venerdì, 25 luglio 2008
Il post di Luca (scienziato e viaggiatore di Out of the Vortex) di ieri sta avendo successo... grazie alle sue capacità e a un mio disperato appello dal grande Rearwindow. Questo blog è in crisi di visite e commenti... non credo nella quantità, ma scrivere per ricevere un commento, per quanto gradito, a post è sconfortante.

E restando in tema di Internet... se a gennaio aprii uno space su MySpace, ora potete cercare "Tommaso de Brabant" su Facebook.

E restando in tema di cose appena aperte su Internet... sta per aprire il sito dei Pretenders. Ci si possono ascoltare in anteprima tracce dal nuovo album, Break Up the Concrete. Sto sognando disco e concerto.

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Tommaso
domenica, 20 luglio 2008
Il 23 settembre uscirà (in vinile, a ottobre su CD) il nuovo album dei Pretenders, Break Up the Concrete.
Sogno d'andare a un loro concerto.

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Tommaso
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sabato, 12 luglio 2008
Ieri, Milanesiana: doveva esserci John Milius ma è stato sostituito da Jùlio Bressane. Presenti a sorpresa Massimo Donà e Ruggero Pierantoni. Previsti Antonio Rezza, Elio delle Storie Tese, Enrico Ghezzi. Ma ero lì per Milius.
Appena entro una signora dell'organizzazione mi dice che in prima fila c'è un posto per me, tra i riservati. Che l'intervento balbettatissimo dello scorso anno con Friedkin e quello stentoreo di quest'anno m'abbiano reso una star?
Conferenza più divertente che interessante, chiusa da esilarante e profondo corto di Rezza e Flavia Mastrella sui piedi (il cervello dei poveri).
Per strada ho incontrato Marcello Dell'Utri.

Per non esser andato lì per niente mi son procacciato una preda (alla FNAC, che stile!):


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Ora ho tutte e 4 le riedizioni... il prossimo passo è la conquista del mondo.

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Tommaso
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categoria:musica, cultura, cinema, milano, arte, gioia, the pretenders, chrissie hynde
venerdì, 04 luglio 2008
1 anno di blog: 1 anno di cose viste e sentite. Dopo i premi ai bloggers, i premi alle opere in 1 anno di Out of the Vortex (da 07/06/2007 a 03/07/2008).

Miglior film:

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To Live and Die in L.A.

Miglior DVD:
(ex aequo)

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Blade Runner


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Scarface
(grazie Luca)

Miglior libro:
(ex aequo)

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John Boorman, Adventures of a Suburban Boy

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Antonio Scurati, Una storia romantica

Miglior disco
:
(ex aequo)

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 dIRE sTRAITS, aLCHEMY

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The Pretenders, Learning To Crawl

Miglior concerto:
(ex aequo)

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Coro Bach, Basilica di S.Marco, Milano 22/05/2008

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 Mark Knopfler, Datchforum, Assago (MI) 15/04/2008

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Lady Bugs, Alcatraz, Milano 20/10/2007

Miglior mostra:

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Nathalie Djurberg, Turn Into Me, Fondazione Prada, Milano 19/04-01/06/2008

Miglior evento:

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Milanesiana 2007

Miglior artista:

