sabato, 31 maggio 2008
Oggi la mia altra identità compie 78 anni... aguri Clint!


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Tommaso
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categoria:cultura, cinema, arte, saluti, attori, clint eastwood
giovedì, 29 maggio 2008
Martedì ero in una delle mie da tempo rare visite a Bergamo. Al ritorno una ragazza chiede a un tale se può sederglisi accanto. Si presenta e comincia a parlargli, lui le risponde a monosillabi guardando fuori dal finestrino. Quando lei scende lui si lamenta con un amico di quella "tutta matta" che lo ha così scocciato. Si fosse seduta vicino a me io sarei stato felicissimo di risponderle, ho spesso sognato che qualcuno mi rivolgesse la parola sperano in un pò d'amicizia, lei avrebbe avuto un interlocutore più cordiale, il tale non sarebbe stato disturbato... c'avremmo guadagnato tutti.
All the love in the world for you, girl! Thumbelina, in a great big scary world...

Ladies and gentlemen, Sidney Pollack.

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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 10:45 | Permalink | commenti (7)
categoria:cinema, arte, lutto, orrore, bergamo
martedì, 27 maggio 2008
Compie oggi 21 anni l'altro blogger di Out Of The Vortex, Mironcino2003 alias Luca!
Auguri Luca e grazie di esserci!

Tommaso
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categoria:saluti, ringraziamenti, presentazione, orrore
lunedì, 26 maggio 2008
Dopo gli insulti gratuiti di Spike Lee (che forse ignora Bird su Charlie Parker, musicista non proprio pallido interpretato dal non bianchiccio Forest Whitaker, che in 2 suoi film -The Unforgiven e Million Dollar Baby- Clint abbia voluto il non roseo Morgan Freeman con cui girerà un 3° film, The Human Factor su Nelson Mandela, eroe dalla carnagione un pò scura - come Chris Rock che disse che gli Oscar son razzisti -con tutto il male che se ne potrebbe dire- la sera in cui vennero premiati Freeman e Jamie Foxx), Clint non ha ritirato il "Premio Speciale" ricevuto anche da Catherine Deneuve.
Peccato, essendo l'unico premio (ci vorrebbe ancora il "Premio per il contributo artistico", ufficiale quindi non consolatorio) non competitivo. C'è già il calcio in cui ci s'ammazza per vincere e metter sotto l'avversario. Il cinema non è una gara.
Spero che Gomorra e Il Divo meritino i premi e non siano stati premiati per evitar polemiche con la stampa italiana (si pensi a chi è davvero sciovinista) ma detesto che si festeggi il successo dei "film italiani". Un film è bello perché bello, non per la nazionalità. Andreotti contesta Il Divo (che non ha visto) perché non in suo favore. Quando si è diventati presidenti a vita dopo aver ammazzato 2 giornalisti, lasciato uccidere Moro per dar retta a Cossiga che voleva divenire il Pinochet italiano, essersi accordato con la Mafia per far dominare il proprio partito in Sicilia, aver regalato l'appalto dei materassi dell'Esercito a Gelli, aver censurato il cinema neoralista non si può anche voler essere lodato.

Vai Clint!

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Tommaso
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categoria:cultura, politica, opinioni, cinema, arte, attori, orrore, clint eastwood
sabato, 24 maggio 2008
Loose In L.A. è il DVD tratto dal concerto a Los Angeles del tour 2003 dei Pretenders, seguito all'album Loose Screw. Che è un'involuzione rispetto ai primi dischi dei Pretenders per energia e fantasia, ma comunque un album molto vivace, piuttosto carino, con alla fine la geniale I Wish You Love (quasi-cover con coda elettronica di Che cosa resta (Que reste-t-il de nos amours di Trenet già coverizzata da Battiato in Fleurs). Il concerto ricalca il rapporto tra i Pretenders d'una volta e d'oggi; ancora grintosi ma meno selvaggi... manca l'urlo di Bad Boys Get Spanked. Un live che decolla al 7° brano, la splendida Time The Avenger dopo che addirittura Message Of Love è stata sprecata dovrebbe lasciare perplessi; ma è un crescendo, nonostante a Up The Neck segua una lunga calma terminata da una Don't Get Me Wrong suonata malissimo ma alla cui metà Chrissie blocca tutto e s'inventa una languida versione alla "Gilda". Poi spiccano i classici, Back On The Chain Gang e l'accoppiata fatale Tattooed Love Boys - Precious; per finire, l'impressionante virtuosismo vocale di I'll Stand By You (che solo per ciò vale), la bruttina Mistery Achievement valorizzata dal balletto iniziale di Chrissie e l'immancabile Brass In Pocket. Location piccola, scenografia nulla; nonostante guai tecnici (la chitarra della Hynde è quasi spenta) uno show pregevole, notevoli il chitarrista Adam Seymour e lo storico batterista Martin Chambers, ma la scena è della dinamica Chrissie, tra mattane (interrompe Nothing Breaks Like A Heart perché non la voleva a quel punto della scaletta, constata che ciò renderà più avvincente il DVD e ricomincia), ammiccamenti, simpatia e gran cantato.

