sabato, 03 gennaio 2009
5 stelle + (i migliori):
Rachel sta per sposarsi
Happy-Go-Lucky - La felicità porta fortuna
Repulsion
Yakuza
Changeling
La Rabbia di Pasolini
I Duellanti

5 stelle (bellissimi):
Burn After Reading
I misteri del giardino di Compton House
Wall-E
Frankenstein Jr.
Persepolis

4 stelle (ottimi):
- Racconto di Natale
- Orlando
- Cul-de-sac
- Blue
- Macbeth
- Il Vento e il Leone
- American Gangster
- Mezzanotte nel Giardino del Bene e del Male
- Riccardo III - Un Uomo, un Re
- L'Amico Americano
- Quel che resta del giorno
- Ratatouille
- Cronaca di un amore

3 stelle e 1/2:
- Lo Scafandro e la Farfalla
- Vogliamo anche le Rose
- Una squillo per l'ispettore Klute
- A 30 secondi dalla fine

3 stelle (discreti):
- Riflessi in uno specchio scuro
- Angel
- Tropic Thunder
- Bagdad Café
- 007 - Goldeneye
- 007 - Zona Pericolo
- Mamma mia!
- Onora il padre e la madre
- Il bacio dell'assassino

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2 stelle e 1/2:
- Paris, Texas
- 007 - Quantum of Solace
- Michael Clayton
- Velvet Goldmine
- La famiglia Savage
- The Orphanage

2 stelle (mediocri):
- Le balene d'agosto
- Ocean's Thirteen

1 stella e 1/2:
- Miracolo a Sant'Anna
- Sfida senza regole

1 stella (brutti):
- Broken Flowers
- Un segreto tra di noi

° (i peggiori):

- Vanilla Sky
- Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio

-Rivisti-
- Blade Runner * * * * * +
- Vivere e morire a Los Angeles * * * * * +
- La città incantata * * * * *
- Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo * * * *
- Gli aristogatti * * *

Altre visioni meta-cinematografiche:
- la mostra di DAVID LYNCH alla Triennale di Milano;
- la mostra Valentina - La forma del tempo di Guido Crepax alla Triennale Bovisa.

Cinematograficamente il 2008 è stato per me un anno importantissimo... addirittura una svolta.

Ho finalmente portato Blade Runner nella mia cineteca, dopo noleggio-TV-cinema;
Ho re-incontrato Friedkin e stavolta ho anche la foto;
Ho incontrato Spike Lee;
Sono entrato nello staff di Tilda Swinton;
Ho scoperto il cinema indie, grazie a Derek Jarman e allo SpazioCinema di Milano;
Ho scoperto le riviste DUELlanti e Cahiers du Cinéma (l'ultima già nota);
Soprattutto, sono diventato assistente del mio boss.

Il 2008 cinematografico è stato... come gli altri anni.
Alcuni film notevolissimi, altri mediocri, altri orrendi.

E la distribuzione italiana non è cambiata: i grandi negozi di DVD sono troppo perbenisti per vendere Possession di Zulawski ma non abbastanza da non riempire i propri scaffali con allenatori nei palloni e cinepanettoni.
I polizieschi reperibili sono di bassa lega ma i "polar" francesi sono introvabili.
Della filmografia di Tilda Swinton sono disponibili molte copie di Narnia o Costantine, ma nulla dei film indie - e la sua è soprattutto una filmografia indie.

Alcuni tra i film migliori dell'anno, Rachel Getting Married e Happy-Go-Lucky, sono stati visibili sono in cinema d'essai... La Rabbia di Pasolini quasi invisibile.
Molto meglio dare spazio alle bugie della Hollywood fascista, dai 50 marchi di lusso nominati nei 145 minuti di Sex and the City ai soliti supereroi bianchi che sconfiggono i nemici degli U.S.A.; meglio il nazismo di Narnia che proseguire la trilogia de La Bussola d'Oro (boicottata dai cattolici U.S.A. dopo il 1° - e ultimo - episodio).

