certo, grazie..

Image Hosted by ImageShack.us *To a place in the past we've been cast out of? oh oh oh oh*

Image Hosted by ImageShack.us Scusa Tommaso...

Image Hosted by ImageShack.us *Now we're back in the fight, we're back on the train*

Image Hosted by ImageShack.us Tommy...

Image Hosted by ImageShack.us *Oh, back on the chain gang*

Image Hosted by ImageShack.us TOMMASO!!!!!!!!!

Image Hosted by ImageShack.us Ah sì, eccomi, scusa.

Image Hosted by ImageShack.us Come sei stonato!

Image Hosted by ImageShack.us Già, è vero, scusami.

Image Hosted by ImageShack.us Tranquillo caro.

Image Hosted by ImageShack.us Il film che sogneresti di girare?

Image Hosted by ImageShack.us Uno sulla Gran Bretagna, dopo The Last of England... sarebbe bello con 3 registi: Greenaway sull'arte, Boorman sulla natura e tu sulla letteratura.

Image Hosted by ImageShack.us Bello... farei fare Shakespeare a Daniel Craig e Marlowe a Hugh Jackman... Michael Caine che fa il capocomico... e tu Elisabetta I... anzi, la narratrice, l'impersonificazione della Letteratura... titoli di testa con Land of Hope and Glory... in coda Chrissie Hynde che canta The English Roses... intermezzo con Annie Lennox come in Edward II...

Image Hosted by ImageShack.us Già, sarebbe magnifico.

Image Hosted by ImageShack.us Ci dovremmo mettere all'opera. Mi vedi come Bond?

Image Hosted by ImageShack.us Ti vedo in tutto, aspetto il tuo Enrico V... se fai Bond, voglio fare la Bond-girl.

Image Hosted by ImageShack.us Ottimo. Mettiamoci all'opera. Grazie Tilda.

Image Hosted by ImageShack.us Io ringrazio te, carissimo.

Tommaso -> Image Hosted by ImageShack.us
postato da: thomaspendragon alle ore 17:33 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cinema, sogni, arte, attori, anglofilia, tilda swinton
lunedì, 25 febbraio 2008
[...]
This day is call'd the feast of Crispian.
He that outlives this day, and comes safe home,
Will stand a tip-toe when this day is named,
And rouse him at the name of Crispian.
He that shall live this day, and see old age,
Will yearly on the vigil feast his neighbours,
And say, "To-morrow is Saint Crispian."
Then will he strip his sleeve and show his scars,
And say, "These wounds I had on Crispian's day."
Old men forget; yet all shall be forgot,
But he'll remember with advantages
What feats he did that day. Then shall our names,
Familiar in his mouth as household words,
Harry the King, Bedford, and Exeter,
Warwick and Talbot, Salisbury and Gloucester,
Be in their flowing cups freshly rememb'red.
This story shall the good man teach his son;
And Crispin Crispian shall ne'er go by,
From this day to the ending of the world,
But we in it shall be remembered,
We few, we happy few, we band of brothers.
For he to-day that sheds his blood with me
Shall be my brother; be he ne'er so vile,
This day shall gentle his condition;
And gentlemen in England now a-bed
Shall think themselves accurs'd they were not here,
And hold their manhoods cheap whiles any speaks
That fought with us upon Saint Crispin's day.
(William Shakespeare, The Life of Henry the Fifth, atto IV scena III)