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Tilda Swinton

Tommaso
venerdì, 13 giugno 2008
Image Hosted by ImageShack.us Una delle cantanti più brave e belle di sempre, la frangetta più bella del rock: Christine Ellen Hynde è rimasta nella storia del rock come una "chick" e ne va fiera, ma è molto di più. Ottima compositrice e autrice, grandissima esecutrice, in lotta per i diritti degli animali. Sottovalutatissima:  i suoi Pretenders hanno avuto un discreto successo solo negli USA e negli anni '80. Paradossalmente, essendo lei un'anglofila emigrata dalla nativa Akron (Ohio) a Londra per seguire il rock britannico degli anni '70. Ossessionata dal sogno di far parte d'una band, canta e suona in varie band senza successo sino alla pubblicazione nel '79 di Pretenders col gruppo da lei formato, The Pretenders: un'ottima formazione, col batterista Martin Chambers, il bassista Pete Farndon e il chitarrista James Honeyman-Scott. Farndon e Honeyman-Scott moriranno di droga dopo i primi 2 albums; Chambers andatosene per incomprensioni tornerà recentemente. Chrissie è autrice di quasi tutto il repertorio d'una band che, dopo vari cambiamenti (coinvolto il grande chitarrista Robbie McIntosh) vive della di lei immagine e del repertorio dei primi grandi album, Pretenders, Pretenders II, Learning To Crawl e Get Close. Identificati con Brass In Pocket, Don't Get Me Wrong e I'll Stand By You, i Pretenders hanno fatto ben altro: Chrissie è infatti l'autrice di pezzi duri, scabrosi, sarcastici come Up The Neck, Tattoed Love Boys, Precious, Bad Boys Get Spanked, furenti come Middle Of The Road e Time The Avenger; alcune splendide concessioni a uno stile più morbido sono Message Of Love, Talk Of The Town, Kid. E' stata infatti apprezzata da Neil Young, che ha voluto i Pretenders in apertura d'un suo tour e Bob Dylan, che ha voluto Chrissie come corista d'un suo concerto a Wembley e a cantare I Shall Be Released al concerto del suo 30° anniversario di carriera.
Ha orgogliosamente proclamato i Pretenders una band per perdenti. Ottimo motivo per insistere.  "Rockin' reelin' double dealin', one more time this time with feeling yeah!"

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Tommaso
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categoria:musica, cultura, sogni, arte, storytellers, the pretenders, chrissie hynde
domenica, 01 giugno 2008
Venerdì: Turn into Me, mostra temporanea di Nathalie Djurberg a Milano. Una caverna in cui il visitatore è accolto da video orrorifici con pupazzi di stoffa alla Tim Burton (il lupo mannaro di We are not two, we are one è più che una citazione). Orrori domestici a volte collegate con maternità ambigue, violenze spesso riconducibili alla sfera sessuale, corpi cadenti o decomposti, la morte d'alcuni che diviene vita d'altri, teatrini allucinati visivamente affascinanti, splendido.

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La mia sessuofobia non è aumentata da ciò come non vacilla dinanzi alle canzoni dell'avvenente Chrissie Hynde, ma nel repertorio dei suoi Pretenders preferisco le canzoni più esplicite, che stia divenendo come Clint in Tight Rope (quasi-remake di Cruising con Pacino forse bisex), ottimo padre e poliziotto integerrimo attirato dalle perversioni del serial killer su cui indaga?


 
Tommaso
sabato, 24 maggio 2008
Loose In L.A. è il DVD tratto dal concerto a Los Angeles del tour 2003 dei Pretenders, seguito all'album Loose Screw. Che è un'involuzione rispetto ai primi dischi dei Pretenders per energia e fantasia, ma comunque un album molto vivace, piuttosto carino, con alla fine la geniale I Wish You Love (quasi-cover con coda elettronica di Che cosa resta (Que reste-t-il de nos amours di Trenet già coverizzata da Battiato in Fleurs). Il concerto ricalca il rapporto tra i Pretenders d'una volta e d'oggi; ancora grintosi ma meno selvaggi... manca l'urlo di Bad Boys Get Spanked. Un live che decolla al 7° brano, la splendida Time The Avenger dopo che addirittura Message Of Love è stata sprecata dovrebbe lasciare perplessi; ma è un crescendo, nonostante a Up The Neck segua una lunga calma terminata da una Don't Get Me Wrong suonata malissimo ma alla cui metà Chrissie blocca tutto e s'inventa una languida versione alla "Gilda". Poi spiccano i classici, Back On The Chain Gang e l'accoppiata fatale Tattooed Love Boys - Precious; per finire, l'impressionante virtuosismo vocale di I'll Stand By You (che solo per ciò vale), la bruttina Mistery Achievement valorizzata dal balletto iniziale di Chrissie e l'immancabile Brass In Pocket. Location piccola, scenografia nulla; nonostante guai tecnici (la chitarra della Hynde è quasi spenta) uno show pregevole, notevoli il chitarrista Adam Seymour e lo storico batterista Martin Chambers, ma la scena è della dinamica Chrissie, tra mattane (interrompe Nothing Breaks Like A Heart perché non la voleva a quel punto della scaletta, constata che ciò renderà più avvincente il DVD e ricomincia), ammiccamenti, simpatia e gran cantato.