Tommaso
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categoria:musica, cultura, sogni, arte, concerti, gioia, follia, the pretenders, chrissie hynde
venerdì, 23 maggio 2008
Ieri il concerto è stato bello, spero che Luca sia contento della presenza mia e dei suoi parenti presenti.

Dopo la mattinata a Bergamo io e mia nonna saliamo sul treno per Seregno delle 13:54... quello dei ragazzi delle superiori, spettacolo osceno.
Ci son 3 posti: uno occupato da un ragazzino, un altro da una giacca e uno zaino, l'altro libero: mia nonna ci si siede.
Lui: - E' occupato.
Mia nonna: - Sii gentile.
Lui: - Ma è occupato...
Io: - Per favore, è una signora.
Al che, intuendo che essere la mia cordialità minore del suo quoziente intellettivo e la mia disponibilità ad arrecargli gravi danni fisici maggiore della sua stupidità s'è alzato dicendo "Eh vabbé".

Ora vado all'ospedale, avendo spostato il turno da ieri a oggi... qualcuno farà lo spiritoso come settimana scorsa?



Tommaso
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categoria:musica, cultura, milano, arte, concerti, violenza, orrore, bergamo, corobach
mercoledì, 21 maggio 2008
Domani alle 21 il Coro Bach in cui Luca canta da baritono sarà in concerto col coro dell'Hesston College dal Kansas nella Basilica di S. Marco a Milano, piazza S. Marco. In programma Bach e spirituals. E' per 2 buone cause: mandare qualche soldino a gente bisognosa e far contento quel disgraziato, se siete nei paraggi vi consiglio di passare.

Tommaso
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categoria:musica, cultura, milano, concerti, orrore, corobach
lunedì, 19 maggio 2008
Il 19 marzo 1978 le radio inglesi diffusero il singolo di lancio d'un gruppo guidato da un insegnate di sostegno malvestito e secco con voce roca e una certa maestria nel suonare una Fender Stratocaster rossa; lo accompagnavano il fratello alla chitarra ritmica, l'ex batterista dei Primitives di Mal e un bassista con la capigliatura più pesante del resto del corpo. La canzone era stupenda e sarebbe stata solo l'inizio d'una leggenda nota come dIRE sTRAITS.

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You get a shiver in the dark
It's raining in the park but meantime
South of the river you stop and you hold everything
A band is blowin' Dixie double four time
You feel alright when you hear that music ring

And now you step inside but you don't see too many faces
Comin' in out of the rain you hear the Jazz go down
Competition in other places
Oh but the horns they blowin' that sound
Way on down south, way on down south London town

You check out Guitar George, he knows all the chords
Mind he's strictly rhythm he doesn't wanna make it cry or sing
Yes and an old guitar is all he can afford
When he get's up under the lights to play his thing

And Harry doesn't mind if he doesn't make the scene
He's got a daytime job, he's doin' alright
He can play the Honky Tonk like anything
Savin' it up for Friday night
With the Sultans... with the Sultans of Swing

And a crowd of young boys they're fooling around in the corner
Drunk and dressed in their best brown baggies and their platform soles
They don't give a damn about any trumpet playing band
It ain't what they call Rock'and'Roll
And the Sultans... yeah the Sultans play Creole

