venerdì, 29 agosto 2008
Avrei voluto essere a Venezia, ma l'insistenza di qualcuno, la pessima dislocazione d'altri impegni, il fatto che il 27 sarebbe stato il compleanno di mio padre e se ci fosse ancora sarei andato a Cannobio (pur dando entrambi poca importanza ai compleanni - ma ritenendoli simpatici) per l'occasione.

Mentre qualcuno vedeva Tilda dal vivo sul Lido di Venezia, io incappavo nel concerto di Fred e gli Elegant sul lungolago di Cannobio.

Ma l'inventario dei quadri è servito. La mostra è imminente.

Il lato divertente della faccenda è stato il dover soggiornare in una casa che è tuttora la location privilegiata dei propri incubi.

Certo Cannobio è davvero bella... (quando nel lungolago non avvengono certi misfatti)
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... peccato dover attraversare vicoli come questo (la location di Suspiria non è una scuola di Friburgo, bensì l'albergo di Cannobio sullo sfondo - mentre passavo hanno anche spento la luce, grazie)...
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... e che i lampioni che portano dal cancello alla porta fossero guasti.
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Preferisco il mio appartamento qui a Paderno d'Adda. Il che è significativo.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 15:27 | Permalink | commenti (5)
categoria:arte, attori, tilda swinton
sabato, 23 agosto 2008
Il cinema non è fatto di soli film e ciò che c'è attorno a esso dimostra ciò che intendevo nel post di ieri.
La rivista Duellanti tratta tutto ciò che sia immagine: cartoons, video musicali, mostre interattive, pubblicità, televisione. E scrive di cinema che non sia solo il cinema mainstream. Tratta anche il cinema di Hollywood, ma senza seguire nelle opinioni il botteghino. C'è chi considera il botteghino indice di qualità: autori e attori dei cinepanettoni che ripetono "la qualità del nostro prodotto è stata provata dal successo di pubblico", riviste più preoccupate di mettere in copertina i "divi più hot del momento" anziché considerare il cinema di qualità. Meglio così.
La raccolta di trattati di André Bazin Che cosa è il cinema ha poche, vane elucubrazioni ma fonda ciò che è la buona critica. Non la vanità di Ghezzi (che pure è intelligentissimo), non il conformismo della critica mainstream. Poi la critica è utile sino a un certo punto, ma se essendoci chi la fa bene va apprezzato. Come Mereghetti e Porro.

Ieri il CorSera anticipava che il numero di questa settimana di IoDonna avrebbe avuto in copertina Tilda, intervistata in occasione della Mostra di Venezia.
Stamane la promessa è stata mantenuta.

Tilda @ CorSera

Da lunedì a venerdì sarò a Cannobio per l'inventario dei quadri di Benoit de Brabant (mio padre), in preparazione della sua mostra commemorativa. Darthtess, tu che sarai da Lei, svolgi bene il tuo compito. So che lo farai.

Domani da Dogma05 per il montaggio del film.
Sotto, una foto che illustri l'atmosfera di solennità che aleggiava sul set e una a richiesta dell'attrice che vi compare a sinistra:

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Tommaso

postato da: thomaspendragon alle ore 15:18 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, libri, opinioni, cinema, arte, attori, stampa, tilda swinton
venerdì, 22 agosto 2008
Ci sono 2 cinema: il cinema bello, fatto con intenti artistici, da autori che magari fanno film mal riusciti ma comunque apprezzabili, e quello brutto, che ha più successo del bello (ciò non implica che il film che abbia successo sia di conseguenza brutto, ma nella maggior parte dei casi i film di successo sono brutti).

Il cinema bello a sua volta si divide in commerciale ma intelligente e indipendente.

Nella mia traversata a Brescia per la realizzazione del film di Gabriele ho comprato 2 film che riassumono entrambi i volti del buon cinema.

Photobucket The Living Daylights ("007 - Zona Pericolo"), dalla serie di James Bond, uno dei migliori esempi di divertimento al cinema di sempre. Che ha avuto molto successo, ma resta un ottimo prodotto. Il fascino dell'universo di 007 è infantile, violento, ma non ha la stupidità di molti baracconi hollywoodiani (forse grazie al fatto d'essere un prodotto dell'industria cinematografica britannica). I film di 007 fanno sognare, sono splendide avventure.
Il Bond di Timothy Dalton (la cui interpretazione è ottima) è poi particolarmente simpatico. Donnaiolo ma non maschilista, generoso e galantuomo, violento ma non spietato.
Non c'è compiacimento nella violenza, non c'è spettacolo grandguignolesco. Il fascino dei film di James Bond sta negli aggegi inventati da Q, nell'Aston Martin dalle molte risorse, negli inseguimenti, nei capovolgimenti di sorte, nei molti elementi della mitologia bondiana. Che sarà fondata su un lusso odioso, ma riesce a essere simpatica.