(ovviamente dopo che sabato: ho studiato la guerra dei cent'anni; la sera c'è stata Francia-inghilterra di Rugby)
Ieri ho sentito dire che davanti a una donna "tutti gli uomini reagiscono allo stesso modo"; è pregiudizio diffuso che "tutti i politici si fanno gli affari propri", "tutti i ragazzi fanno questo o quello", meno importante che "tutte le rockstar si drogano". Tutti, tutti, tutti. Poi son passato in bici in un paese e i ragazzi da 12 a 18 anni erano uguali. C'è chi dice "Ma sei normale?": il culto fascista della normalità è diffusissimo.
Esser diversi è difficile, ma si fa parte di un'élite. Ci son élite economiche, il che è aberrante, élite prettamente numeriche, il che significa poco (che gli asessuali sian pochi non significa che sian "meglio" e potrei esser di parte). Che i laureati siano l'8-9 % è una gran cosa, peccato che c'è chi arrivi a ciò solo per motivi economici. Le cose belle son poche, le persone valide anche.
La diversità è scegliere la via più difficile e poter un giorno dire "queste ferite mi procurai il giorno di S. Crispino". Non si è creduti, ci si sente dire che è impossibile che si sia così; si è osteggiati, perché se "tutti" son così anche i "diversi" devono esserlo. Ma "noi i pochi, i felici pochi" andiamo avanti per la nostra strada - il che non comporta andar DRITTI, ma sentire consigli e valutarne la validità: APERTURA MENTALE. Senza piagnucolare o farsi problemi esistenziali (che non significa non pensare), accettando (che non significa rassegnarsi) tutto. Ciò porterà a qualcosa: si potrà dire di non essersi risparmiati.

Sarebbe bello ottenere qualcos'altro: maybe tomorrow, maybe someday... you've changed your place in this world... but it's hard to live by the rules, I never could and still never do, the rules and such never bothered you, you call the shots and they follow (Chrissie portami via)



Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:12 | Permalink | commenti
categoria:musica, cultura, opinioni, sogni, arte, the pretenders, chrissie hynde
venerdì, 22 febbraio 2008

Gli istanti che seguirono quella manciata di parole non ebbero più senso per me; rimasi zitto, inebetito, incapace di esprimere alcun pensiero, guardando gli occhi di lui in cerca di qualcosa che avesse potuto risvegliarmi da quel nulla in cui mi stavo perdendo, facendo sciviolare via tutto ciò che attorno a me si stava muovendo.
Tutto era in contrasto con ciò che il mio cervello aveva elaborato in quell'attimo di follia: grida, frastuono, colori, risa, maschere... Maschere. Nulla aveva più senso a tal punto che perfino il tempo si allungava nel mio stupore e nei miei ragionamenti. Come poteva quel ragazzo essere lì, in quel posto, quella sera? Non era plausibile. Era superficialità quello che lo spingeva avanti in quelle ore di strazio o era solo la frustrante agonia di aver perso un fratello?
Vi assicuro che se in quella sera di sabato grasso non mi avesse più parlato nessuno sarei potuto rimanere fermo nella medesima posizione per delle ore, fino a quando per le strade non ci fosse stato più nessuno e le mie gambe non mi avessero più sorretto, pensando a come possa essere proprio il nostro ego il fautore delle più clamorose ed eleganti truffe del destino.
Quella sera di carnevale ho visto la maschera dalla vita.