And then the man he steps right up to the microphone
And says at last just as the time bell rings
'Thank you, goodnight, now it's time to go home'
And he makes it fast with one more thing
'We are the Sultans... We are the Sultans of Swing'


Hai un brivido nel buio
Piove nel parco ma frattempo
A sud del fiume ti blocchi e fermi la scena
Una band suona il Dixie in 2/4
Ti senti a posto quando senti questa musica trillare

Entri ma non vedi troppe facce
Andandotene dalla pioggia senti il Jazz calare
C'è concorrenza con altri locali
Ma questi ottoni fanno un certo suono
A sud di Londra, a sud di Londra

Controlli che il chitarrista, George conosca tutti gli accordi
Gl'importa tenere il ritmo non vuole far piangere o cantare la chitarra
E una chitarra usata è tutto ciò che può permettersi
Quando si mette sotto le luci a suonar la sua parte

Ad Harry non importa se non ha presenza scenica
Ha un lavoro alla giornata, fa tutto come si deve
Può suonare l'Honky Tonk come nulla fosse
Eccetto il venerdì sera
Coi Sultani... coi Sultani dello Swing

E un gruppo di ragazzi che ciondola in un angolo
Ubriachi con addosso i loro migliori giubbotti marroni e scarpe piatte
Non gliene frega niente d'una band vecchio stile
Non è ciò che chiamano Rock'and'roll
E i Sultani... yeah i Sultani suonano 'Creole"!

Poi il frontman s'avvicina al microfono
E dice proprio al suono delle campane
"Grazie, buonanotte, è ora d'andare a casa"
E la fa corta con una sola altra frase
"Siamo i Sultani... siamo i Sultani dello Swing!"

videoclip

live

Tommaso
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categoria:musica, cultura, sogni, arte, dire straits, mark knopfler
domenica, 18 maggio 2008

Sperando che gli effetti dell'allergia spariscano entro giovedì prossimo mi ritrovo a sperare che continui a piovere!

Due cori per lGiovedì 22 Maggio, ore 21.00, nella basilica i S.Marco in Milano avrà luogo il concerto in favore della Fondazione Ivo de Carneri "DUE CORI PER L'AFRICA".
Il Coro Bach di Milano (di cui faccio orgogliosamente parte) e l'Hesston College Chorale di Hesston -Kansas(USA)- canteranno musiche di Bach, Copland, Haydn, Mozart, Pachelbell, Rachmaninoff, e autori di Canti spirituals americani.
La Fondazione si occupa della prevenzione e cura delle malattie parassitarie ed infettive (quali colera, tubercolosi, malaria, filariasi) che colpiscono i Paesi del Sud nel mondo con gravi conseguenze sulla vita e sullo sviluppo socioeconomico di intere comunità.
Lo scopo è veramente nobile, il programma degno di lode e la location è una delle chiese più prestigiose di Milano, dove si tengono regolarmente concerti di notevole importanza.
 Tanti  validi motivi per essere presenti, insomma!
Per chiunque volesse avere più informazioni sul CoroBach, sul coro dell'Hesston college o sulla fondazione de Carneri lascio qualche utile link:
www.corobach.it
http://www.hesston.edu/NEWSPORT/archives/2008Spring/080505europe.htm

www.fondazionedecarneri.it

Grazie a tutti,

LUCA.

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categoria:musica, cultura, milano, concerti, solidarietà, corobach
domenica, 18 maggio 2008
Domenica scorsa io e i miei scopriamo che i comuni d'Italia fanno cose carine tipo rievocazioni della vita medievale... per caso. Nessuna pubblicità, era una cosa troppo intelligente.

Saletta del reparto Ortopedia. Una bambina vorrebbe un libro illustrato così la nonna glielo legge. Scelgono, poi la mia collega estrae modulo e penna.
La signora non vuole firmare.
Le dico che prendiamo solo nome, data di nascita e numero di camera.
La collega va.
La signora dice che non si fida.
Le dico che se non firma non c'è niente di pericoloso.
Dice che potremmo essere lì per truffarla.
Le mostro il tesserino (già visibile sul camice), dicendo che siamo autorizzati e il servizio è gratis.
Dice che la bambina potrebbe perdere il libro.
Rispondo che non glielo faremmo risarcire.
Ripete che non si fida di noi.
Dico che non ho mai rubato in vita mia, il poco che guadagno è onestamente.
Mi manda a... quel paese.
Le dico che è scorretta a calunniare me e la collega.
Dice che mi segnalerà all'ospedale.
Le mostro il tesserino e la invito a segnarsi il nome.

