martedì, 29 luglio 2008
Palazzo Reale: visita con mamma alla mostra su Francis Bacon. Carina, ma potevano metter le didascalie più vicine ai quadri. Forse era una metafora: ogni quadro un viaggio per saperne il significato. Per Bacon l'arte è l'ossessione degli uomini e i quadri non devono limitarsi a esser belli da vedere, o sarebbero la mera decorazione apprezzata dagli accademici. Aveva ragione.

L'ho accompagnata alla Rinascente e ho notato che lì anche i vigilanti sono checche. Brutto ambiente.

Passaggio in un posto più apprezzabile: la Rizzoli della galleria Vittorio Emanuele. Preda: I migliori film degli anni '70 della Taschen, curato da Jurgen Muller. Sarebbe stato più adatto "i più importanti".

Cronaca di un amore: un Antonioni al debutto, non estremo, ma innovativo: una storia d'amore non piatta (ma il titolo è orrendo), con dei bei pianosequenza (il ricevimento con partita e carte e il ponte).

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 15:21 | Permalink | commenti (12)
categoria:cultura, libri, cinema, milano, sogni, arte, gioia, follia
sabato, 05 luglio 2008
La scorsa edizione della Milanesiana incontrai William Friedkin, ottendendo questo trofeo:

Image Hosted by ImageShack.us
 
Quest'anno "Hurricane Billy" è tornato.
Doveroso per me esserci...

Image Hosted by ImageShack.us
 
La mente e il cinema. Armando Besio modera; presenti Friedkin, Patrick McGrath, Enrico Ghezzi (Antonio Gnoli dà forfait).
Introduzione con una breve intervista di Ciprì e Maresco a Monicelli, mito di Friedkin che alla fine grida "Bravo Monicelli!" e "canta" il tema de I soliti ignoti. McGrath e Friedkin scherzano volentieri, uno dice che come sia manicomi che libri son opere d'arte, l'altro che i suoi film son tristi solo in apparenza, considera The Exorcist un film divertentissimo.
Giunge il momento delle domande... stavolta non balbetto.

Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Friedkin, Lei ha parlato del contrasto tra la sua allegria e la tristezza solo apparente dei suoi film e del suo dare più importanza ai personaggi che alle storie, come con Popeye e Cloudy; quindi in To Live and Die in L.A., "Vivere e morire a Los Angeles", la spettacolarizzazione, pur non fine a sè stessa, la musica insistente, il montaggio dinamico, rendono il film un gioco, pur accompagnato da una narrazione forte, che lei conduce e riducono i protagonisti a dei fantocci? Grazie.

Image Hosted by ImageShack.us William Friedkin: Ciò che m'interessava più in To Live and Die in L.A. erano questi agenti dei servizi segreti che un giorno proteggevano il Presidente degli U.S.A. e il giorno dopo rincorrevano un contraffattore di carte di credito. Ciò che mi colpì di questi personaggi fu la loro follia: agenti scelti, molto rispettati nel loro paese, da corpi speciali più elitari dei vostri Carabinieri, ma completamente pazzi, che derubavano una persona per comprare soldi falsi. La musica serve a narrare ma solo se accompagnata da immagini e a potenziare queste: come in Chariots Of Fire, delle persone che corrono su una spiaggia non sono un'immagine molto forte che però diviene evocativa con quella musica... (canta il tema di Vangelis)

Image Hosted by ImageShack.us

A proposito di momenti di gloria: dopo la conferenza, il momento degli autografi. Mi faccio avanti con la macchina fotografica, Friedkin accetta, quando m'avvicino gli dico che c'ero anche lo scorso anno e lui dice d'avermi riconosciuto...  anche se non ho balbettato?

Image Hosted by ImageShack.us

Gli dico che è più bello di me, ringrazia, lo ringrazio, lo saluto, mi saluta.
 
Torno con un altro preziosissimo, rarissimo, bellissimo trofeo dalla vicina libreria Utopia.

Image Hosted by ImageShack.us
 
"Do not trow anything... out of the VORTEX"


Image Hosted by ImageShack.us
 
Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 20:59 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, cinema, milano, sogni, arte, saluti, ringraziamenti, gioia, follia, william friedkin, tilda swinton
giovedì, 19 giugno 2008
Chiavi di ricerca per outofthevortex:

- "audrey hepburn" clavicola (perché... le virgolette?)