Tra le nuove uscite, piccola delusione per la fattura convenzionale di Michael Clayton, che si regge sull'ottimo quartetto attoriale Clooney-Swinton-Wilkinson-Pollack; rivelazione Racconto di Natale, né dramma né commedia, originalissimo, con grandi attori (Deneuve, Amalric - attore dell'anno, Consigny, C. Mastroianni, Devos). Burn After Reading è uno dei film più importanti, oltre che tra i migliori, degli anni 2000: come nota giustamente Kezich, dimostra che quest'epoca, pur non essendo la più tragica della storia, sia la più stupida.
Tra i film degli altri anni, I Duellanti spinge ulteriormente a detestare l'usanza dei distributori a scrivere, sulle locandine dei film di R. Scott, "dal regista de Il Gladiatore"... il regista di Blade Runner, Alien e I Duellanti ricordato per il suo film peggiore, una baracconata fascista omologata allo stile vuoto della ultima Hollywood. I Duellanti è un film magnifico, con i pregi del cinema classico e quelli del moderno, con grandissimo fascino visivo.
Repulsion, Cul-de-sac e Macbeth mostrano quanto originale fosse Polanski, uno dei più grandi (forse IL più grande) autori di sempre... prima di giungere a Hollywood.
Derek Jarman, coi suoi film e scritti, un grande esempio di libertà, artistica e intellettuale.
Il peggio... il primo Narnia, filmaccio idiota e mal fatto, tronfia esposizione di stupidità, incapacità nel girare, regia nulla. Persino peggio del vuoto pasticciaccio pseudo-new age Vanilla Sky.

Ma c'è ancora Clint Eastwood a salvare il cinema.

Tommaso
domenica, 03 agosto 2008
La versione di John Boorman de Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar si girerà! Probabile che Adriano sia interpretato da Daniel Craig.

Chat con un'integralista cattolica: dice di odiare gli omosessuali ma li tollera. Contraddizioni a parte, ciò dimostra molto sull'intelligenza dei fanatici. Meglio sessuofobico che omofobico.

Un automobilista passa in un viale stretto. Sfiora un ciclista che lo copre d'insulti. Odio le auto, ma in tutte le volte che ho rischiato di essere investito o sono stato innaffiato con acqua di pozzanghera non mai ho fatto niente di simile a una simile scenata.

Tommaso
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categoria:cultura, ambiente, cinema, arte, attori, orrore, daniel craig, apertura mentale, john boorman
mercoledì, 13 febbraio 2008

Prima di Natale ho visto The Golden Compass nel mio adorato cinema Apollo di Milano... Daniel Craig! Sam Elliot! Nicole Kidman! Eva Green (ha chiesto ai costumisti di vestirla completamente di blu sapendo della mia passione per tale colore - e per lei)! Il cast è il vero motivo d'interesse, ma a tratti c'è atmosfera e si distingue dalla massa di fantasy mediocri odierni (meglio quelli anni '80).

Il mio daemon  Loreana (animale che combacia col proprio spirito - se muore, il proprietario lo segue - di sesso opposto a quello del proprietario) - "un leader, sicuro di sé, timido, modesto e dai modi cortesi" (mi sta bene):

Altro film visto a fine anno scorso: The Unforgiven, "Gli Spietati", acclamatissimo western di Clint. Non l'ho sopportato. Patetico, buonista, una lagna. Forse non l'ho capito io.

postato da: thomaspendragon alle ore 17:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema, milano, sogni, arte, gioia, attori, nicole kidman, daniel craig, eva green, clint eastwood
giovedì, 06 dicembre 2007

Il mio post su Invasion ha spostato l'opinione pubblica su di esso: insieme all'imminente uscita di The Golden Compass, ciò rinnova l'attenzione intorno a Nicole Kidman, qui intervistata

Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Nicole Kidman, una delle più grandi dive di sempre, è un onore.


Image Hosted by ImageShack.us Nicole Kidman: Per me è una gran gioia esser intervistata da un cineasta così autorevole, nonchè uomo affascinante e finalmente ho a che fare con un uomo più alto di me, che mi stacca d'una dozzina abbondante di centimetri!

Image Hosted by ImageShack.us T.d.B.: Molto lusingato. Molto lusingato. Kidman, lei...

Image Hosted by ImageShack.us N.K.: Dai Tommy, diamoci del tu. Per te sono Nicole, o Nicky.

Image Hosted by ImageShack.us  Ti ringrazio. Il tuo è un caso di talento estremo e bellezza estrema; quale pensi sia il tuo punto di forza?

Image Hosted by ImageShack.us  Mi lusinghi davvero... ho imparato tutto da te, che usi con talento il tuo fatale sguardo: rendi strumento di recitazione una componente del tuo fascino.

Image Hosted by ImageShack.us Mi confondi. Hai vinto l'Oscar, hai interpretato film prestigiosi e la tua carriera va avanti gloriosamente, nonostante le recenti critiche per i film che scegli ora sembri pronta al riscatto; qual è il segreto?