Se cercava un litigio, aveva sbagliato. Non litigo mai, non urlo mai, ma la prossima volta son guai.

Ma gli imbecilli son divertenti e senza loro esser validi sarebbe meno gratificante, soprattutto per il fatto che siano i più. Non ci fossero non avremmo un governo mafioso e fascista ma anche ciò fa parte del gioco.

Pur contraddicendo quanto sopra, questa ci sta bene:



Tommaso


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categoria:orrore
sabato, 17 maggio 2008
Image Hosted by ImageShack.usVoce roca, profonda e monocorde, semi-staticità sul palco, chitarrismo unico: Mark Freuder Knopfler ha inventato (pur traendo qualcosa da Chet Atkins e J.J. Cale) un modo di suonare la chitarra, il fingerpicking (nonostante qualche raro uso di plettro) e creato una delle più grandi leggende del rock, i dIRE sTRAITS. Usi una Fender Stratocaster rossa o una Gibson Les Paul o una Pensa Shur creata in suo onore (MK80, MK1, MK2, MK2 Plus), produce un suono limpido e celestiale inimitato. Knopfler dialoga con la chitarra: le sue canzoni son composti da rapidissimi botta e risposta voce-chitarra terminati da splendidi assoli che completano la narrazione, esprimendo uno stato d'animo, disegnando un mondo, come il dramma scanzonato di Tunnel Of Love o l'urlo disperato dell'impressionante Telegraph Road. E' uno dei massimi cantori dei loosers, i cowboys urbani: dai dilettanti che suonano in bar alla periferia di Londra che rispondono al disprezzo del pubblico dichiarandosi fieramente "sultani dello swing" ai ragazzi di Newcastle che cercano la poesia nel porto, dai muratori inglesi emigrati in Germania ai cantanti di un coro soul emarginati nel sud degli U.S.A., da Sonny Liston a Ray Croc, personaggi che cercano il riscatto volendolo fortemente ma non credendoci troppo, figure patetiche che pensano in grande come il vagabondo di Tunnel Of Love introdotto da una musica da operetta (il Carousel Waltz di Rodgers & Hammerstein), la ragazza psicolabile di Skateaway che si muove tra molestatori credendosi una diva del cinema, da chi si perde nelle strade di provincia sognando il West di Leone (Once Upon A Time In The West aperta live da un brano morriconiano). Nato a Glasgow, cresce a Newcastle-Upon-Tyne dove conosce la musica celtica; trasferitosi a Londra, suona honkytonk e blues in squallidi bar in cui sviluppa il suo stile e abbozza il suo universo. Canta alla Bob Dylan, compone alla Albert King ma porta una novità, un rock fuori dai generi, calmo ma dinamico, non urlato ma travolgente. Nel '78 il singolo Sultans Of Swing è subito celebre ma lo splendido album Dire Straits è però poco sentito, come il fiacco Communiqué; segue trascinato da Tunnel Of Love e Romeo & Juliet il mitico Making Movies con cui i dIRE sTRAITS son definitivamente lanciati; il suono si fa più complesso per lo splendido Love Over Gold, segue il live aLCHEMY, quindi Money For Nothing col falsetto di Sting, le tastiere di Guy Fletcher e un roboante riff iniziale lancia il vendutissimo album Brothers In Arms... ma lo spirito non è più quello d'una volta. Tour enorme, fenomeno globale, Knopfler rinnega la band, non più esempio di qualità ma fenomeno globale. Collabora con Eric Clapton e Tina Turner, realizza il sogno d'un album con Chet Atkins (Neck and Neck) e torna col deludente On Every Street. Altro successo, tour enorme, live moscio (On The Night). Nel '95 l'addio è ufficiale; Knopfler rischia il successo (che non cala) per ciò in cui crede e incide l'anno dopo lo splendido album celtico (coi Chieftains!) Golden Heart, ma la carriera successiva è discontinua: The Ragpicker's Dream; Sailing To Philadelphia; Shangri-La non raggiungono i livelli d'una volta, pur con vette considerevoli (What It Is; Speedway At Nazareth; Boom, Like That). Nel 2006 la lunga collaborazione con Emmylou Harris porta al bellissimo All The Roadrunning, da cui un tour (Arena di Verona, 3 giugno: io e Luca presenti) intimista, bello nonostante un Knopfler spento. Lo scorso anno il brutto Kill To Get Crimson non fa presagire un tour in cui Knopfler pare quello dei dIRE sTRAITS.
Il Maestro è tornato.

