venerdì, 04 luglio 2008
1 anno di blog: 1 anno di cose viste e sentite. Dopo i premi ai bloggers, i premi alle opere in 1 anno di Out of the Vortex (da 07/06/2007 a 03/07/2008).

Miglior film:

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To Live and Die in L.A.

Miglior DVD:
(ex aequo)

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Blade Runner


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Scarface
(grazie Luca)

Miglior libro:
(ex aequo)

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John Boorman, Adventures of a Suburban Boy

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Antonio Scurati, Una storia romantica

Miglior disco
:
(ex aequo)

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 dIRE sTRAITS, aLCHEMY

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The Pretenders, Learning To Crawl

Miglior concerto:
(ex aequo)

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Coro Bach, Basilica di S.Marco, Milano 22/05/2008

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 Mark Knopfler, Datchforum, Assago (MI) 15/04/2008

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Lady Bugs, Alcatraz, Milano 20/10/2007

Miglior mostra:

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Nathalie Djurberg, Turn Into Me, Fondazione Prada, Milano 19/04-01/06/2008

Miglior evento:

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Milanesiana 2007

Miglior artista:

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Tilda Swinton

Tommaso
domenica, 22 giugno 2008
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In Una storia romantica, Antonio Scurati tratta di persone che consacrano la propria vita a qualcosa: scegliendo la via più difficile. E' un libro su chi crede in qualcosa di grande. Figure "bigger than life", da grande melodramma, da cinema d'una volta, da dramma shakesperiano... "We few, we happy few, we band of brothers: una fuga dalla medietà. L'umanità ha sempre cercato di conformarsi.

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Nel telefilm The Prisoner n. 6 è isolato, osteggiato, "curato" per la propria ribellione al conformismo. Gli altri abitanti del Villaggio accettano il tedio e non vogliono che qualcuno li disturbi scegliendo l'azione, l'interrogarsi, la via più difficile che passa dalla diversità, dal non essere un numero tra tanti.

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"Conoscevo una ragazza che anziché aprire le porte le attraversava" dice Mark Knopfler di chi le ispirò lo splendido album Love Over Gold e la title-track; il titolo, preso da un murales visto nei sobborghi di Londra, esplicita il parallelo con la poetica di Scurati: "amore anziché denaro".

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Che è anche quanto sta alla base di Wuthering Heights: consumarsi, distruggersi ma essersi consacrati a qualcosa, mentre gli "altri" s'accontentano di campare...

...s'accontentano d'essere numeri che passano per porte aperte.

Tommaso

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sabato, 14 giugno 2008
Per inagibilità del palco il concerto dei Lady Bugs è saltato...

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:48 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cultura, concerti, orrore, dire straits, mark knopfler, lady bugs
domenica, 08 giugno 2008
Milano negli ultimi giorni s'è impegnata per sensibilizzare riguardo il riscaldamento globale... io quando devo attraversare la strada davanti a casa mia devo aspettare che passino decine d'auto o fare lo slalom tra auto ferme col motore acceso. Tante persone fanno viaggi inutili in auto, a volte solo per usarla. A pochi metri ho un campetto da calcio con un'illuminazione poderosa.

Sabato 14 giugno 2008, ore 14:00: Lady Bugs, band di tributo ai dIRE sTRAITS, live a Canneto sull'Oglio per la manifestazione benefica tuttingioco2008 in favore delle famiglie con persone con disturbi psichici. Qui il messaggio dello staff di Knopfleriani.it.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, cultura, opinioni, ambiente, milano, arte, concerti, gioia, orrore, dire straits, mark knopfler, lady bugs
venerdì, 06 giugno 2008
Il sempre gentilissimo latramaelordito m'ha assegnato, per le mie "innumerevoli informazioni su cinema, mostre e mostri sacri della musica e della cultura" (bel gioco di parole) il Premio D-eci e Lode; che ho già ricevuto da darthtess pochi mesi fa, vedi qui. Doveroso comunque ringraziare il Gran Maestro di Stile Pier e consegnare il premio a blogger meritevoli assenti all'epoca:

la simpaticissima Pinkland
e il grande intellettuale Simone Bocchetta
che pregherei di passare al link sopra rimandante alla mia premiazione.
Grazie ancora, Pier!

Sabato 14 giugno, ore 14:00, Canneto sull'Oglio (MN): Lady Bugs live per una manifestazione in favore dei bambini disabili.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:53 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica, saluti, ringraziamenti, concerti, gioia, dire straits, mark knopfler, lady bugs
lunedì, 19 maggio 2008
Il 19 marzo 1978 le radio inglesi diffusero il singolo di lancio d'un gruppo guidato da un insegnate di sostegno malvestito e secco con voce roca e una certa maestria nel suonare una Fender Stratocaster rossa; lo accompagnavano il fratello alla chitarra ritmica, l'ex batterista dei Primitives di Mal e un bassista con la capigliatura più pesante del resto del corpo. La canzone era stupenda e sarebbe stata solo l'inizio d'una leggenda nota come dIRE sTRAITS.

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You get a shiver in the dark
It's raining in the park but meantime
South of the river you stop and you hold everything
A band is blowin' Dixie double four time
You feel alright when you hear that music ring

And now you step inside but you don't see too many faces
Comin' in out of the rain you hear the Jazz go down
Competition in other places
Oh but the horns they blowin' that sound
Way on down south, way on down south London town

You check out Guitar George, he knows all the chords
Mind he's strictly rhythm he doesn't wanna make it cry or sing
Yes and an old guitar is all he can afford
When he get's up under the lights to play his thing

And Harry doesn't mind if he doesn't make the scene
He's got a daytime job, he's doin' alright
He can play the Honky Tonk like anything
Savin' it up for Friday night
With the Sultans... with the Sultans of Swing

And a crowd of young boys they're fooling around in the corner
Drunk and dressed in their best brown baggies and their platform soles
They don't give a damn about any trumpet playing band
It ain't what they call Rock'and'Roll
And the Sultans... yeah the Sultans play Creole

And then the man he steps right up to the microphone
And says at last just as the time bell rings
'Thank you, goodnight, now it's time to go home'
And he makes it fast with one more thing
'We are the Sultans... We are the Sultans of Swing'


Hai un brivido nel buio
Piove nel parco ma frattempo
A sud del fiume ti blocchi e fermi la scena
Una band suona il Dixie in 2/4
Ti senti a posto quando senti questa musica trillare

Entri ma non vedi troppe facce
Andandotene dalla pioggia senti il Jazz calare
C'è concorrenza con altri locali
Ma questi ottoni fanno un certo suono
A sud di Londra, a sud di Londra

Controlli che il chitarrista, George conosca tutti gli accordi
Gl'importa tenere il ritmo non vuole far piangere o cantare la chitarra
E una chitarra usata è tutto ciò che può permettersi
Quando si mette sotto le luci a suonar la sua parte

Ad Harry non importa se non ha presenza scenica
Ha un lavoro alla giornata, fa tutto come si deve
Può suonare l'Honky Tonk come nulla fosse
Eccetto il venerdì sera
Coi Sultani... coi Sultani dello Swing

E un gruppo di ragazzi che ciondola in un angolo
Ubriachi con addosso i loro migliori giubbotti marroni e scarpe piatte
Non gliene frega niente d'una band vecchio stile
Non è ciò che chiamano Rock'and'roll
E i Sultani... yeah i Sultani suonano 'Creole"!