Luca

postato da: Mironcino2003 alle ore 23:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:lutto, follia
venerdì, 22 febbraio 2008
Alle medie ero frustrato per non avere un cantante preferito. Volevo interessarmi alla musica ma dovevo trovare un punto di partenza. Poi arrivò un Natale, ero in 2° media e con esso un doppio live di Renato ZeImage Hosted by ImageShack.usro, esperimento folle di mia mamma che riuscì, mutandomi in un piccolo fanatico. Ora mi sembra una cosa ridicola, ma era quasi una fede, comprendente un concerto allo stadio Brianteo di Monza con mamma (più quello recente a S. Siro, presente anche Mironcino2003, apprezzando ma senza recuperare l'entusiasmo d'una volta). Dopo un tentativo autonomo di darsi Image Hosted by ImageShack.usun tono con Battiato, cresciuto e giunto (male) alle superiori, fui internazionalizzato sempre con un CD natalizio di provenienza materna: Best of Bowie, nuovo fanatismo che accantona (meno male) il sorcinesimo (senza proprio rinnegarlo). Pudico ragazzo che andava (ripeto andava) a Messa ogni domenica e in caso d'emergenza il sabato sedotto dal peccaminoso Ziggy Stardust e affascinato dall'elegante, raffinato e intellettuale Thin White Duke. Vari dischi, concerto ad Assago con mia mamma il 23 ottobre 2003. Completamente perduto, mi rifugio ogni tanto dal rassicurante Battiato o dagli allegroni Queen, con escursioni dai monumentali, sacrali Pink Floyd. Per sviare sospetti di fanatismo con allegati sospetti d'attrazione (!) per Bowie ostento visite a Eric Clapton e Mike Oldfield. Avvicinamento ai Toto che si limita a un best of. Penso che sarebbe interessante trovar qualcuno cheImage Hosted by ImageShack.us m'interessi come Bowie. Inverno 2004: alla radio sento il singolo di Mark Knopfler Boom, Like That e sono in un altro mondo: voce sporca che con una fraseggi di chitarra quasi country rimanda a fast food, auto in lente fughe su una highway nel deserto, immagini evocate dalla cover alla Paris, Texas: il mondo dei cowboys urbani. Da lì il fanatismo per Knopfler e i dIRE sTRAITS (yeah, scritti così) e il mondo dei disadattati in cerca del proprio pezzo di mondo "tra l'addio e l'arrivederci" dei film di Clint. Discografia completa, coinvolgimento del povero Mironcino2003 in gran concerto all'Arena di Verona 2 giugno 2006, Emmylou Harris & Mark Knopfler, imminente concerto di Knopfler ad Assago (15 aprile; biglietto comprato il 17 ottobre scorso). Inverno 2006-07: passaggio alla radio di Wuthering Heights e doverosa indagine su altre opere di Kate Bush: artista geniale, il coraggio d'esser bizzarra e una voce straziante. Nel frattempo qualche sortita dai Blondie. Lo scorso autunno son impegnato in una conversazione rock-related con mio padre, dinanzi alla registrazione del concerto per i 30 anni di carriera di Bob Dylan. A cantare I Shall Be Released è annunciata "Chrissie Hynde dei Pretenders", al che spalanco le orecchie più di quanto non fossero: mi ricordo della fine estate 2005, quando Scary Monsters (and Super Creeps) di Bowie passò il testimone a Making Movies dei dIRE sTRAITS e a Radio Capital insistettero per una settimana a mandare Don't Get Me Wrong dei Pretenders. Ma ero concentrato sui dIRE sTRAITS e lo sdoganamento di Hayao Miyazaki col Leone alla carriera a Venezia e nonostante l'apprezzamento per la canzone non li considerai molto. Ma dinanzi a questa donna bellissima (da allora apprezzo la frangia sino agli occhi), con splendida voce bassa, gran modo di cantare e tenuta del palco sobria, efficace ho ripreso la questione (sfottò di mio zio) Dicembre: acquisto Get Close. 2 gennaio (dopo mostra Lynch): Learning To Crawl. Sabato scorso: Pretenders II. Ora The Pretenders sono tra i miei ascolti quotidiani.

17 marzo 2006: sono con Mironcino2003 a vedere Letters From Iwo Jima. Prima della visione compro Love Over Gold dei dIRE sTRAITS e penso: "Forse mi faccio truffare a spender soldi per 'sta gente". Subito dopo rettifico: "E' un bel modo per rendersi conto d'esser vivo".



Tommaso
mercoledì, 20 febbraio 2008
TV
Ieri è finita la serie italiana di Rex e m'ha quasi commosso... oggi in Zodiaco dovrebbero svelare il colpevole. Ormai ho visto tutte le puntate di Atlantide. Augias è sempre più fuori, grande!
Come essere tele-quasidipendenti senza rimbambirsi (modestamente) e studiare. Possibile che uno studi di Arnaldo da Brescia il giorno prima di capitare a BS? Che vada al castello di BS il giorno in cui il CorSera ne scrive? Che studi le Crociate il giorno dopo esser stato invitato da Mironcino2003 a ri-vedere (stavolta cito il titolo it.) Le Crociate? Tutto ciò potrebbe farmi pensare che le cose mi girano attorno, ma preferisco evitarlo e divertirmi. Qualcuno m'ha detto "credi di essere in un film" ma era una frase buttata a caso. Appunto, caso.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:07 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, cinema, sogni, orrore, università
lunedì, 18 febbraio 2008