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Tommaso
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categoria:musica, cultura, arte, concerti, dire straits, mark knopfler, storytellers
mercoledì, 14 maggio 2008
Ieri davanti all'edicola della stazione di Paderno d'Adda (indi sotto casa mia), locandina del Giornale di Merate:

Paderno
Due ragazze al provino per Veline

Stupendo! Che notiziona! Ora in paese intitoleranno una via ciascuno a questi geni. (Una volta la medesima locandina recitava: "Merate, bagno di sangue in via Trento". Pensai: una sparatoria, una rapina a mano armata... finché qualcuno mi disse: "Ah sì, uno è caduto in bici e s'è sbucciato un ginocchio").

Comprato il CorSera vedo nell'angolo in fondo a sx la pubblicità del libro d'un giornalista che espone tutto fiero il suo nuovo nome "Cristiano" (che già per scelta e contesto è vanamente e banalmente provocatore) e nel sottotitolo scrive "la mia conversione". Son mesi che il CorSera è infestato da suoi corsivi titolati "Io e la mia conversione", "Il mondo e la mia conversione", "Il cinema di Marco Bellocchio e la mia conversione", "Le beghe condominiali e la mia conversione", "Lo zen e la mia conversione"... trovi qualcos'altro di cui discutere. Che non sia "La torta della nonna e la mia conversione", per favore.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 16:53 | Permalink | commenti (7)
categoria:cultura, orrore
lunedì, 12 maggio 2008
Image Hosted by ImageShack.usE' tornato su La7 l'ispettore Barnaby! Dopo mesi di repliche, finalmente un episodio nuovo. Ogni tanto in TV c'è qualcosa di bello, lo dico da assiduo spettatore di Augias, Otto e Mezzo e del recente Gargantuà. Che infatti è in orari da videoregistratore, perché le cose decenti son nascoste nel palinsesto.

Ma c'è davvero così bisogno di aver qualcosa da vedere in TV? Io vedo l'apparecchio televisivo come mezzo per vedere DVD... sennò si può anche star fuori. Cosa che faccio, spesso. Silenzio e aria aperta, con qualsiasi condizione climatica. Qualcosa da vedere si trova sempre, con gusto infantile; spesso sono rovine di case o magazzini e se ci s'avvicina si scopre con delusione che c'è dentro solo della spazzatura... ma fa niente.

E ieri ho cominciato a correre da maratoneta, la mia "carriera" podistica sta migliorando. Dopo anni di pedalate deliranti senza saper dove fossi o camminate improvvisate, qualcosa che porti a qualcosa: una sfida con sè stesso. Senza competizione, niente avversari da battere: solo le proprie capacità precedenti. E vivendo di corsa (non di fretta ma scegliendo la via più complicata... "attraversando le porte anziché aprirle", disse Mark Knopfler della ragazza che gl'ispirò Love Over Gold), perché non correre in senso lato? Pensando all'improvviso che domenica non si sarebbe dovuto trattare della solita corsetta mediocre ma d'una svolta, perché non è un caso se mi chiamo Clint Eastwood e se voglio fare una cosa la faccio, che son pur sempre un blue collar, nella mia mente è risuonata una canzone (che qualcuno gradirà, pur avendola sentita così tante volte)...