Poi il frontman s'avvicina al microfono
E dice proprio al suono delle campane
"Grazie, buonanotte, è ora d'andare a casa"
E la fa corta con una sola altra frase
"Siamo i Sultani... siamo i Sultani dello Swing!"

videoclip

live

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:06 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica, cultura, sogni, arte, dire straits, mark knopfler
sabato, 17 maggio 2008
Image Hosted by ImageShack.usVoce roca, profonda e monocorde, semi-staticità sul palco, chitarrismo unico: Mark Freuder Knopfler ha inventato (pur traendo qualcosa da Chet Atkins e J.J. Cale) un modo di suonare la chitarra, il fingerpicking (nonostante qualche raro uso di plettro) e creato una delle più grandi leggende del rock, i dIRE sTRAITS. Usi una Fender Stratocaster rossa o una Gibson Les Paul o una Pensa Shur creata in suo onore (MK80, MK1, MK2, MK2 Plus), produce un suono limpido e celestiale inimitato. Knopfler dialoga con la chitarra: le sue canzoni son composti da rapidissimi botta e risposta voce-chitarra terminati da splendidi assoli che completano la narrazione, esprimendo uno stato d'animo, disegnando un mondo, come il dramma scanzonato di Tunnel Of Love o l'urlo disperato dell'impressionante Telegraph Road. E' uno dei massimi cantori dei loosers, i cowboys urbani: dai dilettanti che suonano in bar alla periferia di Londra che rispondono al disprezzo del pubblico dichiarandosi fieramente "sultani dello swing" ai ragazzi di Newcastle che cercano la poesia nel porto, dai muratori inglesi emigrati in Germania ai cantanti di un coro soul emarginati nel sud degli U.S.A., da Sonny Liston a Ray Croc, personaggi che cercano il riscatto volendolo fortemente ma non credendoci troppo, figure patetiche che pensano in grande come il vagabondo di Tunnel Of Love introdotto da una musica da operetta (il Carousel Waltz di Rodgers & Hammerstein), la ragazza psicolabile di Skateaway che si muove tra molestatori credendosi una diva del cinema, da chi si perde nelle strade di provincia sognando il West di Leone (Once Upon A Time In The West aperta live da un brano morriconiano). Nato a Glasgow, cresce a Newcastle-Upon-Tyne dove conosce la musica celtica; trasferitosi a Londra, suona honkytonk e blues in squallidi bar in cui sviluppa il suo stile e abbozza il suo universo. Canta alla Bob Dylan, compone alla Albert King ma porta una novità, un rock fuori dai generi, calmo ma dinamico, non urlato ma travolgente. Nel '78 il singolo Sultans Of Swing è subito celebre ma lo splendido album Dire Straits è però poco sentito, come il fiacco Communiqué; segue trascinato da Tunnel Of Love e Romeo & Juliet il mitico Making Movies con cui i dIRE sTRAITS son definitivamente lanciati; il suono si fa più complesso per lo splendido Love Over Gold, segue il live aLCHEMY, quindi Money For Nothing col falsetto di Sting, le tastiere di Guy Fletcher e un roboante riff iniziale lancia il vendutissimo album Brothers In Arms... ma lo spirito non è più quello d'una volta. Tour enorme, fenomeno globale, Knopfler rinnega la band, non più esempio di qualità ma fenomeno globale. Collabora con Eric Clapton e Tina Turner, realizza il sogno d'un album con Chet Atkins (Neck and Neck) e torna col deludente On Every Street. Altro successo, tour enorme, live moscio (On The Night). Nel '95 l'addio è ufficiale; Knopfler rischia il successo (che non cala) per ciò in cui crede e incide l'anno dopo lo splendido album celtico (coi Chieftains!) Golden Heart, ma la carriera successiva è discontinua: The Ragpicker's Dream; Sailing To Philadelphia; Shangri-La non raggiungono i livelli d'una volta, pur con vette considerevoli (What It Is; Speedway At Nazareth; Boom, Like That). Nel 2006 la lunga collaborazione con Emmylou Harris porta al bellissimo All The Roadrunning, da cui un tour (Arena di Verona, 3 giugno: io e Luca presenti) intimista, bello nonostante un Knopfler spento. Lo scorso anno il brutto Kill To Get Crimson non fa presagire un tour in cui Knopfler pare quello dei dIRE sTRAITS.
Il Maestro è tornato.

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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:21 | Permalink | commenti (5)
categoria:musica, cultura, arte, concerti, dire straits, mark knopfler, storytellers
lunedì, 21 aprile 2008
Ieri a Osnago Onora il padre e la madre. Bello il montaggio tra le varie fasi. Grande Seymour Hoffman e sconvolgente Finney, l'allegro Tom Jones e flaccido marito nell'orrido Due per la strada qui ora furente ora algido.

(grazie a JIMMY5P da YouTube)


Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:26 | Permalink | commenti (6)
categoria:cinema, concerti, mark knopfler
sabato, 19 aprile 2008
Martedì l'attesa di 7 mesi è stata premiata con la 1° tappa italiana del Kil To Get Crimson tour di Mark Knopfler al DatchForum in Assago (MI).

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Grazie a Laura, Luca e Marco per aver accettato la mia guida in tale avventura.
Ai Knopfleriani presenti per il raduno pre-concerto.
A (dal forum) bikeboy per le foto mia, di Mark Knopfler e della scenografia e a Precious83 per quella di gruppo.
A Mark Knopfler (ex dIRE sTRAITS - voce e chitarra solista), Guy Fletcher (ex dIRE sTRAITS - tastiera, chitarra acustica, backing vocals), Danny Cummings (ex dIRE sTRAITS - batteria), Glenn Worf (basso e contrabbasso), Matt Rollins (pianoforte e fisarmonica), Richard Bennett (2° chitarra, ukulele), John McCusker (flauto, violino, banjo).

Image Hosted by ImageShack.us Io e Marco arriviamo in anticipo ad Assago: dopo interessantissima visita a centro commerciale locale ci situiamo alla rotonda dinanzi al Forum dove devo far da alfiere al raduno con patetico striscione. Arrivano alcuni di coloro i quali avevano annunciato la propria presenza, si ride e si scherza, si fa la foto con striscione serio portato da bikeboy. Attendiamo Laura e Marco e dopo cena al fast-food del palazzetto entriamo.
Una luce s'accende sul palco: Bennett strimpella qualche accordo, al che viene illuminata tutta la band. E' Cannibals, canzone di per sè leggera in arrangiamento ancor più esile, ma è solo riscaldamento, Knopfler usa poco la Telecaster. Segue la più arrembante Why Aye Man, coi graffi della Les Paul, non ancora travolgente ma il pubblico è ormai catturato. Con What It Is, che accende Marco, Knopfler si produce in ottimi assoli alla mitica Stratocaster bianco-rossa. Knopfler smorza il ritmo, ma non il pubblico, con Sailing To Philadelphia. Il battimani (io schioccando le dita) dei presenti scandisce l'inizio della ballad True Love Will Never Fade; la celtica The Fish and the Bird colpisce Luca, McCusker incanta al flauto. Poi la sorpresa del tour (mai fatta prima live), HilImage Hosted by ImageShack.usl Farmer's Blues, un lamento cui segue un bell'assolo di Les Paul. Il Forum è scosso da un'ovazione quando Knopfler al dobro National inizia Romeo & Juliet: pubblico in delirio, le prime note son coperte dagli applausi. Knopfler finisce il pezzo con la Stratocaster; le luci si spengono e penso che sia per un cambio di chitarra, che non faccia... ma si riaccendono ed è ancora lì con la Stratocaster, quindi Luca e Marco mi chiedono se ora fa... quando Cummings scandisce l'inizio di Sultans Of Swing. Non importa se la voce è monocorde, se un paio di volte Mark prenda delle note troppo acute con la chitarra, se non la faccia più lunga come una volta, è sempre IL MITO, il riff ha lo stesso suono nitido, limpido, il giro finale è coinvolgente. Non è più solo un concerto, è anche una grande festa, la gioia dei fans è palpabile. Qualcuno accenna un "Alè, Oh-Oh" seguito dal resto dei presenti, Knopfler risponde con un "Ah ah ah" molto piratesco e presenta la band. Quindi la non splendida ma energica Marbletown, solo pezzo acustico. Poi il pezzo più atteso di Luca, Postcards from Paraguay, con bei duetti tra McCusker al flauto e Knopfler alla Stratocaster (volevamo rispondere al falsetto "Paraguayyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy..." con l'urlo da mandriani "Hy-Ah!" ma l'ha fatto allontanandosi dal microfono perdendo l'effetto). Concordiamo su quanto sia bella quando McCusker al violino introduce Speedway at Nazareth, il pezzo migliore della carriera solista di Knopfler, un malinconico cantato da standard country intervallato da guizzi di Les Paul cui segue un vibrante, travolgente, terrificante assolo sorretto dalla batteria in costante accelerazione. Knopfler sta facendo urlare la sua Les Paul col sostegno ritmico di Bennett, McCusker sviolina magnificamente, Cummings picchia la batteria come se la odiasse quando sul palco cala l'enorme riproduzione d'una cassa da chitarra resofonica che porta con sè una tempesta di luci. Apoteosi. Luca è entusiasta, Marco incantato quando s'ode il fischio che inizia Telegraph Road. Il pezzo migliore di tutta la carriera di Mark, con e senza dIRE sTRAITS, una delle più belle poesie mai musicate. L'arrangiamento è appiattito rispetto alla versione da studio, in cui la 1° parte è intervallata da splendidi accelerazioni chitarristiche, ma nel lungo assolo finale Mark libera la sua Pensa in tutto il suo furore. Ovazioni, la band saluta. Dopo pochi minuti tornano per la bellissima Brothers In Arms in una versione magnifica, seguita dalla coinvolgente Our Shangri-La. Salutano ancora, altra ovazione e dopo breve colloquio tornano alle postazioni. Agitando la testa, Mark inizia la bella So Far Away (col plettro) per poi finire con Going Home (tema -usato in stadi britannici- dal film Local Hero, la cui colonna sonora è più famosa del film stesso. L'esecuzione migliore, la miglior prova di chitarrismo. Dopo questo saggio di perfezione, si può davvero "andare a casa", ma è un arrivederci.