Il dilemma quindi è: Polizia poi carriera artistica (anche se non so quanto sia "artista") o Polizia e basta? Quando mio zio m'ha detto sabato (cosa che già sapevo) che l'aspirazione di mio padre "era prendere uno stipendio a destra o a manca per poter fare ciò che voleva, scrivere e dipingere" mi ci son riconosciuto (come in altre sue cose). Una mia grande ambizione è non rimanere solo spettatore (come Stefano Belbo - si veda Il pendolo di Foucault di Eco).

"There's gotta be a record of you some place
You gotta be on somebody's book
[...]
Somewhere your fingerprints remain concrete"

(On Every Street, dIRE sTRAITS, testo e musica di Mark Knopfler, da On Every Street, 1991)

Chi vivrà vedrà... lo scopriremo solo morendo (che non significa rassegnarsi). Io continuo a camminare on every street.

Tommaso

postato da: thomaspendragon alle ore 17:26 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cinema, milano, sogni, arte, follia, polizia, università, dire straits, mark knopfler
domenica, 17 febbraio 2008

Ieri tour delle università di Milano con mio zio. Ho già scelto ma fa niente, è così gentile. Mi manca la fabbrica. Mi sa che vado direttamente in Polizia, del cinema ormai non me ne frega più di tanto.

Grande acquisto (grande album, con concerto quasi per intero e qualche outtake - riflessione dal booklet: la frangia di Chrissie Hynde non si discute ma quando mostra gli occhi amplifica il suo sorriso: tagliarla a metà fronte?):

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Grazie a Mironcino2003 per avermi fatto rivedere Kingdom Of Heaven... Liam Neeson! Brendan Gleeson! Marton Csokas! Jeremy Irons! EVA GREEN! La regia di Ridley Scott (con qualche evoluzione della mdp - scena leoniana nell'agguato a Bloom sotto l'albero)! Grandi scenografie e costumi! Una storia e dei dialoghi intelligenti!

Appena rivisto The Wild Geese. Una volta c'eran grandi attori con volto scavato e sguardo acceso, che malinconia (Pacino nel prossimo 007!). Ora ci son Craig e Jackman ma uno è ingnorato dal pubblico l'altro costretto a far scemate.