Tommaso (nome d'arte di Clint Eastwood)
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categoria:musica, sogni, televisione, telefilm, podismo, anglofilia
sabato, 10 maggio 2008

Oggi Tommaso mi ha fatto vedere "Million dollar baby", film di e con Clint Easwood (come penso sia noto a tutti), di cui scriverò ora qualche riga.
Il mio giudizio è assolutamente positivo, è un film molto toccante che affronta mirabilmente una questione molto delicata come l'eutanasia. Ottima interpretazione di Hilary Swank e altrettanto ottima performance, sia da regista che da attore, di Clint. Tocco di classe di Morgan Freeman che da un tono più ironico e rifressivo alla prima parte del film (del resto lui è abituato a parti del genere), che resta comunque leggera, d'effetto e anche divertente.
A chi non l'avesse ancora visto consiglio vivamente di rimediare, nel frattempo vedrò di raccimolare i soldi necessari a comprare il dvd.
Mi rammarico solo di una cosa... peccato che non ci fose stata una cinepresa pronta a riprendere l'espressione di paura dipinta sul volto di tommaso appena finito il film. più o meno è andata così:
- iniziano i titoli di coda insieme ad alcuni interminabili attimi di suspance. Tommaso inizia a diventare di un colore bluastro, gli occhi gli iniziano ad allargarsi con al centro due piccole pupille ormai irrecettive. Ormai la paura si è impadronita del nostro eroe mentre la sua razionalità cerca di lottare per chiedremi una cosa. Una maligna scia di balbuzie inizia la domanda: "A-Allora, ti è piaciuto il film?". Attimi di follia si sono susseguiti in casa mia, dopo quella domanda...ma quando ruppi il silenzio seppi che avevo reso felice un uomo.-

Tommy, è proprio un bel film!

Luca

postato da: Mironcino2003 alle ore 19:06 | Permalink | commenti (10)
categoria:opinioni, cinema
mercoledì, 07 maggio 2008
Image Hosted by ImageShack.usIl volto disidratato, gli occhi quasi bianchi e chiusi, il fisico imponente: col solo aspetto esteriore Clinton Eastwood jr. potrebbe raffigurare il sogno infranto degli U.S.A.: un gigante desideroso di successo che s'è fatto carico di molte ferite. Clint è però il lato buono dell'America: non quella arrogante della democrazia esportata e rincretinita dalla TV, ma quella di loosers. Dopo aver interpretato l'epopea del west senza fare l'ammazza-indiani ha incarnato problemi e contraddizioni degli U.S.A. con l'ispettore Harry Callahan. Razzista, omofobo, dal grilletto facile ma malinconico, vedovo, con tendenze suicide, semi-autistico. Un uomo buono rovinato da un sistema che lo porta a uccidere fino a fargli considerare l'uccisione dei criminali il proprio scopo di vita, da cui la frase "Make my day": "da' un senso alImage Hosted by ImageShack.us torna nell'aspetto esteriore: sia poliziotto in giacca e cravatta o vagabondo sciatto o militare coperto di fango, la mia giornata", il celebre "Coraggio... fatti ammazzare". Accusato così di fascismo da buonisti che ne vedono la superficie rozza e non vogliono cercarne la disperazione celata sotto comportamenti e frasi parossistiche. Negli anni '80 è stato rivalutato grazie anche ai suoi piccoli film su personaggi sperduti nel deserto... camionisti bonari, musicisti in fin di vita, circensi imbranati, cowboys tornati dall'Inferno. Colto e umile, ricco e fiero del proprio passato da blue collar, interprete di personaggi apparentemente comuni in realtà "bigger than life". La versatilità di Clint si riflette anche nell'aspetto: sia poliziotto in giacca e cravatta o vagabondo sciatto o militare infangato, ciò che attira l'attenzione è il suo leggendario sguardo ghiacciato, i suoi tratti rocciosi narrano storie di lotta, disperazione, ricerca di un posto nel mondo. Ma Clint non testimonia solo così: da attore usa il suo corpo-totem-geroglifico e da regista narra con delicatezza drammi, fughe, STORIE. Senza urlare né inveire (e ce ne sarebbe). Accettando i propri mali, che danno forza, esperienza, stimoli. Continuando a correre, a cercare il proprio premio e se non c'è un premio fa niente, si può dire d'essersi impegnati. Con la consolazione d'un blues ascoltato in una taverna tra i boschi della California, prima di rimettersi in viaggio, col sole negli occhi e il vento che sferza il volto o fradicio di pioggia, il deserto davanti, nelle orecchie pochi tocchi di chitarra e qualche nota d'armonica a bocca, in testa tanti ricordi.