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Prima del concerto, acquisto maglia nera XXL con dietro la scritta bianca "mark knopfler" (ha la passione per le lettere minuscole) e davanti questa ftoto risalente all'On Every Street tour '92-3 (quand'avevo 5 e 6 anni):
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E' pur sempre IL MAESTRO.

(un saluto a Danny "the Phantom" Federici)

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:31 | Permalink | commenti (11)
categoria:musica, cultura, milano, sogni, arte, saluti, ringraziamenti, concerti, gioia, lutto, dire straits, mark knopfler
mercoledì, 16 aprile 2008

 -1

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(quanto sopra andava pubblicato l'altro ieri ma motivi tecnici non l'hanno permesso. Finisco il countdown per completezza, prima di scrivere del bellissimo concerto di ieri)

Tommaso

postato da: thomaspendragon alle ore 17:35 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica, cultura, sogni, arte, concerti, gioia, dire straits, mark knopfler
domenica, 13 aprile 2008
-2

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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:40 | Permalink | commenti (9)
categoria:musica, cultura, concerti, gioia, dire straits, mark knopfler
sabato, 12 aprile 2008
-3

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C'era una volta un uomo, arricchitosi riciclando in Svizzera i soldi della mafia, che decise d'impadronirsi d'un paese per non avere scocciature al suo interno. Con un suo amico mafioso fondò un partito e diede una tangente all'allora premier per poter diffondere il Messaggio a reti unificate. Candidatosi più volte, vinse spesso le elezioni portando all'Italia cose buone e giuste come la depenalizzazione del falso in bilancio, il condono dei reati fiscali, tanti criminali in Parlamento. Razzismo, l'omofobia, la volgarità in politica. Un paese ridotto a un'azienda mal gestita.
Se volete ancora che il Vostro Paese sia in mano a un faccendiere con molti reati sulla fedina penale, alleato con nazisti (i leghisti questo sono), ossessionato dal comunismo ma alleato con fascisti, che usa le sue televisioni per propagandare i comodi suoi (e tanta idiozia), che ha costruito il suo partito con la mafia, che considera i criminali di Tangentopoli vittime, che odia le istituzioni votatelo pure, ne pagherete le conseguenze ma altri con voi, quindi pensateci bene.
Ma il voto non va dato solo in funzione della negatività dell'avversario (anche se in Italia si giunge a essere NEMICI). Va dato a partiti che si occupino di cose serie. Sicurezza sul lavoro, lotta al precariato, laicità, TOLLERANZA.
Io sono un reazionario all'americana, ho tendenze destroidi ma non sono un conservatore, che significherebbe difendere lo status quo economico infischiandosene di chi è meno fortunato (il che ha portato negli anni '80 alla tragedia dei minatori britannici per far pagare meno tasse ai colletti bianchi di Londra) e soprattutto INTOLLERANZA verso chi non la pensa allo stesso modo, ma in Italia devo votare diversamente da come farei altrove. Perché non SONO di destra o di sinistra, ma VOTO chi ritengo sia meglio. Ho già detto abbastanza cretinate, 6-7 anni fa, alle superiori, quando mi ritenevo DI una certa parte.

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Perché non sono comunistofobo. Il comunismo dei gulag e della Cina è FASCISMO. Ciò che lo rende "comunismo" è il perseguire programmi economici socialisti, ma a parte ciò quello è fascismo.

Che striscia in Italia, tra giornalisti epurati dalla TV di stato, magistrati messi a tacere, l'accusa alla stampa di travisare tutto, dominio dei media.
Ci vorrebbe Zapatero.

"Alla conferenza stampa a Londra per Le Cronache di Narnia mi fu chiesto, per placare il mio entusiasmo nelle risposte, se fossi ancora iscritta al Partito Comunista. Un gentile giornalista spagnolo mi rassicurò più tardi, sotto voce e scusandosi per la sua collega (americana), che in Spagna c'è più tolleranza. Il passato è una terra straniera. Vi si agisce diversamente."
(Tilda Swinton)

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:50 | Permalink | commenti (9)
categoria:musica, politica, opinioni, concerti, dire straits, mark knopfler, apertura mentale
venerdì, 11 aprile 2008
-4


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Tanto per cambiare la simpaticissima (sembra sarcastico ma non lo è) darthtess m'ha "incatenato". Stavolta si tratta di 6 cose che piace fare. Nel mio caso tratterò di 6 cose che apprezzo fare, data la mia antipatia per il verbo "piacere". Al contrario di d'Annunzio, credo che la vera esperienza stia nel dolore.
Dopo questo riuscito tentativo di rendermi antipatico se non addirittura odioso, ecco una foto in cui rispondo alla conferenza stampa in cui m'è stato chiesto di dire le 6 cose:

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ecco il regolamento:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti (già fatto... devo aspettarmi soldi per ciò?)
- inserire il regolamento del gioco sul blog (che sto facendo?)
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei persone (animali valgono?)
- comunicare l'invito sul loro blog

l'elenco:
1- qualsiasi cosa relativa al cinema (interviste ad attrici comprese);
2- esporre il mio volto a ogni intemperia (sopra il risultato), se c'è molta luce coi miei occhiali da sole da figo;
3- svuotare negozi di CD, DVD e libri;
4 - ascoltare la voce di Chrissie Hynde e la chitarra di Mark Knopfler;
5- internettare;
6- diffondere humour britannico e guardare le facce disgustate degli interlocutori.

incateno:
Luca a.k.a. Mironcino 2003;
Elenabowie (ora assente, vedremo quando tornerà)
zia Isy
Pinkland
Latramaelordito
Simone Bocchetta

buon divertimento!

Marlowe, il poliziotto privato ("Farewell, My Lovely", U.S.A. 1975): Philip Marlowe indaga sulla scomparsa della pupa d'un rapinatore e la morte d'un faccendiere. Interpretato da Robert Mitchum: prende 4 ceffoni violentissimi da una mezzana forzuta, non fa una piega e le tira un pugno che le rompe la bocca. Uno dei duri più duri di sempre, impassibile ma partecipe. Charlotte Rampling è una visione che stende. Harry Dean Stanton è il laido poliziotto che odia ricambiato Marlowe, particina muta per Sylvester Stallone.  Buon humour nonostante la tragicità della vicenda, trama nitida; peccato per la regia distratta, inquadrature spesso fuori luogo e quasi sempre in ritardo.



Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:12 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema, sogni, arte, gioia, attori, dire straits, mark knopfler, the pretenders, chrissie hynde
giovedì, 10 aprile 2008
-5

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Oggi come 79 anni Carl Adolf "Max" von Sydow. Auguri Max!

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Tommaso
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categoria:musica, cultura, cinema, milano, arte, concerti, gioia, attori, dire straits, mark knopfler, max von sydow
venerdì, 22 febbraio 2008
Alle medie ero frustrato per non avere un cantante preferito. Volevo interessarmi alla musica ma dovevo trovare un punto di partenza. Poi arrivò un Natale, ero in 2° media e con esso un doppio live di Renato ZeImage Hosted by ImageShack.usro, esperimento folle di mia mamma che riuscì, mutandomi in un piccolo fanatico. Ora mi sembra una cosa ridicola, ma era quasi una fede, comprendente un concerto allo stadio Brianteo di Monza con mamma (più quello recente a S. Siro, presente anche Mironcino2003, apprezzando ma senza recuperare l'entusiasmo d'una volta). Dopo un tentativo autonomo di darsi Image Hosted by ImageShack.usun tono con Battiato, cresciuto e giunto (male) alle superiori, fui internazionalizzato sempre con un CD natalizio di provenienza materna: Best of Bowie, nuovo fanatismo che accantona (meno male) il sorcinesimo (senza proprio rinnegarlo). Pudico ragazzo che andava (ripeto andava) a Messa ogni domenica e in caso d'emergenza il sabato sedotto dal peccaminoso Ziggy Stardust e affascinato dall'elegante, raffinato e intellettuale Thin White Duke. Vari dischi, concerto ad Assago con mia mamma il 23 ottobre 2003. Completamente perduto, mi rifugio ogni tanto dal rassicurante Battiato o dagli allegroni Queen, con escursioni dai monumentali, sacrali Pink Floyd. Per sviare sospetti di fanatismo con allegati sospetti d'attrazione (!) per Bowie ostento visite a Eric Clapton e Mike Oldfield. Avvicinamento ai Toto che si limita a un best of. Penso che sarebbe interessante trovar qualcuno cheImage Hosted by ImageShack.us m'interessi come Bowie. Inverno 2004: alla radio sento il singolo di Mark Knopfler Boom, Like That e sono in un altro mondo: voce sporca che con una fraseggi di chitarra quasi country rimanda a fast food, auto in lente fughe su una highway nel deserto, immagini evocate dalla cover alla Paris, Texas: il mondo dei cowboys urbani. Da lì il fanatismo per Knopfler e i dIRE sTRAITS (yeah, scritti così) e il mondo dei disadattati in cerca del proprio pezzo di mondo "tra l'addio e l'arrivederci" dei film di Clint. Discografia completa, coinvolgimento del povero Mironcino2003 in gran concerto all'Arena di Verona 2 giugno 2006, Emmylou Harris & Mark Knopfler, imminente concerto di Knopfler ad Assago (15 aprile; biglietto comprato il 17 ottobre scorso). Inverno 2006-07: passaggio alla radio di Wuthering Heights e doverosa indagine su altre opere di Kate Bush: artista geniale, il coraggio d'esser bizzarra e una voce straziante. Nel frattempo qualche sortita dai Blondie. Lo scorso autunno son impegnato in una conversazione rock-related con mio padre, dinanzi alla registrazione del concerto per i 30 anni di carriera di Bob Dylan. A cantare I Shall Be Released è annunciata "Chrissie Hynde dei Pretenders", al che spalanco le orecchie più di quanto non fossero: mi ricordo della fine estate 2005, quando Scary Monsters (and Super Creeps) di Bowie passò il testimone a Making Movies dei dIRE sTRAITS e a Radio Capital insistettero per una settimana a mandare Don't Get Me Wrong dei Pretenders. Ma ero concentrato sui dIRE sTRAITS e lo sdoganamento di Hayao Miyazaki col Leone alla carriera a Venezia e nonostante l'apprezzamento per la canzone non li considerai molto. Ma dinanzi a questa donna bellissima (da allora apprezzo la frangia sino agli occhi), con splendida voce bassa, gran modo di cantare e tenuta del palco sobria, efficace ho ripreso la questione (sfottò di mio zio) Dicembre: acquisto Get Close. 2 gennaio (dopo mostra Lynch): Learning To Crawl. Sabato scorso: Pretenders II. Ora The Pretenders sono tra i miei ascolti quotidiani.

17 marzo 2006: sono con Mironcino2003 a vedere Letters From Iwo Jima. Prima della visione compro Love Over Gold dei dIRE sTRAITS e penso: "Forse mi faccio truffare a spender soldi per 'sta gente". Subito dopo rettifico: "E' un bel modo per rendersi conto d'esser vivo".



Tommaso
lunedì, 18 febbraio 2008

Il dilemma quindi è: Polizia poi carriera artistica (anche se non so quanto sia "artista") o Polizia e basta? Quando mio zio m'ha detto sabato (cosa che già sapevo) che l'aspirazione di mio padre "era prendere uno stipendio a destra o a manca per poter fare ciò che voleva, scrivere e dipingere" mi ci son riconosciuto (come in altre sue cose). Una mia grande ambizione è non rimanere solo spettatore (come Stefano Belbo - si veda Il pendolo di Foucault di Eco).

"There's gotta be a record of you some place
You gotta be on somebody's book
[...]
Somewhere your fingerprints remain concrete"

(On Every Street, dIRE sTRAITS, testo e musica di Mark Knopfler, da On Every Street, 1991)

Chi vivrà vedrà... lo scopriremo solo morendo (che non significa rassegnarsi). Io continuo a camminare on every street.

Tommaso

postato da: thomaspendragon alle ore 17:26 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cinema, milano, sogni, arte, follia, polizia, università, dire straits, mark knopfler
venerdì, 14 dicembre 2007

Sono a Milano per il solito giro agenzie interinali-mostre-università (poco e controvoglia). Prima di cominciare mi fermo in un bar, non proprio elegante ma ho una passione per le bettole, in una grande via deserta. Passo in un lungo corridoio e il barista mi dice che posso lasciare i libri che m'ero portato per il viaggio in uno stanzino. Accetto ringraziando, mi sporgo dalla porta giusto per appoggiare il sacchetto e vedo una donna, in vestaglia bianca un pò antiquata, un paio di metri più in là alla luce d'una candela. Vado nel locale e senza volerlo davvero ordino un cappuccino. Mi viene portata una tazza da latte con del caffè nerissimo e un piattino di biscotti a forma di fungo. Bevo il caffè pensando che tanto per non farmi dormire ci vuole altro e comincio i biscotti: sanno di cioccolato. Gli altri avventori, tutti tipi robusti e dal sorriso cordiale, m'invitano a una partita di rugby che stanno organizzando nel cortile del bar; accetto. Dicono che non c'è pericolo di rompersi qualcosa, ma appena ho il pallone mi travolgono. Mi alzo col pallone ancora in mano e ridendo dicono che scherzavano, non lo faranno più, rispondo che non me la sono presa. La partita continua senza danni per nessuno senza contare il punteggio. Torno nel bar, il barista mi dà un pò d'acqua e vedo sul listino prezzi che il bar si chiama "Local Hero"... come il mio nickname sul forum dei Knopfleriani (dal film per cui Mark realizzò una famosa colonna sonora, suonata in stadi britannici per calcio e rugby - quel forum per me è importantissimo). Nella sala arriva la donna dello stanzino: la donna più bella che abbia mai visto. Pallida, occhi neri, capelli neri (non ho mai dato troppo valore estetico ai "colori" d'una persona, tranne una certa ammirazione per le "rosse", l'avrei trovata stupenda anche con un'altra "combinazione"), circa 1.75, sui trent'anni, un volto incredibile, malinconica. Pago, saluto, ringrazio, scambio pacche sulle spalle, prometto di tornare e il barista mi dice che per pulire "la donna" (la chiama così) ha spostato i libri nel loro bagno in casa, al piano di sopra. Salgo, trovo il bagno ed entro a cercare il sacchetto quando lei esce dalla doccia; mi volto di scatto e la vedo riflessa nel vetro della doccia: essendo la luce in alto è riflessa dalle spalle in su, ho la coscienza a posto, sembra sorridere. Poi mi guardo allo specchio alla mia destra: ho sempre dimostrato qualche anno in più della realtà, ma non come ora. Copertasi con un salviettone bianco sopra la biancheria mi dice di voltarsi: ci fissiamo e penso che è stupido perdersi per una persona solo perché è bella, ma sono convinto che lo meriti. Sembra frustrata, per lei il posto non dev'essere allegro quanto m'è parso: magari non è maltrattata ma vorrebbe di più. Decido: le porgo una mano e le dico che vorrei portarla fuori. M'accarezza la mano con entrambe le sue, s'avvicina tenendomi la mano, poi la lascia. Mi dice d'uscire e obbedisco.