Photobucket The Draughtsman's Contract ("I misteri del giardino di Compton House"), che pure ebbe successo alla sua uscita,  è l'opposto del cinema mainstream. Girato da un regista allora sconosciuto, con attori di teatro anziché divi. Regia anomala e poco spettacolare: l'inquadratura è sempre fissa. E' un film prettamente artistico, un grande, splendido film, realizzato da un Autore.

Il dominio di brutture come il nazista Il signore degli anelli e il pubblicitario Sex and the City, quello dei cinepanettoni, quello dei divi amorfi e quello della non-regia su commissione non sono minimamente contrastati da  grandi film come  The Draughtman's Contract, dal divertimento sincero di 007,  da Dalton e  da Greenaway. Ma la loro arte va comunque (se non ancor più) apprezzata.
Non un cinema fine a sé stesso, di vane elucubrazioni, ma un cinema che dica qualcosa apertamente. Un cinema che parli della realtà, come quelli di Jarman e di Eastwood, che pur in modi diversissimi hanno raffigurato il mondo che vedono senza nascondersi dietro alla filosofia - che comunque non raffigura nulla.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 16:34 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, opinioni, cinema, sogni, arte, attori, james bond
mercoledì, 20 agosto 2008
Lunedì pomeriggio parto in treno dalla stazione di Paderno/Robbiate... destinazione Brescia ("scalo" a Bergamo) per noleggiare l'attrezzatura.
On Every... Railways.

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Arrivato a Brescia faccio una puntata alla Feltrinelli locale... ecco le mie prede.

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Trattato male al noleggio... niente faretto, cavalletto da macchina fotografica anziché da cinepresa che non starà mai in bolla.
Attraverso il centro con cinepresa e cavalletto, per giungere alla sede di ReteBrescia ove m'aspetta il regista, Gabriele.

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Pianengo, frazione di Crema: alle 21 ca. gli attori provano vicino alla location, che venendo incontro alla mia poca simpatia per i luoghi chiusi è un bar.

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Le riprese: il compito migliore è il mio...


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All'1 e 21 di martedì mattina abbiamo finito.

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Il ritorno (non su quel treno).

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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 15:47 | Permalink | commenti (6)
categoria:cinema, sogni, arte
venerdì, 15 agosto 2008
Station To Station

6 anni già, già lo scrissi, mi fu regalato un greatest hits di David Bowie. A 15 anni trovai così il mio cantante (termine riduttivo per un artista così completo) preferito. Fu l'inizio di qualcosa che fu all'inizio fanatismo (il picco fu il concerto di Assago) accompagnato da frustrazione per l'enorme ritardo, poi ammirazione, quindi apprezzamento, infine apatia. Lo scontro con la chitarra di Mark Knopfler (di cui indosso una maglietta proprio ora) e la constatazione che questi descrive il mio mondo m'allontanò da Bowie, che finì nei miei gradimenti dietro a Kate Bush, Neil Young, Pink Floyd, Mike Oldfield, Queen, Bruce Springsteen. Solo Chrissie Hynde e i suoi Pretenders in questi ultimi mesi hanno minacciato la predilezione per Mark Knopfler e i suoi dIRE sTRAITS. L'acquisto a maggio di Station To Station (con Juke Box di Cat Power e il DVD Yakuza), da tempo ambito, desta molto entusiasmo per l'opera ma non riaccende quello per l'autore.
Ma settimana scorsa ho ri-visto il DVD A Reality tour. Che non è la sua cosa migliore, per quanto bello. Ziggy Stardust - The Motion Picture è molto superiore. Ma ho ripensato al valore artistico di Bowie. Gli anni '70 di Bowie sono uno dei momenti migliori del rock: grande con Ziggy Stardust, eccelso col Duca Bianco e la trilogia berlinese.
W Bowie.

Tommaso
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categoria:musica, cultura, arte, david bowie
martedì, 12 agosto 2008
Problemi d'organizzazione. Ma il progetto va avanti.

Tommaso
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categoria:cinema, arte
sabato, 09 agosto 2008
Domani si completa la pre-produzione, poi sul set.
Making Movies.