Non credo nel pessimismo. Se qualcosa non va come vuoi, insisti. Se pensi che pioverà, pioverà.
(Clint Eastwood)

Tommaso

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martedì, 06 maggio 2008
Ieri è stato annunciato il programma della Milanesiana di quest'anno, IX° edizione!
Grazie a Elisabetta Sgarbi (cui DEVO far alcune richieste per l'anno prossimo: John Boorman, TILDA e Clint... Chrissie Hynde?) che ha ideato questa splendida manifestazione che lo scorso anno m'ha fatto raccogliere gli autografi di William Friedkin, Werner Herzog ed Enrico Ghezzi.
Ci sarà Bela Tarr a presentare L'uomo di Londra, il suo film dell'anno scorso con Tilda Swinton... che non ci sarà. Tanto non potevo andarci - male, il libro di Simenon è così bello ed era l'unica occasione per vedere il film, come lo scorso anno The Bug di "Hurricane Billy"...
...che ci sarà ancora. Quest'anno vado da lui e John Milius, chi voglia aggregarsi è benvenuto.

Tommaso
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categoria:cinema, milano, sogni, arte, ringraziamenti, gioia
domenica, 04 maggio 2008
Ieri gita in bici su Naviglio Grande e Ticino con mio zio. Ogni domenica corse tra le foreste bergamasche o brianzole (con riscaldamento martedì sera). In Austria mi parve d'essere in un romanzo di Herman Hesse, tra tutti quegli alberi...

L'importante è non fermarsi. Camminare (qualche volta correre e pedalare), on every street.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 16:55 | Permalink | commenti (4)
categoria:libri, gioia, podismo
venerdì, 02 maggio 2008
Image Hosted by ImageShack.usPersepolis è un ottimo film e infatti è stato poco visto, nonostante il clamore della critica. E' troppo distante dalla pornografia del dolore imperante. Il (breve) rapporto tra Marjane e l'eroico zio è troppo sinceramente poetico, il loro strazio troppo sublime per esser gradito dal vasto pubblico, abituato a servizi televisivi con obiettivo la lacrima.
Cresciuta da persone intelligentissime, Marjane Satrapi è sconvolta dall'incontro con lo zio, oppositore dello scià uscito di prigione al rovesciamento di regime nel 1979; con la nonna sarà la figura di riferimento della sua vita, lo stimolo a esser sempre corretta, "integra" come ripete la nonna. In una società che obbliga a omologazione e dilazione dei lumi, delle speranze.

Tommaso
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categoria:cinema, sogni, arte
giovedì, 01 maggio 2008


Industrial Disease
(dIRE sTRAITS, Love Over Gold, 1982 - testo e musica di Mark Knopfler)

Warning lights are flashing down at Quality Control
Somebody threw a spanner and they threw him in the hole
There're rumorus in the loading bay and anger in the town
Somebody blew the whistle and the walls came down
There's a meeting in the boardroom they're trying to trace the smell
There's leaking in the washroom there's a sneak in personnel
Somewhere in the corridors someone was heard to sneeze
Goodness me could this be Industrial Disease?

The caretaker was crucified for sleeping at his post
They're refusing to be pacified it's him they blame the most
The watchdog's got rabies the foreman's got fleas
And everyone's concerned about Industrial Disease
There's panic on the switchboard tongues are ties in knots
Some come out in sympathy some come out in spots
Some blame the management some the employees
And everybody knows it's the Industrial Disease

The work force is disgusted downs tools and walks
Innocence is injured experience just talks
Everyone seeks damages and everyone agrees
That these are 'classic symptoms of a monetary squeeze'
On ITV and BBC they talk about the curse
Philosophy is useless theology is worse
History boils over there's an economics freeze
Sociologists invent words that mean 'Industrial Disease'