Poi mi sono svegliato.

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lunedì, 29 ottobre 2007
Venerdì 26 è finito il mio contratto da 1 mese alla IHI, 4° esperienza come metalmeccanico (oltre a vigilante, e commesso). Tante persone simpatiche, qualche capetto ("Sai leggere i numeri? Non dico addirittura latini, bastano quelli arabi..." "Certo, so leggere molto bene la mia media di 29/30simi" tiè). Ho imparato più in questi periodi in fabbrica che all'università. Almeno, all'università ho imparato come non devo essere.

Sabato sono tornato alle superiori per l'orientamento universitario. Durante la presentazione ho balbettato e una ragazza in prima fila era molto divertita da ciò, rideva di gusto nascondendosi con la manica. Dovendo andarmene pochi minuti prima della fine, mi sono alzato per prendere la giacca e davanti a tutti le ho sibilato "Tu farai molta strada", poi col pollice alzato "Brava". Tre turni d'esposizione, ho raccomandato di non fare come me, di iscriversi a Lettere se si è appasionati e non per il "pezzo di carta" come chi arriva a lezione senza sapere chi siano Conrad e/o Eliot e/o le Bronte. Durante il primo turno una ragazza m'ha anche incoraggiato, "Calmati". Gli altri espositori gentilissimi, soprattutto la stupenda archeologa che ora insegna allo scientifico.

Nel weekend sono tornato a Cannobio (residenza estiva della famiglia di mio padre) dopo 8/9 anni. Tutti contenti, come me.
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Passato a Milano, shopping folle alla Feltrinelli della stazione Porta Garibaldi:

Image Hosted by ImageShack.uslo stupendo album dei dIRE sTRAITS Making Movies che già conoscevo (questa copia però è MIA);

Image Hosted by ImageShack.usil loro live che cercavo da molto On The Night, dall'"On Every Street" tour del '92-3 (l'ultimo); bello ma scaletta leggerina;

Image Hosted by ImageShack.usl'ultimo ('91) album dei Queen Innuendo; la title-track è una delle mie canzoni preferite in assoluto, I'm Going Slightly Mad è molto bella come These Are The Days Of Our Lives ma il resto è proprio brutto. Mi aspettavo dal booklet altre illustrazioni di Grandville come quella stupenda nella cover o quella per me molto unhemlich del retro ma niente. Mi sono tolto comunque uno sfizio.

Image Hosted by ImageShack.usimmagino di non dover spiegare perché ho preso questo;

Image Hosted by ImageShack.usidem.

Selah!
domenica, 21 ottobre 2007
(causa post urgentissimo di ieri per celebrare l'acquisto del DVD My Fair Lady e doveroso odierno per il concerto di ieri, la serie "Policemen" torna settimana prossima con la 3° puntata; seguiranno quella speciale dedicata a una poliziott...a e un'altra a richiesta "di parte"; in settimana m'inventerò qualcosa)

Grande serata ieri all'Alcatraz di Milano per il concerto dei Lady Bugs; non solo musica, anche un incontro coi mitici soci del mitico forum knopfleriani.it tra cui i mitici splinderiani zia Isy (isina.splinder.com) e il poetaz paz Marco Speedy (marcospeedy.splinder.com) che si guadagnano così anche un pò di pubblicità per i loro blogs (ora sì che è valsa la pena di esserci, eh?). Solo un ora e qualche minuto di concerto per esigenze del locale, ma pienissima, con esecuzioni meravigliose, al livello dell'originale se non oltre di Once Upon A Time In The West, The Bug, Telegraph Road, Tunnel Of Love, Walk Of Life, Brothers In Arms e una Sultans Of Swing che avrebbe indotto lo stesso Mark Knopfler ad inchinarsi. Ho anche incontrato il mio amico Marco che non vedevo da un pò; invitato tramite MSN rispose no e ieri me lo son trovato davanti coi seguaci. Chitarrista provetto, una cultura musicale vastissima, è rimasto impressionato.
Come lo sono rimasto io dai fighetti che hanno fatto salotto sdraiati sulla Twingo nera di mia mamma, generosamente imprestatami (tra decine di macchine lì parcheggiate). Stavo per entrare nell'abitacolo (eheheheh altro che Formula1...) quando arriva un biondino in maglietta:
Tizio che sta per pigliare una broncopolmonite: Scusi, ha una sigaretta?
Clint Eastwood: Mi spiace, non...
Tizio: No, non volevo importunarla!
Clint: Ma figurati, stavo per dire che non ne ho, non fumo!
Tizio: Lei è di Milano?
Clint: Lei... ho 20 anni... [gli stringo una mano e lui si mette entrambe sotto le ascelle, ha capito che fa freddo]... comunque a Milano ci sono solo nato...
Tizio: E' [ancora? Ma sì dai, meglio così] straniero?
Clint: Come hai fatto a capirlo?
Tizio: Dall'accento [eeeeeeeeeeehhhhh?] e dalla classe superiore [è intelligentissimo! O vuole abbordarmi? Non devo dar retta a estranei, anche se di stazza inferiore]... noi italiani siamo i terroni d'Europa... [Arriva un altro che lo gli mette una mano sulle spalle e lo porta via] ha visto che Putin ha l'atomica?
Clint: Certo [Salgo in auto, accendo il motore per allontanare quelli seduti sul retro, metto la retromarcia e quelli sul cofano hanno la geniale intuizione di scendere].

Selah!
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venerdì, 12 ottobre 2007

Stasera alle 23:40 torna su RAI3 Glob - L'osceno del villaggio, condotto da Enrico Bertolino, l'unico programma in grado di tenermi sveglio oltre le 23! (La mia media giornaliera di sonno è ca. 8 ore e 1/2... facciamo quasi 9 - certo non tempo sprecato visti i sogni che faccio... più divertenti della vita reale...).

Evviva!

Intanto ho rinunciato ad andare alla registrazione dell'intervista tv a Mark Knopfler, per Che tempo che fa. Mi sembra triste, provinciale andare a fare il pubblico in tv, applaudire a comando, esaltarsi perché "uhé visto che roba, sono andato in tv!", salutare con la manina (e non mi piace il programma). Metà circa della mia classe alle superiori andò a Chi vuol essere milionario e sembrava avessero toccato il cielo con un dito. Che tedio. Quando quest'estate guardavo Il commissario Rex mandavano lo spot del programma di Pupo a seguire e la gente in sala era in visibilio... vedere da vicino "la gente che va in tv". Come sulle copertine delle riviste che le vecchiette all'ospedale preferiscono ai "miei" libri, con "i belli della tv", "nozze in tv", tronisti, veline, ecc. Meglio la Milanesiana. Perché non la fanno tutto l'anno?