Tommaso
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categoria:musica, cultura, sogni, arte, concerti, gioia, follia, the pretenders, chrissie hynde
venerdì, 11 aprile 2008
-4


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Tanto per cambiare la simpaticissima (sembra sarcastico ma non lo è) darthtess m'ha "incatenato". Stavolta si tratta di 6 cose che piace fare. Nel mio caso tratterò di 6 cose che apprezzo fare, data la mia antipatia per il verbo "piacere". Al contrario di d'Annunzio, credo che la vera esperienza stia nel dolore.
Dopo questo riuscito tentativo di rendermi antipatico se non addirittura odioso, ecco una foto in cui rispondo alla conferenza stampa in cui m'è stato chiesto di dire le 6 cose:

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ecco il regolamento:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti (già fatto... devo aspettarmi soldi per ciò?)
- inserire il regolamento del gioco sul blog (che sto facendo?)
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei persone (animali valgono?)
- comunicare l'invito sul loro blog

l'elenco:
1- qualsiasi cosa relativa al cinema (interviste ad attrici comprese);
2- esporre il mio volto a ogni intemperia (sopra il risultato), se c'è molta luce coi miei occhiali da sole da figo;
3- svuotare negozi di CD, DVD e libri;
4 - ascoltare la voce di Chrissie Hynde e la chitarra di Mark Knopfler;
5- internettare;
6- diffondere humour britannico e guardare le facce disgustate degli interlocutori.

incateno:
Luca a.k.a. Mironcino 2003;
Elenabowie (ora assente, vedremo quando tornerà)
zia Isy
Pinkland
Latramaelordito
Simone Bocchetta

buon divertimento!

Marlowe, il poliziotto privato ("Farewell, My Lovely", U.S.A. 1975): Philip Marlowe indaga sulla scomparsa della pupa d'un rapinatore e la morte d'un faccendiere. Interpretato da Robert Mitchum: prende 4 ceffoni violentissimi da una mezzana forzuta, non fa una piega e le tira un pugno che le rompe la bocca. Uno dei duri più duri di sempre, impassibile ma partecipe. Charlotte Rampling è una visione che stende. Harry Dean Stanton è il laido poliziotto che odia ricambiato Marlowe, particina muta per Sylvester Stallone.  Buon humour nonostante la tragicità della vicenda, trama nitida; peccato per la regia distratta, inquadrature spesso fuori luogo e quasi sempre in ritardo.



Tommaso
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lunedì, 25 febbraio 2008
[...]
This day is call'd the feast of Crispian.
He that outlives this day, and comes safe home,
Will stand a tip-toe when this day is named,
And rouse him at the name of Crispian.
He that shall live this day, and see old age,
Will yearly on the vigil feast his neighbours,
And say, "To-morrow is Saint Crispian."
Then will he strip his sleeve and show his scars,
And say, "These wounds I had on Crispian's day."
Old men forget; yet all shall be forgot,
But he'll remember with advantages
What feats he did that day. Then shall our names,
Familiar in his mouth as household words,
Harry the King, Bedford, and Exeter,
Warwick and Talbot, Salisbury and Gloucester,
Be in their flowing cups freshly rememb'red.
This story shall the good man teach his son;
And Crispin Crispian shall ne'er go by,
From this day to the ending of the world,
But we in it shall be remembered,
We few, we happy few, we band of brothers.
For he to-day that sheds his blood with me
Shall be my brother; be he ne'er so vile,
This day shall gentle his condition;
And gentlemen in England now a-bed
Shall think themselves accurs'd they were not here,
And hold their manhoods cheap whiles any speaks
That fought with us upon Saint Crispin's day.
(William Shakespeare, The Life of Henry the Fifth, atto IV scena III)

