Bellissima, intelligentissima, coltissima, simpaticissima: l'altissima Katharine Matilda Swinton è una delle presenze più affascinanti nel mondo del cinema. Nata da famiglia ricchissima, ma ribelle: cambia corso di laurea (da Scienze Politiche a Lettere), lascia il teatro perché non lo sente suo, s'iscrive al Partito Comunista, aiuta i poveri, inizia a recitare con uno dei registi più liberi di sempre, Derek Jarman in film che dichiarano di criticare la condizione della Gran Bretagna - ma criticano tutto il mondo. La sposa straziata di The Last of England non è vittima solo della violenza conservatrice nella Gran Bretagna degli anni '80, ma di uno squallore che è andato oltre sia per spazio che per tempo - si veda l'Italia d'oggi. La Swinton è una ribelle che non insulta nessuno, non è una vana provocatrice, anziché mostrare la miseria altrui mostra la propria grandezza col bel Cinema che fa e invoca nella Letter to a boy from his mother, o con installazioni artistiche (The Maybe, teca di vetro in cui dormiva) o videoclip (Orbital dei The Box, in cui è un personaggio alienato che vive a una velocità diversa dal resto del mondo e si spaventa leggendo su un televisore: "Monsters exist"... che la società che pretende normalità e omologazione l'abbia scoperta?). Ammiratrice di David Bowie, gli è spesso accostata per bellezza e ambiguità: oltre all'arcangelo Gabriele di Costantine, ha interpretato un ruolo trasgender in Orlando di Sally Potter, il film che dal romanzo di Virginia Woolf che l'ha resa celebre. Coinvolta sempre più in film hollywoodiani, affronta l'ambiente mainstream con sarcasmo: lo sketch alla serata degli Academy Awards del 2008, l'ironia alla presentazione del gioco per Playstation tratto dal primo episodio de Le cronache di Narnia, mantenendosi indipendente, presenziando a festival di cinema indie, sostenendo lo sciopero degli sceneggiatori, recitando in film scomodi, Michael Clayton, con personaggi liberi, George Clooney e Sidney Pollack.
postato da: thomaspendragon alle ore 18:47 | Permalink | commenti (4)
categoria:cultura, cinema, sogni, arte, attori, storytellers, tilda swinton
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