postato da: thomaspendragon alle ore 17:51 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, cinema, milano, sogni, arte, attori, università, richard burton, the pretenders, chrissie hynde
venerdì, 15 febbraio 2008
Image Hosted by ImageShack.usLa visione di American Gangster è stata accompagnata da esborso per libri da studiare e acquisto DVD (con trailer cinematografico e carinissimo documentario dietro le quinte) The Enforcer ("Cielo di piombo ispettore Callaghan"), ri-visto domenica scorsa.
Da pre-adolescente (pochi anni fa, in tempo per l'ultimo passaggio in TV di tutta la saga, i primi 3 su RAI3 gli ultimi 2 su Rete4) ero contrariato dalla ruvidezza di Callahan; crescendo son diventato cinico e l'ho accettata.
Questo è però il film in cui Dirty Harry s'ammorbidisce; se nel primo è razzista e nel secondo quasi amorale, qui è timido, paziente, sensibile. Il rapporto con la collega Kate Moore / Tyne Daly sembra quello del Clint più maturo con Maggie Fitzgerald / Hilary Swank: dall'iniziale indisponenza passa ad ammirazione e affetto. Image Hosted by ImageShack.usE il predatore sessuale del precedente Magnum Force esita di fronte alle allusioni della collega. Callahan è ammorbidito ma non stanco nè arreso: si concede a spericolatezze (notevole la scena della rapina al bar), non si risparmia per un attimo, agisce anche in incognito e soprattutto si ribella alla stupidità dei superiori: non si concede a una scenetta propagandistica quando non c'è nulla da festeggiare ed è brusco coi burocrati. Callahan è il prototipo dei personaggi del Grande Clint dai '70 in poi, che decideranno la sua grandezza autoriale: quello che fa il lavoro sporco per la gloria dei colletti bianchi che lo disprezzano. Quando usa la violenza è strettamente necessario ma viene punito (ancora la rapina al bar); quando i superiori abusano del proprio potere (la rassegna stampa montata, l'arresto di Mustapha) si ribella - e paga. E' ancora l'Eroe autistico che vede solo il bene e il male, non la propria convenienza personale. La beffa che subisce alla fine (la voce dall'elicottero) e il suo allontanarsi ancora una volta mostrano quanto sia rifiutato e quanta voglia scappare, pur essendo troppo forte per farlo - infatti torna sempre a sacrificarsi.
Regia scarna, giusti silenzi, ottimo ritmo, gran montaggio nella scena del bar. In originale si evitano la famosa "g" aggiunta al cognome di Harry dai distributori italiani e alla richiesta di Kate di posare il mitra un terrorista risponde "You kidding me?" ("Mi prendi in giro"), non il ridicolo e fuori luogo "Vuoi fare l'amore" in it.
postato da: thomaspendragon alle ore 17:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:opinioni, cinema, sogni, arte, attori, violenza, polizia, clint eastwood
mercoledì, 13 febbraio 2008

Prima di Natale ho visto The Golden Compass nel mio adorato cinema Apollo di Milano... Daniel Craig! Sam Elliot! Nicole Kidman! Eva Green (ha chiesto ai costumisti di vestirla completamente di blu sapendo della mia passione per tale colore - e per lei)! Il cast è il vero motivo d'interesse, ma a tratti c'è atmosfera e si distingue dalla massa di fantasy mediocri odierni (meglio quelli anni '80).

Il mio daemon  Loreana (animale che combacia col proprio spirito - se muore, il proprietario lo segue - di sesso opposto a quello del proprietario) - "un leader, sicuro di sé, timido, modesto e dai modi cortesi" (mi sta bene):

Altro film visto a fine anno scorso: The Unforgiven, "Gli Spietati", acclamatissimo western di Clint. Non l'ho sopportato. Patetico, buonista, una lagna. Forse non l'ho capito io.

postato da: thomaspendragon alle ore 17:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema, milano, sogni, arte, gioia, attori, nicole kidman, daniel craig, eva green, clint eastwood
domenica, 10 febbraio 2008
Image Hosted by ImageShack.us(diceva Clinton Eastwood sr. a Clinton Eastwood jr., raffigurato a lato)

Nel post su To Live and Die in L.A. cito spesso The Gauntlet ('77, "L'uomo nel mirino") che acquistai e vidi a pochi giorni di distanza dal film di Friedkin.

Ben Shockley (Clint Eastwood), poliziotto alcolizzato di Phoenix che non ha mai avuto il "grande caso" và a Las Vegas per scortare "un testimone da nulla per un processo da nulla", Augustina "Gus" Mally (Sondra Locke), squillo d'alto bordo d'aspetto angelico. Ma poliziotti male informati e federali corrotti faranno di tutto per impedirgli il ritorno a Phoenix. Finale delirante nella città sgomberata con autobus che attraversa corridoi di poliziotti (il "gauntlet" è il corridoio, con a un'estremità un getto d'acqua, di poliziotti che prendono a manganellate i nuovi arrivati nelle carceri) che lo crivellano.