(ovviamente dopo che sabato: ho studiato la guerra dei cent'anni; la sera c'è stata Francia-inghilterra di Rugby)
Ieri ho sentito dire che davanti a una donna "tutti gli uomini reagiscono allo stesso modo"; è pregiudizio diffuso che "tutti i politici si fanno gli affari propri", "tutti i ragazzi fanno questo o quello", meno importante che "tutte le rockstar si drogano". Tutti, tutti, tutti. Poi son passato in bici in un paese e i ragazzi da 12 a 18 anni erano uguali. C'è chi dice "Ma sei normale?": il culto fascista della normalità è diffusissimo.
Esser diversi è difficile, ma si fa parte di un'élite. Ci son élite economiche, il che è aberrante, élite prettamente numeriche, il che significa poco (che gli asessuali sian pochi non significa che sian "meglio" e potrei esser di parte). Che i laureati siano l'8-9 % è una gran cosa, peccato che c'è chi arrivi a ciò solo per motivi economici. Le cose belle son poche, le persone valide anche.
La diversità è scegliere la via più difficile e poter un giorno dire "queste ferite mi procurai il giorno di S. Crispino". Non si è creduti, ci si sente dire che è impossibile che si sia così; si è osteggiati, perché se "tutti" son così anche i "diversi" devono esserlo. Ma "noi i pochi, i felici pochi" andiamo avanti per la nostra strada - il che non comporta andar DRITTI, ma sentire consigli e valutarne la validità: APERTURA MENTALE. Senza piagnucolare o farsi problemi esistenziali (che non significa non pensare), accettando (che non significa rassegnarsi) tutto. Ciò porterà a qualcosa: si potrà dire di non essersi risparmiati.

Sarebbe bello ottenere qualcos'altro: maybe tomorrow, maybe someday... you've changed your place in this world... but it's hard to live by the rules, I never could and still never do, the rules and such never bothered you, you call the shots and they follow (Chrissie portami via)