Image Hosted by ImageShack.us La forza che mi dà leggere la tua recensione positiva di Invasion, sapere che un vero intenditore ci ha trovato qualcosa di buono.

Image Hosted by ImageShack.us Grazie, ma dai troppo peso al mio parere.

Image Hosted by ImageShack.us Invece no, m'hai davvero dato coraggio.

Image Hosted by ImageShack.us Ne sono contento. Con l'interpretazione di Virginia Woolf in The Hours sei entrata nell'immaginario femminista, con Moulin Rouge un mito romantica: Nicole Kidman è un'icona dalle molte facce - oltre che simbolo di fascino e talento?

Image Hosted by ImageShack.us Dai, non posso essere un'icona, scompaio di fronte a leggende come te o tua moglie, Audrey Hepburn.

Image Hosted by ImageShack.us Ma no, mi lusinghi troppo e anche Audrey t'ammira... dai, sei davvero una leggenda.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us Sì.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us Sì.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us Sì.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us No.

Image Hosted by ImageShack.us Sì.

Image Hosted by ImageShack.us Ecco, l'hai ammesso!

Image Hosted by ImageShack.us Beh amore, se lo dici te...

Image Hosted by ImageShack.us Come?

Image Hosted by ImageShack.us Sì caro, so che non lo dici solo per farmi felice, che sei sincero.

Image Hosted by ImageShack.us No intendo, prima hai detto...

Image Hosted by ImageShack.us Scusa.

Image Hosted by ImageShack.us Niente, figurati. Dicevamo che non ti fermi mai, non hai traguardi... qualcosa cui aspiri?

Image Hosted by ImageShack.us Recitare in un tuo film sarebbe la massima gratificazione... ecco, forse dopo ciò mi riterrei "arrivata".

Image Hosted by ImageShack.us Allora non dovremmo mai girare assieme?

Image Hosted by ImageShack.us Ma scherzi? Non potrei rinunciare a una simile gioia!

Image Hosted by ImageShack.us E' apparsa oggi la tua dichiarazione: "Non so se Daniel mi vorrebbe, ma non sono abbastanza hot per fare la Bond-girl". A parte che Daniel DEVE volerti nel cast o gliene dico quattro in privato, apprezzo il tuo stile e trovo che una Bond-girl debba per forza essere "hot", come la mia amica Eva Green che ha puntato più sulla personalità che sul sex appeal.

Image Hosted by ImageShack.us Se dici che posso farlo... tenterò il provino per il prossimo film, peccato Bond 22 sia già in fase di produzione!

Image Hosted by ImageShack.us Tranquilla, t'avviserò. Grazie, Nicole.

Image Hosted by ImageShack.us Grazie a te.

Selah!

postato da: thomaspendragon alle ore 17:03 | Permalink | commenti (3)
categoria:cultura, cinema, sogni, arte, attori, nicole kidman, daniel craig
martedì, 20 novembre 2007

Acquistando giorni fa il DVD di Casino Royale l'ho fatto tornare alla ribalta sulla scena mondiale e con esso la sua coprotagonista, Eva Green, il cui ritorno nelle sale italiane è imminente, con The Golden Compass. L'ho così intervistata.

Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Uno dei migliori talenti degli ultimi anni: Eva Green. Grazie per aver accettato l'intervista.

Image Hosted by ImageShack.us Eva Green: Ma grazie a te - perché ci diamo del tu, vero? Come potevo rifiutare una tua intervista, non potevo tirarmi indietro di fronte a un incontro con un esperto di cinema così competente nonché affascinante.

Image Hosted by ImageShack.us T.d.B.: Grazie, ma la persona affascinante qui sei tu. Ormai sei entrata nella storia del cinema: diretta da nomi importanti come Bertolucci e Ridley Scott, una parte importante nel film della svolta di James Bond e ora in un kolossal ambiziosissimo. Soddisfatta o vuoi arrivare più in là.

Image Hosted by ImageShack.us E.G.: Un modo per arrivare in alto è non ritenersi mai arrivati in cima... a proposito, sei altissimo!

 Image Hosted by ImageShack.us Son sempre contento quando lo si nota.

Image Hosted by ImageShack.us E' impossibile non notarlo. E sei tanto bello e intelligente quanto alto.