Doctor Parkinson declared 'I'm not surprised to see you here
You've got smokers cough from smoking, brewer's droop from drinking beer
I don't know how you came to get the Betty Davis knees
But worst of all young man you've got Industrial Disease'
He wrote me a prescription he said 'you are depressed
But I'm glad you came to see me to get this off your chest
Come back and see me later - next patient please
Send in another victim of Industrial Disease'

I go down to Speaker's Corner I'm thunderstruck
They got free speech, tourists, police in trucks
Two men say they're Jesus one of them must be wrong
There's a protest singer singing a protest song - he says
'They wanna have a war to keep us on our knees
They wanna have a war to keep their factories
They wanna have a war to stop us buying Japanese
They wanna have a war to stop Industrial Disease
They're pointing out the enemy to keep you deaf and blind
They wanna sap your energy incarcerate your mind
They give you "Rule Brittania", gassy beer, page three
Two weeks in Espana and Sunday striptease'
Meanwhile the first Jesus says 'I'd cure it soon
Abolish monday mornings and friday afternoons'
The other one's on a hunger strike he's dying by degrees
How come Jesus gets Industrial Disease

Le luci d'allarme son accese giù al Controllo Qualità
Qualcuno lanciò una chiave inglese ed fu lanciato nel buco
Ci son voci nella sala carico e rabbia in città
Qualcuno soffiò nel fischietto e i muri caddero
C'è una riunione nella sala dei bottoni seguono l'odore
Ci sono una falla nella sala lavaggio e carenza di personale
Da qualche parte nei corridoi s'è sentito qualcuno starnutire
'Bontà mia, che sia Malattia Industriale?'

Il custode fu crocifisso per essersi addormentato nella guardina
Rifiutano di trattare è lui di cui si vergognano di più
I cani da guardia hanno la rabbia il capo-officina i pidocchi
E tutti son coinvolti nella Malattia Industriale
C'è panico al centralino le lingua sono annodate
Qualcuno emerge in compassione, qualcuno ha delle macchie
Qualcuno rimprovera i quadri qualcuno gli impiegati
E tutti sanno ch'è Malattia Industriale

La forza-lavoro è disgustata, scioperi attrezzi e marce
L'innocenza è ferita, l'esperienza parla e basta
Tutti cercano danni, tutti concordano
Che questi siano 'tipici sintomi di mancanza di soldi'
Su ITV e BBC si parla della maledizione
La filosofia non serve, la teologia peggio
La storia bolle dove c'è gelo economico
Sociologi coniano parole che significano 'Malattia Industriale'

Dr. Parkinson dichiarò 'Non mi sorprende vederti qui
Tossisci da fumatore a causa del fumo, barcolli da ubriaco per la birra
Non so come ti siano venute le ginocchia alla Betty Davis
Ma peggio di tutto giovanotto hai la Malattia Industriale'
Mi scrisse una prescrizione disse 'Sei depresso
Ma son lieto che tu sia venuto da me per sputare il rospo
Torna più tardi - avanti il prossimo
Portatemi un'altra vittima della Malattia Industriale'

Vado all'Angolo degli Oratori sono abbattuto
Hanno discorsi liberi, turisti, furgoni della polizia
Due uomini dicono d'essere Gesù uno deve sbagliarsi
C'è un cantante che protesta, canta una canzone di protesta - dice
'Vogliono una guerra per metterci in ginocchio
Vogliono una guerra per tenersi le loro fabbriche
Vogliono una guerra per farci smettere di comprare prodotti giapponesi
Vogliono una guerra per fermare la Malattia Industriale
Indicano il nemico per tenervi stolti e ciechi
Vogliono sopire la vostra energia e incarcerare le vostre menti
Vi danno "Rule Britannia", birra gassata, la pagina della cultura
Due settimane in Spagna e lo spogliarello della domenica'
Nel frattempo il primo Gesù dice 'Lo risolverò in poco
Abolendo i lunedì mattina e i venerdì pomeriggio'
L'altro sta facendo lo sciopero della fame muore poco a poco
Così Gesù si prende la Malattia Industriale

Un delirio molto realistico.

Tommaso
(e Mark Knopfler)
postato da: thomaspendragon alle ore 17:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, cultura, arte, dire straits