Anche se non per andare in corso Sempione, domani sarò comunque a Milano. La mia adorata Milano.

Selah!

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mercoledì, 03 ottobre 2007
Ce l'ho fatta!
Al 3° tentativo la stampante dell'agenzia convenzionata è andata e ieri, alle 17:17 (ero in maglietta bianca, jeans e scarpe da lavoro, ma non m'hanno cacciato via) è stato stampato il mio biglietto per il concerto di Mark Knopfler al Datchforum di Assago (MI), 2° anello non numerato, settore C (eheheh il più economico).
Ora devo solo aspettare il 15 aprile 2008... poco. L'impiegato m'ha chiesto: "li vendono così presto?", ma la domanda giusta sarebbe "fa il concerto così tardi?" Vabbè non mi costa niente aspettare, anzi ho più tempo per fantasticare (leggi: illudermi) sulla scaletta. Sono fiducioso. Me lo sono guadagnato, dev'essere memorabile.

Selah!
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domenica, 16 settembre 2007

(aperto il concorso "Trova la citazione" per il titolo di questo post...)

Sabato 20 ottobre gran serata benefica all'Alcatraz: i grandissimi Lady Bugs, cover band dei dIRE sTRAITS che nulla ha da invidiare (se non le palanche) agli originali terranno un concerto evento all'Alcatraz di Milano. Sia che abitiate da quelle parti o meno, che possiate o no, che v'interessi o non ve ne freghi niente, consiglio di esserci. E' una buona causa, loro son bravi, mi stanno simpatici.

Il grande rolamp ne scrive qui:

http://www.knopfleriani.it/forum/showthread.php?p=10797#post10797

e non avendo di meglio da fare anche qui:

http://www.knopfleriani.it/blog/?p=71#respond

il motivo migliore per esserci comunque è la mia presenza.

Un pò d'attenzione anche ai musicisti minori: il sito di Mark Knopfler giusto ieri ha pubblicato le date europee del Kill to Get Crimson tour 2008, con 5 date italiane: 15 giugno Milano, 16 Mantova, 17 Bolzano, 7 giugno Pesaro, 9 Roma.

http://www.markknopfler.com/tour/

mi basta aspettare 7 mesi.

Ieri un nuovo arrivato nella mia collezione di DVD, in rapida crescita nelle ultime settimane:

Wild Geese, diretto dallo specialista western Andrew "Big A" McLaglen, con i grandi Richard Harris, Hardy Kruger e Stewart Granger, Roger 007 Moore e soprattutto Sua Maestà Richard Walter Jenkis a.k.a. Richard "Rich" Burton, col volto percorso da rughe profonde come le Fosse delle Marianne, guance tanto infossate da esser invisibili, occhi vitrei, sguardo disperato ma freddo, spalle larghe: un Attore.

E a proposito di Bond: ieri c'era Goldeneye, il miglior Bond-episodio con Brosnan (non a caso l'ha diretto Martin Campbell, regista dello splendido Casino Royale). Anch'io voglio saltare da un burrone con una moto per salire su un aereo. Chi mi filma?

Selah!

venerdì, 17 agosto 2007

M'è spiaciuto molto non poter scrivere in tempo del compleanno del mio musicista preferito...

...il 12 c.m. MARK KNOPFLER compiva 58 anni! AUGURI!

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Per me molto più che un chitarrista-cantautore d'altissimo livello: il cantore di chi vive in dIRE sTRAITS, terribili difficoltà, ciò che Eastwood è stato al cinema e Steinbeck in letteratura: Making Movies è il sogno di chi lotta ogni giorno per un domani e per poter sognare, On Every Street il motto di chi affronta tutto, All The Roadrunning la sfida di chi va sempre avanti e colui che m'ha fatto incontrare la splendida community www.knopfleriani.it/forum e la gran tribute-band Lady Bugs.

Skateaway il mio inno.

Telegraph Road la più gran canzone di sempre.

 parte 1  pt. 2 

Un nuovo modo di suonar la chitarra, un nuovo modo di far vecchia musica, rielaborare rock'n'roll, country e rockabilly, scavare nel passato della musica per esplorare la società e creare qualcosa d'insolito. Una musica con un movimento orizzontale, un suono che va in avanti con coretti paralleli alla chitarra, un raggio di luce che rischiara il cammino per non sentirsi soli: Sultans Of Swing.


Giusto stamane ho comprato Dire Straits, il loro primo album. Un vero fan doveva averlo ('sta storia del vero fan costicchia... vabbè, i CD dei DS si trovan a poco, almeno quelli), anche se ammetto di esser in ritardo (è però preceduto da Making Movies, Brothers In Arms, Love Over Gold e Live at the B.B.C., oltre che dai DVD Sultans Of Swing - per quanto riguarda MK solista, il singolo Boom, Like That e le collaborazioni Neck and Neck con Chet Atkins e All The Roadrunning con Emmylou Harris). Con Mark che mostra una sua polaroid a ribadire la propria immagine, come nei clips da MM (Skateaway, Tunnel Of Love - 1° versione, quella senza Falco - e Romeo & Juliet) in cui appare tutto ciò che è evocato dal testo, un pò didascalicamente forse, a differenza del sopracitato Clint che in Million Dollar Baby nasconde tutto, lascia immaginare allo spettatore.

Auguri Mark e grazie ancora per tutta la strada percorsa e il segno che hai lasciato: "There's gotta be a record of you some place..."

Selah! (Shala shaley hey-hey...)

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categoria:musica, sogni, gioia, dire straits, mark knopfler
sabato, 04 agosto 2007

Il blog m'ha fatto riflettere sull'importanza delle persone. Scriverne uno non è azione egoista, perché si comunica con altre persone indipendentemente da quanto sian egocentrici i contenuti; venendo letti, ci si accorge che se non si entrasse in relazione con altre persone postare sarebbe inutile. La gioia di ricever commenti e veder incrementare il numero delle visite non ci sarebbe e non si leggerebbero opinioni utili. Tutto ciò nonostante la lontananza fisica degli altri blogger. C'è una distanza più che fisica dagli altri blogger e questo è rassicurante dopo aver dedicato mesi della propria vita a una persona che si è poi sentita libera di usarti come yo-yo. Non son mai stato troppo espansivo a causa di timidezza e balbuzie (appena accennate) e forse dopo questa esperienza lo sarò ancor meno: non me ne lamento, è stato utile. Prima di ciò il mio motto era "IO NON APPARTENGO A NESSUNO"; dopo tale incontro pensai che avrei potuto appartenere a qualcuno; ora vado per la mia strada, se qualcuno tiene a seguirmi prego, sarò lieto di seguirla/o a mia volta. Perchè so anche se non si può viver per sè.

SO FAR AWAY

(testo e musica di Mark Knopfler - da Brothers In Arms, dIRE sTRAITS, 1985)

Here I am again in this mean old town
And you're so far away from me
And where are you when the sun goes down
You're so far away from me

So far away from me
So far I just can't see
So far away from me
You're so far away from me

I'm tired of being in love and being all alone
When you're so far away from me
I'm tired of making out on the telephone
'cause you're so far away from me

So far away from me
So far I just can't see
So far away from me
You're so far away from me

I get so tired when I have to explain
When you're so far away from me
See you've been in the sun and I've been in the rain
And you're so far away from me

So far away from me
So far I just can't see
So far away from me
You're so far away from me
 
 
Sono ancora qui in questa brutta, vecchia città
e sei così lontana da me
dove sei quando il sole tramonta?
sei così lontana da me
Sei così lontana da me
tanto che non posso vederti
sei così lontana da me
sei così lontana da me

Son stanco d'esser innamorato e tutto solo
quando sei così lontana da me
son stanco di non trovarti al telefono
quando sei così lontana da me

Sei così lontana da me...