- "tilda swinton" dedica oscar (a me)

- 'sandra ceccarelli' milano casino royale fidanzato (t'interessa il fidanzato che Sandra Ceccarelli ha incontrato al Casino Royale di Milano?)

- audrey hepburn bei youtub (sì, ci trovi qualche filmato carino)

- azienda usmate ihi (è a Cernusco Lombardone)

- chuck noris rambo 3 (no, era Sylvester STALONE)

- clint eastwood muore 2008 (SCHERZIAMO?)

- colonna sonora mulino bianco fred mercuty (noto cantante dei Quind)

- dire straits tannel of lov (una delle mie canzoni preferite!)

- foto figli mark knopfler (feticisti gossippari/1)

- giochi violentissimi che fanno uscire sangue a volontà (fanno uscire sangue A CHI?)

- glenn worf gossip (bassista di Mark Knopfler - feticisti gossippari/2)

- ingmar bernard (grande regista anglo-svedese!)

- karina all'ospedale (povera cara...)

- l'autografo di mark knopfler (averlo...)

- la più bella frase di mark knopfler ("Mi vergogno del mio ultimo album")

- marc knopher dire strait (scusa c'è un errore...)

- marck knophler pensa shur foto (... esatto, ora è giusto)

- parole and the sultans yeah the sultans are playing (poche e confuse)

- pomi di scopa e manici d'acciaio (versione demenziale del film con Angela Lansbury?)

- red staggerwing karaoke (il mio sogno!)

- resofonica eastwood (una resofonica magnum per l'ispettore Callaghan)

- ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità... (... passano ancora lenti i treni per Touzeur)

- statura di Tilda Swinton (1.79m, molto per una donna)

- ufficio d'igiene a milano via statuto (prendi la metro verde e scendi a Moscova, ti troverai in Largo La Foppa... via Statuto è proprio lì)

- weathering heights (proprio così)

- glenn worf personale (è una mania)

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 15:22 | Permalink | commenti (9)
categoria:follia, orrore
lunedì, 09 giugno 2008
Era il 7 giugno 2007 quando, alla fine d'un contratto da vigilante, m'adoperai per creare questo blog. Pochi giorni prima darthtess aveva lasciato un commento sul mio blog anglofono segnalandomi l'apertura del suo blog su Splinder. L'inizio d'un blog poco frequentato e commentato ma da bloggers stimabilissimi, contrassegnata da richieste di chiusura, minacce e insulti da parte di qulacuno meno stimabile. Ma mi diverto così.
Grazie agli amici che seguono il blog e a Luca per la recente partecipazione.

Per festeggiare l'evento m'è stata offerta un udienza da un rispettabilissimo personaggio di spicco... in 2 giorni di ritardo perché l'altro ieri era impegnato a trovare col premier dei modi di favorire le loro dignitosissime associazioni, ieri per complimentarsi con lui della genialata della proposta di 5 anni di carcere a giornalisti troppo curiosi.

Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Quale onore, Don Vito, bacio le mani a Vossignoria.

Image Hosted by ImageShack.us Don Vito Corleone: 'Masino, beddu picciotto, m*****a come sei alto! E beddu! E affascinante!

Image Hosted by ImageShack.us T.d.B: Mi confondete...

Image Hosted by ImageShack.us D.V.C.: Ma figurati! Come stai?

Image Hosted by ImageShack.us Bene, Vossignoria, grazie, mia nonna Vi manda queste frittelle, con omaggi e auguri...

Image Hosted by ImageShack.us Santa donna, tua nonna! Le cassiere la fanno ancora arrabbiare?

Image Hosted by ImageShack.us No, da quando avete "parlato" col direttore non osano.

Image Hosted by ImageShack.us Benissimo. C'è un favore che posso farti?

Image Hosted by ImageShack.us La Vostra gentilezza è enorme, ma io non voglio approfittarne...

Image Hosted by ImageShack.us Ma che m*****a dici, se non accetti m'offendo!

Image Hosted by ImageShack.us Grazie davvero. Avrei una questione sentimentale...

Image Hosted by ImageShack.us Racconta, sei tra... Amici!