Image Hosted by ImageShack.us Grazie. Anch'io non posso non notare e lodare le tue doti. La Bond girl che interpreti, Vesper Lynd è uno dei personaggi più significativi dell'epopea bondiano. Merito della personalità dell'attrice?

Image Hosted by ImageShack.us Ora sei tu a lusingare me. Certo ho dato, onestamente, il massimo per non far del personaggio un elemento decorativo... la presenza d'un Bond forte come Daniel Craig è stata uno stimolo, anche se con te protagonista le cose sarebbero andate anche meglio, senza nulla togliere a Daniel che è un grandissimo attore, ma purtroppo soffriva del complesso d'inferiorità nei tuoi confronti, dato che sul set aleggiava l'ipotesi d'una sua sostituzione da parte sua... sei stato molto gentile a voler che continuasse lui.

Image Hosted by ImageShack.us Per Daniel questo e altro, se lo merita. Nella tua carriera finora non hai sbagliato nulla, complimenti.

Image Hosted by ImageShack.us Sì, non posso lamentarmi di quanto sta accadendomi, ma la carriera non è tutto e ho un grosso rimpianto.

Image Hosted by ImageShack.us Mi spiace...

Image Hosted by ImageShack.us Perché t'ho incontrato dopo Audrey Hepburn? Ora sei legato a lei e mi pare di non avere più speranze... non vorrei obbligarti a rinunciare a lei e farla soffrire...

Image Hosted by ImageShack.us Scusa, non volevo toccare argomenti dolorosi. Ringrazio e faccio i migliori auguri a Eva Green, grande attrice, persona di carattere e cervello, icona di stile.

Image Hosted by ImageShack.us Grazie a te.

Selah!

postato da: thomaspendragon alle ore 17:23 | Permalink | commenti (6)
categoria:cultura, cinema, sogni, arte, attori, audrey hepburn, daniel craig, eva green, james bond
mercoledì, 14 novembre 2007

Mercoledì scorso ho visto Invasion (stasera alzo il tiro: Sleuth). Non è certo un film di gran spessore ma m'incuriosiva e bisogna saper vedere tutto... o quasi... no, un pò di selezione ci vuole (perder tempo e soldi per le cretinate palesi NO!) e qualche motivo avevo alcuni motivi per vederlo: il film è remake d'un classico, L'inasione degli ultracorpi seguito da un altro classico, Terrore dallo spazio profondo (col mio idolo Donald Sutherland) lo stesso regista d'un film interessante (anche registicamente) come La caduta, Olivier Hirschbiegel, il cast ricco: Jeremy Northam, Jeffrey Wright (con Craig anche in Casino Royale - DVD acquistato lo stesso giorno - dopo averlo visto al cinema non aspettavo altro), Veronica Cartwright (Alien, per l'appunto Terrore dallo spazio profondo e la puntata di settimana scorsa di Law & Order), il grandissimo Daniel Craig e... Nicole Kidman (appariranno insieme anche nell'imminente La bussola d'oro, con la recente Bond girl Eva Green - quant'è piccolo il mondo). In fondo il film è carino (grande quando al TG appaiono Bush e Chavez abbracciati!) , non eccede in splatter (carino però il modo in cui si propaga il contagio...) o violenza, la suspense c'è e l'inseguimento finale coinvolge. Quant'è tosta la Kidman... se Chuck Norris fosse donna e recitasse bene, sarebbe la Kidman. E recita benissimo. Ed è bellissima, con uno sguado in macchina mi faceva sprofondare nella poltrona. Lei non era lì solo per i miei occhi, ma i miei occhi erano lì solo per lei. Mi sta anche simpatica.

Eventuali critiche a Nicole Kidman non saranno accettate.

Selah!

postato da: thomaspendragon alle ore 17:23 | Permalink | commenti (4)
categoria:cinema, arte, attori, nicole kidman, daniel craig, james bond
giovedì, 26 luglio 2007

Il cinema è la mia religione. Secondo mia nonna m'è stata trasmessa da mio nonno; in effetti da bambino son stato forgiato dalle rievocazioni delle sue avventure nelle peggiori sale di Milano per vedere i duri d'allora (Lee Marvin, Robert Ryan, Sterling Hayden, Glenn Ford, Henry Fonda, Burt Lancaster, Telly Savalas...); ma tuttora il mio fanatismo è alimentato da mia madre che mi sottopone il meglio e il peggio della produzione odierna.