Son così stanco quando devo spiegare
perchè sei così lontana da me
vedi tu sei stata al sole e io nella pioggia
perchè sei così lontana da me

Sei così...
 
 videoclip live

 WHAT IN THE WORLD

(testo e musica di David Bowie - da Low, 1977)

You're just a little girl with grey eyes
Never mind, say something
Wait until the crowd cries
Oh, wait until the crowd cries
You're just a little girl with grey eyes

So deep in your room, you never leave your room
Something deep inside of me, yearning deep inside of me
Talking through the gloom
What in the world can I do
What in the world can I do
Im in the mood for your love
For your love
For your love
For your love

Oh

I'm just a little bit afraid of you
'cause love won't make you cry
But, wait until the crowd goes
Oh, wait until the crowd goes
I'm just a little bit afraid of you

So deep in your room, you never leave your room
Something deep inside of me - yearning deep inside of me
Talking through the gloom
What in the world can I do
What in the world can I do
Im in the mood for your love
For your love
For your love

Oh, what you gonna say?
Oh, what you gonna do?
Ah, what you gonna be?

To be real me, to the real me
Under the cool, under the cool and under having a ball
What you gonna say to the real me, to the real me
Ahhhh, ahhhh, ahhhh, ahhhh, ahhh
 
 
Sei solo una ragazzina dagli occhi grigi
non importa, dì qualcosa
aspetta che la gente urli
oh, aspetta che la gente urli

Così sommersa nella tua stanza, non lasci mai la tua stanza
qualcosa profondo in me, sospira profondo in me
parla attraverso il buio
cosa al mondo posso fare
cosa al mondo posso fare
ho bisogno del tuo amore
del tuo amore

Son solo un poco spaventato da te
perchè l'amore non ti fa piangere
ma, aspetta che la gente vada
oh, aspetta che la gente vada
son solo un poco spaventato da te

Così sommersa dalla tua stanza...
Oh, che dirai?
Oh, che farai?
Oh, che sarai?

Per esser davvero me, per il vero "me"
soggetto alla tua freddezza e al ballare con te
che dirai a me, al vero "me"
aaaahhh...
 
Selah!
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martedì, 10 luglio 2007

Puntata di ieri de Il commissario Rex: "Giulietta o Romeo?" su un delitto avvenuto durante una rappresentazione dell'opera di Billy; manco un accenno alla canzone dei dIRE sTRAITS.

Oggi il mio gatto s'è spaventato per il fischio all'inizio di Telegraph Road (e non la sentiva per la prima volta!).

CRIBBIO, questi animali devon imparare il rispetto!

Shantih

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categoria:musica, telefilm, dire straits, mark knopfler
lunedì, 09 luglio 2007

Egocentrismo puro:

a questo link

http://www.knopfleriani.it/forum/showthread.php?p=9620#post9620

i commenti sul concerto... m'è stata fatta la cortesia della pubblicazione di questa foto enorme:

cercavo di aiutar nell'allestimento ma i ragazzi han voluto far da sè... quando mi son trovato in mano questo gioiello, una Stratocaster ispirata al modello personalizzato di David Gilmour. Mi son messo in posa e il gentilissimo Davide ha immortalato il mio momento di gloria.

Ma più importante ecco la foto di LORO nel finale con Federico Chianucci, la sua The Long Highway:

da sx a dx:

tastiera e cori: DAVIDE RUGGERINI, magnifico il suo effetto clacson portuale su Once Upon A Time In The West;

voce e chitarra: ALESSANDRO CARAFFINI, gran assoli e ottima voce

FEDERICO CHIANUCCI, il supporter con un gran futuro

batteria: SIMONE PEZZINI, gran martellatore

chitarra e cori: ADRIANO PEZZINI, mago della chitarra

basso: TIZIANO LANA, potentissimo

(non distinguo tra chitarra solista e ritimica perchè i ruoli s'alternavano)

scaletta:

So far away
Communiqué
Once Upon a Time in the West
Down to the waterline
Expresso Love
The Bug
Telegraph Road
Tunnel of love
Brothers in Arms
Walk of Life
Money for Nothing
Romeo & Juliet
Sultans of Swing

Shantih

postato da: thomaspendragon alle ore 20:04 | Permalink | commenti
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sabato, 07 luglio 2007

Gran concerto ieri: i Lady Bugs meritan la fama che hanno. Bravissimi, gran chitarrismo di ADRIANO PEZZINI e ALESSANDRO CARAFFINI, spettacolare lavoro alla tastiera di DAVIDE RUGGERINI, potente basso di TIZIANO LANA, alla batteria SIMONE PEZZINI un fabbro ferraio indemoniato. Il tutto per nobili fini. Sotto il palco a supportare la band c'ero solo io (il pubblico c'era, ma a mangiare), ogni tanto passava qualche bambino a molestarmi coi palloncini (a volte ho dovuto toglierli dal palco), durante Tunnel Of Love una coppia non proprio affascinante ha improvvisato un ballo non proprio entusiasmante. Grandi comunque: So Far Away, Communiqué, Expresso Love, Once Upon A Time In The West, The Bug, Telegraph Road, TOL, Money For Nothing, Romeo And Juliet, Walk Of Life, Sultans Of  Swing. Opening Act: FEDERICO CHIANUCCI con voce e chitarra acustica, accompagnato dalla Gibson Les Paul di A. Pezzini (che chitarre... Pensa e Fender truccate, Gibson, resofonica Johnson). A concludere Fede ha eseguito coi Lady Bugs la sua The Long Highway. Bravi, simpatici, grandi. Grazie ancora, tenevo a conoscerli.

Oggi ancora Mediaworld, stavolta per l'antivirus Symantec: s'incontra tanta gente simpatica, ma fare il costude notturno o il magazziniere o lo scaricatore di camion o l'addetto al controllo qualità è più entusiasmante, più dire straits. E la gente simpatica s'incontra lo stesso... dibattitere sulle frasi di Rambo, sentire riflessioni come "ieri ho pensato che i denti mi fanno male perchè non li lavo" (GIURO che questa frase non è mia e che li lavo 3 volte al giorno). Almeno ogni tanto posso sentirmi i Pink Floyd o guardare spezzoni da Casino Royale.

Così martedì ho visto-sentito Battiato e Jodorowsky a Milano: ha parlato quasi solo Jodorowsky, secondo cui il cinema americano mostra la castrazione degli Stati Uniti con l'Uomo Ragno (da piccolo considerava il ragno simbolo di sua madre: un uomo che divien ragno dunque si castrerebbe) e con l'assenza di protuberanze  tra le gambe di Superman (che tocca scrivere): per lui Superman s'accoppierebbe con una donna facendola esplodere per poi farle schizzare lo sperma dalla testa (non denunciatemi per favore). Lui adora il cinema ma odia l'industria del cinema che spinge i critici statunitensi a considerar bello un film quando incassa 300milioni di $; il cinema è un'arte e come tale va lasciata a pochi intenditori (qui Battiato ha annuito fino a svitarsi il collo); Herzog e Besio han replicato che esistono ottimi film commerciali; Ghezzi ha detto che Spider Man 3 è bello, Titanic il miglior film degli ultimi 20 anni; Battiato prima ha detto al pubblico "Enrico è intelligentissimo, spesso gli piace scherzare" (leggi: "annuite o diventa pericoloso"), quando Ghezzi ha detto che non scherzava Battiato stava per divenir violento al che la discussione è stata interrotta. Ho cercato di raggiungere Battiato per farmi autografare Fleurs (la cui rosa in copertina, dipinta da F.B. stesso, è emblema de "La Milanesiana" scelta da Elisabetta Sgarbi sua amica) ma la folla ansiosa di buttarsi sul buffet m'ha travolto e lui è andato.