E' un potente racconto, purtroppo decaduto al rango d'opera minore, ma raffigura come le persone valide siano maltrattate da approfittatori, prepotenti, disonesti. Shockley accetta di buon grado la sfida, sapendo che tutto ciò gli tornerà (come dico io, "fa curriculum"); il motivo idiota della scia di sange che segue la fuga dei protagonisti mostra la piccolezza di cui ha causato tutto ciò. Shockley è come tutti i personaggi di Eastwood: Tommy Highway (Heartbreak Ridge, "Gunny"), il marine la cui guerra "non finiva mai", in lotta con un mondo che non lo vuole; Harry Callahan, il poliziotto che sfida ogni regola per ottenere giustizia VERA. Semiautistici che agiscono solo in base al proprio dovere senza contemplare la possibilità di scorciatoie; le vie comode sono per i mediocri. Meglio sputare sangue, perché ogni ferita è un merito, ogni sfida è vinta se combattuta onestamente, farsi un passato per esser fieri del proprio presente (Eastwood non sfoggia a caso le sue rughe).
Colletti bianchi che si definiscono "veri lavoratori" e maltrattano gli operai, accademici che in nome della propria libertà di parola la negano al Papa (non sono ancora stato d'accordo con lui ma non gli tappo la bocca e aspetto che parli ancora, magari concorderemo su qualcosa), filosofi che insegnano la vita chiusi nel proprio studio, viziati che cacciano AMICI da lezione per poi minacciarli sicuri dell'appoggio di "baroni" loro favorevoli, personaggi che fanno cadere governi malconci ma onesti per interesse personale, parassiti pagati per niente, critici perbenisti che tacciano autori ambigui, aggressivi, coraggiosi (Eastwood, Friedkin, Cimino, Boorman) di "stupidità", "fascismo", "rozzezza" perché giudicare male la superficie è più facile che trovare il disagio che li muove.
Con questi individui (cui son grato) si può invertire il discorso di Tony Montana / Al Pacino nel ristorante in Scarface: "Sono orrendi, io non sono come loro". Esser onesti è ottima cosa di per sè, ma ciò è qualcosa in più. Shockley e Callahan prendon atto dei fatti e non s'arrendono: distinguersi e meritare ciò che si ha. Se è poco, fa niente. Ogni goccia di sangue sputata è di per sè un premio, una vittoria, un merito. A volte poi la ricompensa è immensa, come l'amore d'una Gus Mally che riconosce il vero eroe, quello con la spina dorsale.

"...come on and take a low ride with me girl..."

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Tommaso
sabato, 09 febbraio 2008

                                     ARTEB151 (80x60)

Segni incontrastati di un

ineccepibile carattere estroso,

nel blu, nel rosso, in ogni colore

un sentimento, una passione,

una percezione.

piccoli attimi di inesauribile

passione.

 

Com'è possibile che nella storia solo pochi eletti possano godere di una fortuna tale che siano resi immortali a scherno del tempo? Quale gene della nostra minuscola doppia elica li rende tanto singolari, unici? Eppure non si scappa! Il nostro cervello, evoluto nel corso di centinaia di migliaia di anni, è un ammasso informe di circuiti neuronali che scambiano quantità indefinite di informazioni elettriche ogni secondo, veloci come i lampi di una tempesta estiva. La casualità! Ecco l'unica vera motivazione di cotanta bellezza, di cotanto orgoglio per l'umanità! Ed ogni volta mi commuovo quando mi trovo avanti ad un'opera di quell'arte dipinta, scolpita o scritta che sia... penso al genio autore, alla sua testa, ma soprattutto ai suoi pensieri, al suo intelletto, a quale meravigliosa combinazione di sentimenti possa aver creato ciò per cui la mia attenzione è distolta dal resto del mondo.

postato da: Mironcino2003 alle ore 00:36 | Permalink | commenti
categoria:arte, follia
venerdì, 08 febbraio 2008