Image Hosted by ImageShack.us Quell'attrice, Tilda Swinton... vede, ci sarebbe il marito...

Image Hosted by ImageShack.us Ah, ti piace il marito? Che sei, ricchione?

Image Hosted by ImageShack.us No! Il marito è l'ostacolo...

Image Hosted by ImageShack.us Ah, t'interessa l'attrice! OK, lo faccio parere un incidente...

Image Hosted by ImageShack.us No, Vi prego, non le chiederei mai una cosa simile, poi ci son i bambini, che gli raccontiamo... vorrei solo che lo si convincesse a... mettersi da parte.

Image Hosted by ImageShack.us Considerala cosa fatta, picciotto. Ora và per favore e non sentirti in debito. Prima o poi avrai occasione di ripagarmi.

Image Hosted by ImageShack.us Sarà un onore. Bacio le mani, Eccellenza.

Tommaso
domenica, 01 giugno 2008
Venerdì: Turn into Me, mostra temporanea di Nathalie Djurberg a Milano. Una caverna in cui il visitatore è accolto da video orrorifici con pupazzi di stoffa alla Tim Burton (il lupo mannaro di We are not two, we are one è più che una citazione). Orrori domestici a volte collegate con maternità ambigue, violenze spesso riconducibili alla sfera sessuale, corpi cadenti o decomposti, la morte d'alcuni che diviene vita d'altri, teatrini allucinati visivamente affascinanti, splendido.

Image Hosted by ImageShack.us

La mia sessuofobia non è aumentata da ciò come non vacilla dinanzi alle canzoni dell'avvenente Chrissie Hynde, ma nel repertorio dei suoi Pretenders preferisco le canzoni più esplicite, che stia divenendo come Clint in Tight Rope (quasi-remake di Cruising con Pacino forse bisex), ottimo padre e poliziotto integerrimo attirato dalle perversioni del serial killer su cui indaga?


 
Tommaso
sabato, 24 maggio 2008
Loose In L.A. è il DVD tratto dal concerto a Los Angeles del tour 2003 dei Pretenders, seguito all'album Loose Screw. Che è un'involuzione rispetto ai primi dischi dei Pretenders per energia e fantasia, ma comunque un album molto vivace, piuttosto carino, con alla fine la geniale I Wish You Love (quasi-cover con coda elettronica di Che cosa resta (Que reste-t-il de nos amours di Trenet già coverizzata da Battiato in Fleurs). Il concerto ricalca il rapporto tra i Pretenders d'una volta e d'oggi; ancora grintosi ma meno selvaggi... manca l'urlo di Bad Boys Get Spanked. Un live che decolla al 7° brano, la splendida Time The Avenger dopo che addirittura Message Of Love è stata sprecata dovrebbe lasciare perplessi; ma è un crescendo, nonostante a Up The Neck segua una lunga calma terminata da una Don't Get Me Wrong suonata malissimo ma alla cui metà Chrissie blocca tutto e s'inventa una languida versione alla "Gilda". Poi spiccano i classici, Back On The Chain Gang e l'accoppiata fatale Tattooed Love Boys - Precious; per finire, l'impressionante virtuosismo vocale di I'll Stand By You (che solo per ciò vale), la bruttina Mistery Achievement valorizzata dal balletto iniziale di Chrissie e l'immancabile Brass In Pocket. Location piccola, scenografia nulla; nonostante guai tecnici (la chitarra della Hynde è quasi spenta) uno show pregevole, notevoli il chitarrista Adam Seymour e lo storico batterista Martin Chambers, ma la scena è della dinamica Chrissie, tra mattane (interrompe Nothing Breaks Like A Heart perché non la voleva a quel punto della scaletta, constata che ciò renderà più avvincente il DVD e ricomincia), ammiccamenti, simpatia e gran cantato.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, cultura, sogni, arte, concerti, gioia, follia, the pretenders, chrissie hynde
venerdì, 22 febbraio 2008