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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:45 | Permalink | commenti
categoria:cinema, sogni, arte
venerdì, 08 agosto 2008
Scrivo un pò di me.

Dopo le ultime cattiverie, ho deciso di reagire. Non vendicandomi ma chiudendo con qualcuno. Accetto tutto, non mi lagno. Ma divido i miei conoscenti in "buoni" e "cattivi". E non mi ritorco sui secondi, dò solo il benservito (biglietto di sola andata).

L'"amica" che diffama, i parenti che cancellano i messaggi su Facebook, integralisti cattolici che molestano su messenger ("Apertura mentale" è un mio principio, ma il proselitismo molesto va al di là di ciò), insulti da chi non sa nulla ma presume di saper qualcosa (cultura non è solo leggere: è leggere, interpretare, vedere, ascoltare e FARE).

Ossia: amicizia scambiata per desiderio sessuale, vergogna del parente di provincia, intolleranza vigliacca ("Odio gli omosessuali ma li tollero", ossia "sono cattiva ma dico d'esser buona" e se fossi stato gay? Si sarebbe spacciata per amica pur dichiarandomi il suo odio?), arroganza e cattiveria gratuite.

Ora uso questo metodo. Forse ne trarrò qualcosa, ma non m'interessa.

You don't listen. Do you, asshole?

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Tommaso
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categoria:opinioni, saluti, orrore
giovedì, 07 agosto 2008
E ancora: C'era una volta... il Grande Rock.
Ora c'è una cantante che passando da un reality show sfonda con un CD di 6 canzoni di cui 5 cover e un inedito scritto non da lei.
C'erano una volta... Joni Mitchell, Patti Smith, Kate Bush, Debbie Harry, Chrissie Hynde.
Ora c'è questa feccia.
"E' intonata" dicono. A parte la discutibilità delle doti vocali della monocorde cantante in questione: Bob Dylan canta malissimo ma ha scritto Grandi Canzoni.

Porto mia nonna al supermercato e alla cassa vedo una rivista con in copertina Briatore che auspica "Più imprenditori in politica". Ne abbiamo già uno che ha rovinato il paese più di quanto non fosse già.

Mi sto incattivendo e ne ho buoni motivi.

Tommaso
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categoria:musica, politica, opinioni, orrore
martedì, 05 agosto 2008
C'era una volta... il grande Rock.
Poi tutto finì. Ma quel grande passato andava celebrato:

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C'era una volta... The Band.
A salutarli, il meglio del Rock.

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Bob Dylan - Neil Young - Joni Mitchell - Muddy Waters - Emmylou Harris - Van Morrison - Dr. John - Eric Clapton - Neil Diamond - Ronnie "The Hawk" Hawkins - Ringo Starr - Ron Wood - The Staples

Interventi dei cabarettisti Michael McClure e Lawrence Ferlinghetti.

Regia e interviste di Martin Scorsese, fotografia di Làzlò Kovàcs e Vilmos Zsigmond, montaggio di Thelma Shoonmaker.

Pezzi bellissimi come Up On Ripple Creek, l'impressionante duello chitarristico tra Clapton e Robbie Robertson in Further up on the Road, la bellissima Coyote di Joni Mitchell, Helpless di Neil Young con la Mitchell ai backing vocals dietro il palco, il canto angelico di Emmylou Harris in Evangeline.
Band e ospiti al completo sul palco per I Shall Be Released di Bob Dylan.

E uno dei temi più belli mai ascoltati in un film... THIS FILM SHOULD BE PLAYED LOUD.



Tommaso
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categoria:musica, cultura, cinema, sogni, arte, concerti, martin scorsese
domenica, 03 agosto 2008
La versione di John Boorman de Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar si girerà! Probabile che Adriano sia interpretato da Daniel Craig.

Chat con un'integralista cattolica: dice di odiare gli omosessuali ma li tollera. Contraddizioni a parte, ciò dimostra molto sull'intelligenza dei fanatici. Meglio sessuofobico che omofobico.

Un automobilista passa in un viale stretto. Sfiora un ciclista che lo copre d'insulti. Odio le auto, ma in tutte le volte che ho rischiato di essere investito o sono stato innaffiato con acqua di pozzanghera non mai ho fatto niente di simile a una simile scenata.

Tommaso
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categoria:cultura, ambiente, cinema, arte, attori, orrore, daniel craig, apertura mentale, john boorman