Lunedì aveva il turno di pomeriggio; tornando lei alle 22,30, le ho registrato da Canale5 Sotto il sole della Toscana. Un'esperienza mistica. S'è giustificata dicendo che il libro di Frances Mayle è diverso, dunque s'aspettava qualcosa di carino. Non sono italofilo (anzi...), ma i luoghi comuni non mi piacciono, siano rivolti a chicchesia. Davvero gli uomini italiani portano il colletto della camicia lungo la clavicola? Davvero in Italia non lavora nessuno e se qualcuno s'azzarda a farlo abbandona il posto con disinvoltura? Davvero in Italia si crede che ricevere feci di piccione in testa sia segno della volontà divina (una fandonia tra l'altro blasfema!)? Gradirei il parere di Severgnini. Leggendari i camei della signora Quattro Salti in Padella nel ruolo della contessa Bramasole, di Claudia Gerini come agente immobiliare, di Mario Monicelli come vecchietto che visita tutti i giorni una cappella (la protagonista dice: "per farlo tutti i giorni dev'esser scemo" e tu che lo guardi tutti i giorni?). Magnifica la frase: "Partorirai in un elegantissimo camice Armani" e la finestra della stanza d'ospedale che dà sul Duomo di Firenze. Manco Rosamunde Pilcher è tanto perversa.

La settimana prima abbiam visto Panico a Needle Park, con Kitty Winn (Palma d'oro a Cannes), la tata di Regan nei primi due L'esorcista e Al Pacino, 1971, l'anno prima della sua fama mondiale con Il Padrino. D'obbligo vederlo perchè mia mamma è devota di Al. Quando su Rai1 trasmisero la fiction su Woytla con Carey Elwes e Jon Voight la stessa sera di Le regole del sospetto su Canale5, guardò questo perché "sempre di religione si tratta". Adora Javier Bardem per aver detto di non credere in Dio ma in Pacino. S'è commossa per il trailer di Ocean's 13 perché c'è Lui. Lo scorso Natale le ho regalato Io, Al Pacino (biografia in forma d'intervista) e ha quasi pianto. Ah, dimenticavo... il film era bello. Secco, essenziale. La scena del cane però è pura crudeltà mentale nei confronti dello spettatore. Mi sembra che il cliente-pollo che denuncia Ellen-Kitty Winn sia Paul Sorvino; secondo voi? C'è anche Raul Julia, uno degli attori più sottovalutati e sfortunati di sempre.

Mi ha scandalizzato dicendo "L'uomo che volle farsi Re è carino, ma non aspettarti un gran film... più che altro loro due sono bravi...". A parte che Caine e Connery sono più che bravi... ma dire che non è un gran film... continua la diatriba su Luce dei miei occhi che io ho trovato grande, uno dei migliori film italiani d'oggi, più potente del neorealismo anni '50; per lei deprimente, angosciante. Io voglio aprire il "Sandra Ceccarelli & Luigi Lo Cascio fan club"; iscrizioni aperte. Mi voglio rovinare: la Ceccarelli è la Audrey Hepburn italiana. Un altro gran dibattito è su Niente da nascondere: per me uno dei più grandi film di sempre, un esperimento magnifico, non solo virtuosismo formale, gran profondità di contenuto (la scena dei galli però è pura crudeltà mentale nei confronti dello spettatore - ho già scritto una frase simile?); per lei deprimente, angosciante - ho già scritto una frase simile?