Gli istanti che seguirono quella manciata di parole non ebbero più senso per me; rimasi zitto, inebetito, incapace di esprimere alcun pensiero, guardando gli occhi di lui in cerca di qualcosa che avesse potuto risvegliarmi da quel nulla in cui mi stavo perdendo, facendo sciviolare via tutto ciò che attorno a me si stava muovendo.
Tutto era in contrasto con ciò che il mio cervello aveva elaborato in quell'attimo di follia: grida, frastuono, colori, risa, maschere... Maschere. Nulla aveva più senso a tal punto che perfino il tempo si allungava nel mio stupore e nei miei ragionamenti. Come poteva quel ragazzo essere lì, in quel posto, quella sera? Non era plausibile. Era superficialità quello che lo spingeva avanti in quelle ore di strazio o era solo la frustrante agonia di aver perso un fratello?
Vi assicuro che se in quella sera di sabato grasso non mi avesse più parlato nessuno sarei potuto rimanere fermo nella medesima posizione per delle ore, fino a quando per le strade non ci fosse stato più nessuno e le mie gambe non mi avessero più sorretto, pensando a come possa essere proprio il nostro ego il fautore delle più clamorose ed eleganti truffe del destino.
Quella sera di carnevale ho visto la maschera dalla vita.

Luca

postato da: Mironcino2003 alle ore 23:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:lutto, follia
lunedì, 18 febbraio 2008

Il dilemma quindi è: Polizia poi carriera artistica (anche se non so quanto sia "artista") o Polizia e basta? Quando mio zio m'ha detto sabato (cosa che già sapevo) che l'aspirazione di mio padre "era prendere uno stipendio a destra o a manca per poter fare ciò che voleva, scrivere e dipingere" mi ci son riconosciuto (come in altre sue cose). Una mia grande ambizione è non rimanere solo spettatore (come Stefano Belbo - si veda Il pendolo di Foucault di Eco).

"There's gotta be a record of you some place
You gotta be on somebody's book
[...]
Somewhere your fingerprints remain concrete"

(On Every Street, dIRE sTRAITS, testo e musica di Mark Knopfler, da On Every Street, 1991)

Chi vivrà vedrà... lo scopriremo solo morendo (che non significa rassegnarsi). Io continuo a camminare on every street.

Tommaso

postato da: thomaspendragon alle ore 17:26 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cinema, milano, sogni, arte, follia, polizia, università, dire straits, mark knopfler
sabato, 09 febbraio 2008

                                     ARTEB151 (80x60)

Segni incontrastati di un

ineccepibile carattere estroso,

nel blu, nel rosso, in ogni colore

un sentimento, una passione,

una percezione.

piccoli attimi di inesauribile

passione.

 

Com'è possibile che nella storia solo pochi eletti possano godere di una fortuna tale che siano resi immortali a scherno del tempo? Quale gene della nostra minuscola doppia elica li rende tanto singolari, unici? Eppure non si scappa! Il nostro cervello, evoluto nel corso di centinaia di migliaia di anni, è un ammasso informe di circuiti neuronali che scambiano quantità indefinite di informazioni elettriche ogni secondo, veloci come i lampi di una tempesta estiva. La casualità! Ecco l'unica vera motivazione di cotanta bellezza, di cotanto orgoglio per l'umanità! Ed ogni volta mi commuovo quando mi trovo avanti ad un'opera di quell'arte dipinta, scolpita o scritta che sia... penso al genio autore, alla sua testa, ma soprattutto ai suoi pensieri, al suo intelletto, a quale meravigliosa combinazione di sentimenti possa aver creato ciò per cui la mia attenzione è distolta dal resto del mondo.

postato da: Mironcino2003 alle ore 00:36 | Permalink | commenti
categoria:arte, follia
giovedì, 10 gennaio 2008

Venghino siòre e siòri, il 20 gennaio al L.U.D.A.S. di via Oberdan, in quel di Mantova, ore 5 postmeridiane!
Assisteranno per ca. 2 ore e mezza allo spettacolo dei Lady Bugs, gruppo che porge tributo ai dIRE sTRAITS (sì, scritto così!). Muzica! Amizizia! Allegria! Inoltre lo show nello show del zottozcritto: la zimulazione del zesto del camionista che zuona il clacson durante Uanc Apon A Taim In Te Uest! L'adorazione del gruppo durante Tannel Of Lov! Venghino, venghino, non possono mancare!

http://www.ladybugs.altervista.org/index2.html

postato da: thomaspendragon alle ore 17:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, follia, dire straits, lady bugs