Tommaso
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venerdì, 22 febbraio 2008
Alle medie ero frustrato per non avere un cantante preferito. Volevo interessarmi alla musica ma dovevo trovare un punto di partenza. Poi arrivò un Natale, ero in 2° media e con esso un doppio live di Renato ZeImage Hosted by ImageShack.usro, esperimento folle di mia mamma che riuscì, mutandomi in un piccolo fanatico. Ora mi sembra una cosa ridicola, ma era quasi una fede, comprendente un concerto allo stadio Brianteo di Monza con mamma (più quello recente a S. Siro, presente anche Mironcino2003, apprezzando ma senza recuperare l'entusiasmo d'una volta). Dopo un tentativo autonomo di darsi Image Hosted by ImageShack.usun tono con Battiato, cresciuto e giunto (male) alle superiori, fui internazionalizzato sempre con un CD natalizio di provenienza materna: Best of Bowie, nuovo fanatismo che accantona (meno male) il sorcinesimo (senza proprio rinnegarlo). Pudico ragazzo che andava (ripeto andava) a Messa ogni domenica e in caso d'emergenza il sabato sedotto dal peccaminoso Ziggy Stardust e affascinato dall'elegante, raffinato e intellettuale Thin White Duke. Vari dischi, concerto ad Assago con mia mamma il 23 ottobre 2003. Completamente perduto, mi rifugio ogni tanto dal rassicurante Battiato o dagli allegroni Queen, con escursioni dai monumentali, sacrali Pink Floyd. Per sviare sospetti di fanatismo con allegati sospetti d'attrazione (!) per Bowie ostento visite a Eric Clapton e Mike Oldfield. Avvicinamento ai Toto che si limita a un best of. Penso che sarebbe interessante trovar qualcuno cheImage Hosted by ImageShack.us m'interessi come Bowie. Inverno 2004: alla radio sento il singolo di Mark Knopfler Boom, Like That e sono in un altro mondo: voce sporca che con una fraseggi di chitarra quasi country rimanda a fast food, auto in lente fughe su una highway nel deserto, immagini evocate dalla cover alla Paris, Texas: il mondo dei cowboys urbani. Da lì il fanatismo per Knopfler e i dIRE sTRAITS (yeah, scritti così) e il mondo dei disadattati in cerca del proprio pezzo di mondo "tra l'addio e l'arrivederci" dei film di Clint. Discografia completa, coinvolgimento del povero Mironcino2003 in gran concerto all'Arena di Verona 2 giugno 2006, Emmylou Harris & Mark Knopfler, imminente concerto di Knopfler ad Assago (15 aprile; biglietto comprato il 17 ottobre scorso). Inverno 2006-07: passaggio alla radio di Wuthering Heights e doverosa indagine su altre opere di Kate Bush: artista geniale, il coraggio d'esser bizzarra e una voce straziante. Nel frattempo qualche sortita dai Blondie. Lo scorso autunno son impegnato in una conversazione rock-related con mio padre, dinanzi alla registrazione del concerto per i 30 anni di carriera di Bob Dylan. A cantare I Shall Be Released è annunciata "Chrissie Hynde dei Pretenders", al che spalanco le orecchie più di quanto non fossero: mi ricordo della fine estate 2005, quando Scary Monsters (and Super Creeps) di Bowie passò il testimone a Making Movies dei dIRE sTRAITS e a Radio Capital insistettero per una settimana a mandare Don't Get Me Wrong dei Pretenders. Ma ero concentrato sui dIRE sTRAITS e lo sdoganamento di Hayao Miyazaki col Leone alla carriera a Venezia e nonostante l'apprezzamento per la canzone non li considerai molto. Ma dinanzi a questa donna bellissima (da allora apprezzo la frangia sino agli occhi), con splendida voce bassa, gran modo di cantare e tenuta del palco sobria, efficace ho ripreso la questione (sfottò di mio zio) Dicembre: acquisto Get Close. 2 gennaio (dopo mostra Lynch): Learning To Crawl. Sabato scorso: Pretenders II. Ora The Pretenders sono tra i miei ascolti quotidiani.

17 marzo 2006: sono con Mironcino2003 a vedere Letters From Iwo Jima. Prima della visione compro Love Over Gold dei dIRE sTRAITS e penso: "Forse mi faccio truffare a spender soldi per 'sta gente". Subito dopo rettifico: "E' un bel modo per rendersi conto d'esser vivo".



Tommaso
domenica, 17 febbraio 2008

Ieri tour delle università di Milano con mio zio. Ho già scelto ma fa niente, è così gentile. Mi manca la fabbrica. Mi sa che vado direttamente in Polizia, del cinema ormai non me ne frega più di tanto.

Grande acquisto (grande album, con concerto quasi per intero e qualche outtake - riflessione dal booklet: la frangia di Chrissie Hynde non si discute ma quando mostra gli occhi amplifica il suo sorriso: tagliarla a metà fronte?):

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Grazie a Mironcino2003 per avermi fatto rivedere Kingdom Of Heaven... Liam Neeson! Brendan Gleeson! Marton Csokas! Jeremy Irons! EVA GREEN! La regia di Ridley Scott (con qualche evoluzione della mdp - scena leoniana nell'agguato a Bloom sotto l'albero)! Grandi scenografie e costumi! Una storia e dei dialoghi intelligenti!

Appena rivisto The Wild Geese. Una volta c'eran grandi attori con volto scavato e sguardo acceso, che malinconia (Pacino nel prossimo 007!). Ora ci son Craig e Jackman ma uno è ingnorato dal pubblico l'altro costretto a far scemate.

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