Per voi? E' Al Pacino il più grande attore di sempre? Per me un grandissimo, ma prima di affermare ciò... John Osborne ha avuto il coraggio d'affermare che "Nicol Williamson è il più grande attore di sempre dopo Marlon Brando". Un sondaggio pochi anni fa ha dato a de Niro il titolo di più gran attore di sempre. Per me de Niro è più bravo di Brando (troppo teatrale... non puoi fargli fare l'uomo della strada), ma Pacino meglio di de Niro. Per la scelta dei film, per l'energia, per l'intensità. Ma la recitazione nervosa non mi dice molto, troppo innaturale. Sono per il naturalismo, la scuola europea. Per me il migliore di sempre è Max von Sydow. Forse un pò per affinità intellettuale-spirituale-attitudinale-fisica, ma attori così intensi son rari. La sua faccia congestionata quando scopre la Morte nell'abbazia in Il settimo sigillo vale come dieci primissimi piani di Pacino. Ne L'esorcista II - L'eretico i primi piani che Boorman gli dedica son fenomenali, restando immobile raggiunge un'espressività incredibile. E' un attore intellettuale, "una faccia pensante", ma sa divertirsi come in Flash Gordon: freddo, statico, grande. Williamson è grande, in Excalibur (oggi Helen Mirren compie 62 anni!) calibra ogni inquadratura alla perfezione, fa un lavoro minuzioso, ma ha avuto una carriera cinematografica scarna, meritava di più. Un attore che mi ricorda von Sydow è David Caruso (un pò per la faccia identica), il modo di fare calmo, la recitazione minima, ma è tanto sotto le righe da ricordare più il primo Clint Eastwood (che non era da Oscar ma neanche meritava gli insulti che s'è preso), che ricevette la stima di Richard Burton. Burton: l'intensità di von Sydow e l'energia di Pacino. E uno sguardo spaventoso. E una voce splendida. E un volto scavato nella roccia. Se John Wayne fosse stato un'attore teatrale, sarebbe stato Richard Burton; se Richard Burton fosse stato un cowboy, sarebbe stato John Wayne. Il Duca sarebbe stato a suo agio nel cinema inglese (era anche fanatico di poesia inglese del '700): con Michael Caine o Sean Connery avrebbe fatto un gran L'uomo che volle farsi Re. Con Peter O'Toole, Richard Burton e Richard Harris tante gran partite di rugby. Ora ci sono Daniel Craig e Hugh Jackman; vorrei tanto vederli assieme. Quando farò la mia versione di Excalibur, Craig sarà Arthur e Jackman Lancelot. Merlin? Donald Sutherland o James Cromwell o Max von Sydow.

Ma la più grande di sempre, togliendo la distinzione attori-attrici, è Audrey Hepburn. Comica, drammatica, sopra le righe, sotto le righe. E quand'è inquadrata non guardi altro.

 

Selah!

lunedì, 23 luglio 2007

Ieri sera su  La7 uno dei più grandi film d'avventura di sempre... Sean Connery, Michael Caine e Christopher Plummer diretti da John Huston... L'uomo che volle farsi Re. Una leggenda.

Rudyard Kipling (da un cui racconto il film è tratto)  incontra in India Due sottufficiali dell'esercito britannico, massoni come lui, dotati di gran sense of humour (molto british) e flemma, che voglion diventare re del Kafikistan. Li sconsiglia, ma affascinato firma da testimonio il contratto con cui essi stabiliscono le regole dell'impresa.

Huston punta più sulla sceneggiatura che sulla regia, forse affidandosi a fascino dei paesaggi e carisma dei protagonisti, creando comunque un'intreccio di gag e battute raffinate splendido.

Connery si ritrova così in questi anni (in cui faceva di tutto per allontanarsi da 007: racconta Boorman che l'anno prima all'uscita dallo stadio di Dublino la gente vedendolo urlò "guardate, c'è James Bond!" - L'uomo che volle farsi Re è del '75) protagonista di film che rivoluzionano il modo di rileggere la letteratura inglese: nel '74 Zardoz (citato dai guerrieri con maschera da dio che assalgono i contadini) univa The Waste Land di Eliot (già summa della tradizione letteraria inglese e non solo) a The Wizard Of Oz di Baum e al superomismo di Nietzsche; nel '76 Robin & Marian (con  Audrey Hepburn...) del lisergico Richard Lester (già entrato nella cultura inglese coi film dei Beatles) offriva un finale alla leggenda di Robin Hood con un cast all star del cinema-teatro britannico (Nicol Williamson, Robert Shaw, Richard Harris, Ian Holm, Denholm Elliot!).

Gran lettura dell'immaginario britannico: senso di avventura (Kipling...), coraggio, amicizia, ricordi d'imprese, canti da camerata... e gli stessi Michael Caine e Sean Connery incarnano il meglio di tutto ciò.

A proposito di Connery e 007: Daniel Craig confermato Bond per i prossimi 2 episodi, in cui svelerà l'aspetto comico dell'agente. Aumento d'ingaggio: per il 1° film prese 6 milioni di $, per il 2° ne prenderà 7,5, per il 3° 12. Non onestissimo, ma nel cinema mainstream di oggi è poco... e ha 39 anni, quindi all'apice della carriera. Buon lavoro, Daniel. (Connery diede TUTTO il suo cachet di Diamonds Are Forever a enti benefici e in altre occasioni donò parti del compenso. Per The Man Who Would Be King, lui e Caine presero 250.000 £ a testa).

Selah!

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