Mercoledì dopo il brifing Symantec ancora in Sala Buzzati (ho sempre gli orari a favore), appena in tempo per La violenza della natura con Fleur Jaeggy e Werner Herzog, moderatore Armando Massarenti: la Jaeggy racconta che parla coi fiori (nomen omen?), Herzog dice che è meglio parlar tra umani perchè le lingue stanno sparendo (che sarebbe delle opere di Tolstoj e Pasternak se sparisse il russo), lei quasi gli mangia la faccia, lui si scusa e fanno pace. Trofeo: autografo di Herzog.

Domattina vado a correre; la sera mia mamma, mia nonna e mia sorella tornano da Parigi. Bentornate.

Ora vado a dormire.

Shantih

postato da: thomaspendragon alle ore 21:29 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 05 luglio 2007

Domani per il nobilissimo intento di raccoglier fondi per "Rock For The Children" ( http://www.knopfleriani.it/beneficenza/ ) Asola (MN) ospiterà un concerto dei LADY BUGS ( http://ladybugs.altervista.org/ ), celebrata cover band dei dIRE sTRAITS:

Opening act FEDERICO CHIANUCCIhttp://www.myspace.com/federicochianucci ).

Ecco la band alle prese con Lady Writer (da Communiquè, Dire Straits 1978, musica e testo di Mark Knopfler), la splendida canzone che con The Bug (da On Every Street, D. S. 1992, musica e testo di M. K.) forma il loro nome:

Shantih

postato da: thomaspendragon alle ore 20:56 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 22 giugno 2007

Così mercoledì ho comprato e ascoltato All The Roadrunning (2006) di Emmylou Harris e Mark Knopfler (ne avevo sentito il torrent), al cui tour ero stato (con Luca, Arena di Verona, 3 giugno 2006).

Bel disco.

  1. Beachcombing
  2. I Dug Up a Diamond
  3. This Is Us
  4. Red Staggerwing
  5. Rollin' On
  6. Love and Happiness *
  7. Right Now
  8. Donkey Town
  9. Belle Starr *
  10. Beyond My Wildest Dreams
  11. All The Roadrunning
  12. If This Is Goodbye

(tutte le canzoni scritte da MK, eccetto * scritte da ELH)

Musicalmente non un album alla dIRE sTRAITS, poichè come negli album da solista di MK l'ascendenza country domina su quella rock e la chitarra è quasi assente (salvo qualche bel lampo), lasciando spazio alla voce, molto curata (di solito MK canta meglio in studio che dal vivo; a Verona però la sua interpretazione è stata molto pulita); i testi ricordano però gli early years del gruppo, con storie di blue collars e/o musicisti - sultani dello swing! - che vivono ai margini; le storie che si vedono nei film di Clint Eastwood.

Beachcombing è un bel pezzo, una partenza abbastanza grintosa; in I Dug Up A Diamond si sente la chitarra; This Is Us è un geniale incastro tra le voci dei due e la chitarra, per me il pezzo migliore dell'album; Red Staggerwing ridicola; Rollin' On discreta; Love and Happines una lagna; Right Now aggressiva, ottima, una This Is Us senza chitarra; Donkey Town discreta; Belle Starr coinvolgente; Beyond My Wildest Dreams bella; All The Roadrunning trascinante; bella If This Is Goodbye.

La title-track è l'inno di chi vive in dIRE sTRAITS, correndo, inseguendo sogni se non addirittura la felicità, raggiungendo traguardi e inseguendone altri, senza fermarsi mai, gente che fatica ogni giorno, che si fa TUTTA LA STRADA DI CORSA:

A million miles our vagabond heels
Clocked up beneath the clouds
They're counting down to show time
When we do it for real with the crowds
Air miles are owing
But they don't come for free
And they don't give you any for pain

But if it's all for nothing
All the roadrunning's
Been in vain

The rimshots come down like cannon fire
And thunder off the wall
There's a man in every corner
And each one is giving his all

This is my fife
This is my drum
So you never will hear me complain

And if it's all for nothing
All the roadrunning's
Been in vain

All the roadrunning
All the roadrunning

Well if you're inclined
To go up on the wall
It can only be fast and high
And those who don't like the danger
Soon find something different to try
When there's only a ringin' in your ears
And an echo down memory lane

But if it's all for nothing
All the roadrunning's
Been in vain

All the roadrunning, all the roadrunning
All the roadrunning, all the roadrunning

The show's packing up
I sit and watch the convoy
Leaving town
There's no pretending I'm not a fool,
For riding around and around
Like the pictures you keep of your old wall of death
You showed me one time on the plane

But if it's all for nothing
All the roadrunning's
Been in vain

A million miles of vagabond sky
Clocked up above the clouds
I'm still your man for the roaming
For as long as there's roamin' allowed

There'll be a rider
And there'll be a wall
As long as the dreamer remains

And if it's all for nothing
All the roadrunning's
Been in vain

All the roadrunning, all the roadrunning
All the roadrunning, all the roadrunning
All the roadrunning, all the roadrunning
All the roadrunning, all the roadrunning

Un milione di miglia i nostri talloni vagabondi
percorrono sotto le nuvole
contano alla rovescia sino all'ora dello show
quando facciamo sul serio col pubblico
volano miglia per noi
ma non vengon per niente
e non ti danno niente per il dolore

Ma se tutto è gratis
aver fatto tutta la strada di corsa
è stato vano

Il rullo di tamburi come colpi di cannone
e tuoni al di là del muro
c'è un uomo ad ogni angolo
e ciascuno dà tutto di sè

Questo è il mio piffero
questo la mia batteria
così non mi sentirai mai lamentarmi

E se tutto è gratis
aver fatto tutta la strada di corsa
è stato vano

Tutta la strada di corsa
tutta la strada di corsa

Bene sei disposto
a scavalcare il muro
solo velocemente e fino in alto
e chi non ama il pericolo
presto trova qualcos'altro da provare
quando c'è solo uno scampanellio nelle tue orecchie
e un eco lungo il viale dei ricordi

Ma se tutto è gratis
farsi tutta la strada di corsa
è stato vano

Tutta la strada di corsa, tutta la strada di corsa
tutta la strada di corsa, tutta la strada di corsa

Lo show sta chiudendo
mi siedo e guardo la carovana
lasciar la città
non c'è da fingere che non sia stupido,
a girare intorno e intorno
come le foto che hai fatto al tuo vecchio muro di morte
me le mostrasti una volta in aereo

Ma se tutto è gratis
farsi tutta la strada di corsa
è stato vano

Un milione di miglia di cielo vagabondo
perocorso sotto le nuvole
sono ancora il tuo uomo per vagabondare
finchè vagabondare sarà concesso

Ci sarà un corridore
e ci sarà un muro
finchè restano i sognatori

E se tutto è gratis
farsi tutta la strada di corsa
è stato vano

Tutta la strada di corsa, tutta la strada di corsa
tutta la strada di corsa, tutta la strada di corsa
tutta la strada di corsa, tutta la strada di corsa
tutta la strada di corsa, tutta la strada di corsa

Shantih

postato da: thomaspendragon alle ore 10:52 | Permalink | commenti
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martedì, 19 giugno 2007

Il 10 settembre uscirà il nuovo album di Mark Knopfler:

Kill To Get Crimson

Qui la discussione da Knopfleriani.it, in cui Isy avanza l'idea per me e altri plausibile che il titolo si riferisca al desiderio di MK da ragazzo d'aver una Fender Stratocaster rossa come il suo idolo Hank Marvin (non potendosela permettere, verniciò quella che aveva):

http://www.knopfleriani.it/forum/forumdisplay.php?f=58

Che ciò annunci un album ROCK? Il fido Guy Fletcher dice che c'è molta chitarra acustica, il brano Secondary Waltz ha tutt'altro stile, ma circolano voci benauguranti. Nulla contro il Knopfler country, All The Roadrunning con Emmylou Harris è un gran album per non scomodare Neck And Neck con Chet Atkins, ma il Knopfler-dIRE sTRAITS...

(sì, "Local Hero" sono io)

Shantih

postato da: thomaspendragon alle ore 09:32 | Permalink | commenti (2)
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