Sono in treno per Milano con M.; scendiamo alla stazione Porta Garibaldi. Dal treno scende Carla Bruni che scopro essere nostra amica. Ci saluta e se ne va; io e M. ci separiamo. E' mattina; cammino in una via che dopo pochi minuti diventa una stradina di Praga; è notte. Con me c'è Morgana, la cagnetta di famiglia. La porto senza guinzaglio ed entra in un ristorante con entrata e uscita su due strade parallele. La inseguo senza preoccuparmi, conosco i proprietari e non se la prendono; la perdo di vista. Chiedo a un avventore se ha visto un cane nero grande come un gatto, lui prende da sotto il tavolo un gatto nero e dice "Questo?" "No, un cane" e lui "Anche perché questo è mio". Esco nella via opposta a quella da cui sono entrato e trovo Morgana sventrata. Cerco i responsabili per strada ma nessuno. Il giorno dopo m'arrivano per posta locandine formato cartolina di film di spionaggio inesistenti e un biglietto con scritto "Siamo stati noi".
 
A 32 anni, sono un investigatore privato fallito che pensa più a una carriera cinematografica ancora da costruire che a quella che ho. Ricevo una telefonata da un tale:
- Lei ha a cuore la signora Nicole Kidman?
- Certo che sì.
- L'ammira?
- Non la conosco di persona, ma sì.
- Sul serio?
- Certo.
- Lei è un cineasta fallito.
- Lo so.
- L'incarico le va lo stesso?
- Sì.
Dovrebbe occuparsene la polizia ma faccio finta di niente. Senza spiegarmene il motivo vengo mandato in una fabbrica in cui ho lavorato anni prima - pochi mesi fa. Mi fanno infiltrare come magazziniere (gratis). Nella pausa pranzo rovisto tra delle cartacce, sperando nella bozza d'una lettera. Un tale mi si avvicina minaccioso. Non m'intimorisco, è sovrappeso e ca. 15 cm meno di me. Mi ficca una mano nello sterno, mi solleva e mi mette seduto su un bancale. Mi lascia senza segni. Prende un coltello e gli dò un calcio sui denti; si sbottona i pantaloni, scendo dal bancale e lo colpisco tra le gambe con una sbarra di ferro. Si accascia. Vado in un capannello di operai; si organizzano per vedere una partita di calcio in TV. Vado con loro nel capannone col megaschermo per cercare qualche sospetto: durante l'intervallo 3 si riuniscono vicino alla porta; all'inizio del 2° tempo uno di loro esce. Lo seguo fino a una casupola; entro prima che possa chiudere la porta.
- Sei qui per l'attrice?
- Sì.
- Qui ci son solo queste.
10 teste mozzate.
- Non c'è quella che cerchi.
- Dov'è?
- So che avevi 15 ore di tempo per trovarla-
- Non se n'era parlato.
- Sono scadute 4 minuti fa. Sei licenziato.
- E lei?
- Non l'è successo niente.
- E loro?
- Erano già qui, non so.
Sono con Mironcino2003 e utente anonimo in una tavola calda. Utente anonimo beve un'aranciata e lancia un coltello nella gola del barista.

(devo esser posseduto dal demonio: martedì son passato accanto a un televisore e s'è spento, ieri in ospedale un montacarichi è impazzito quando son arrivato col carrello, oggetti mi cadono attorno senza apparente motivo)

postato da: thomaspendragon alle ore 17:12 | Permalink | commenti (3)
categoria:sogni, orrore, nicole kidman
mercoledì, 06 febbraio 2008
Annunciaziò!
Dopo avermi fatto aprire (involontariamente, non prendetevela con lei) il blog, Darthtess m'ha premiato!

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(sopra, il premio; sotto, io alla cerimonia)

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Graziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegrazie!!!!!!!!!!!!!

Regole del concorso:
1) Esporre il logo del "Premio D-eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto;
2) Linkare il blog di chi ha assegnato il premio;
3) Inserire il regolamento;
4) Premiare almeno un blog.

Così l'eminenza grigia di Splinder motiva la mia premiazione:
ebbene si, lui lo conoscevo di persona già prima di Splinder. Ma il premio se lo merita lo stesso per un blog sempre fedele a se stesso, con passioni forti e un entusiasmo contagioso.
... grazie davvero.

Non avesse già il premio l'avrei ovviamente premiata;
oltre a lei considero meritevoli (ma quanto sono buono, manco Babbo Natale):
Elenabowie: follemente geniale, psicopatica intelligentissima e adorabile;
Isa71: la Zia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grandissima, la voce della coscienza che ogni tanto mi tira le orecchie;
Deneil: Il Blogger Critico per eccellenza, un cinefilo espertissimo e acutissimo nonché simpaticissimo.

Ringrazio:
Darthtess per il premio e perché in tale occasione ho imparato a mettere i link come sopra, anzichè http://etc.etc.;
Coloro i quali si degnano di perdere tempo su Out of the Vortex;
Il nuovo arrivato Mironcino2003;
Mia moglie:
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Il mio Eroe:
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"... a tutti gli altri un buon paracadute!"
(Renato Zero)
postato da: thomaspendragon alle ore 17:07 | Permalink | commenti (7)
categoria:sogni, ringraziamenti, gioia
martedì, 05 febbraio 2008

Bentrovati a tutti

Sono davvero contento, ed onorato, di poter partecipare attivamente alla stesura di questo magnifico blog. Colgo quindi l'occasione per ringraziare ferventemente il mio grande amico Thomas Pendragon (dato la solennità della situazione ho pure usato Nome e Cognome!!) per la fiducia ripostami, e per salutare tutti voi, lettori più o meno abituali!!!

I miei post non saranno certo frequenti come quelli di Thomas, che d'ora in poi tornerò a chiamare Tommy... ma certamente farò il possibile per renderli interessanti...e leggibili  !!!

Bando alle ciance, auguri al neotrovato duo della Poiana d'acciaio!!!

postato da: Mironcino2003 alle ore 18:00 | Permalink | commenti (3)
categoria:ringraziamenti, gioia
lunedì, 04 febbraio 2008

Non lo sa ancora, ma Mironcino2003 da oggi può postare in questo blog.

Dopo i 4 dell'Oca Selvaggia... i 2 della Poiana d'Acciaio.

Benvenuto e fà il bravo.

Il prossimo post s'occuperà di cose degne d'attenzione.

postato da: thomaspendragon alle ore 17:09 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 01 febbraio 2008
Image Hosted by ImageShack.usIn settimana la mia impazienza è stata premiata con la visione di American Gangster. Ciò che m'aspettavo: non un film epico come Il Padrino come è stato scritto, ma il gran poliziesco col respiro dei grandissimi Scarface by dePalma e To Live and Die in L.A.. Gran mestiere di Scott che torna ai vecchi fasti e riporta il genere ai livelli dei film sopracitati, oltre ad alzare il livello del sodalizio con Russel Crowe: dal brutto Il gladiatore al carino Un'ottima annata a questo gran film. Gran regia la geniale confusione Crowe-inseguito alla fine di una retata o il movimento di mdp nel bar che svela anche un compunto Scott; bellissima la fotografia nei colloqui nebbiosi nell'appartamento di Washington-Lucas o negli uffici della polizia. Assante, Gooding jr. e Gugino mettono un buon titolo nelle non luminosissime carriere; Washington e Crowe s'innalzano con personaggi accattivanti, Washington-Lucas gangster spietato ma affettuoso e responsabile, Crowe-Roberts poliziotto disordinato nella vita ma onestissimo e testardo nel lavoro (peccato diventi avvocato). Un Tony Montana psichicamente equilibrato contro un Richard Chance affidabile (Crowe-Roberts e Petersen-Chance son poi fisicamente identici, brutto fisico e volto cadente, non come i fighetti che si fingon duri di moda oggi) ma nonostante l'ampia gamma di paragoni disponibili, American Gangster è un film che sta in piedi da solo. Il tizio alla mia sinistra addormentandosi m'ha buttato addosso il suo beverone: per fortuna sua e della mia camicia stile Caine che fa Carter era finito.
postato da: thomaspendragon alle ore 17:35 | Permalink | commenti (6)
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