mercoledì, 07 gennaio 2009
Il meglio del 2008...
Miglior mostra cui sono stato:

Guido Crepax - La forma del tempo
Triennale Bovisa, 21 settembre 2008 - 01 febbraio 2009

(Ci sono stato mercoledì 17 dicembre)

Mostra Valentina

Un viaggio affascinante, una mostra bellissima, completa e coinvolgente, carica di riferimenti culturali come lo è l'opera di Crepax.
Una mostra quasi come Valentina, tra tavole, suoni, proiezioni e cimeli.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, milano, arte, mostre, valentina
sabato, 03 gennaio 2009
5 stelle + (i migliori):
Rachel sta per sposarsi
Happy-Go-Lucky - La felicità porta fortuna
Repulsion
Yakuza
Changeling
La Rabbia di Pasolini
I Duellanti

5 stelle (bellissimi):
Burn After Reading
I misteri del giardino di Compton House
Wall-E
Frankenstein Jr.
Persepolis

4 stelle (ottimi):
- Racconto di Natale
- Orlando
- Cul-de-sac
- Blue
- Macbeth
- Il Vento e il Leone
- American Gangster
- Mezzanotte nel Giardino del Bene e del Male
- Riccardo III - Un Uomo, un Re
- L'Amico Americano
- Quel che resta del giorno
- Ratatouille
- Cronaca di un amore

3 stelle e 1/2:
- Lo Scafandro e la Farfalla
- Vogliamo anche le Rose
- Una squillo per l'ispettore Klute
- A 30 secondi dalla fine

3 stelle (discreti):
- Riflessi in uno specchio scuro
- Angel
- Tropic Thunder
- Bagdad Café
- 007 - Goldeneye
- 007 - Zona Pericolo
- Mamma mia!
- Onora il padre e la madre
- Il bacio dell'assassino

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2 stelle e 1/2:
- Paris, Texas
- 007 - Quantum of Solace
- Michael Clayton
- Velvet Goldmine
- La famiglia Savage
- The Orphanage

2 stelle (mediocri):
- Le balene d'agosto
- Ocean's Thirteen

1 stella e 1/2:
- Miracolo a Sant'Anna
- Sfida senza regole

1 stella (brutti):
- Broken Flowers
- Un segreto tra di noi

° (i peggiori):

- Vanilla Sky
- Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio

-Rivisti-
- Blade Runner * * * * * +
- Vivere e morire a Los Angeles * * * * * +
- La città incantata * * * * *
- Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo * * * *
- Gli aristogatti * * *

Altre visioni meta-cinematografiche:
- la mostra di DAVID LYNCH alla Triennale di Milano;
- la mostra Valentina - La forma del tempo di Guido Crepax alla Triennale Bovisa.

Cinematograficamente il 2008 è stato per me un anno importantissimo... addirittura una svolta.

Ho finalmente portato Blade Runner nella mia cineteca, dopo noleggio-TV-cinema;
Ho re-incontrato Friedkin e stavolta ho anche la foto;
Ho incontrato Spike Lee;
Sono entrato nello staff di Tilda Swinton;
Ho scoperto il cinema indie, grazie a Derek Jarman e allo SpazioCinema di Milano;
Ho scoperto le riviste DUELlanti e Cahiers du Cinéma (l'ultima già nota);
Soprattutto, sono diventato assistente del mio boss.

Il 2008 cinematografico è stato... come gli altri anni.
Alcuni film notevolissimi, altri mediocri, altri orrendi.

E la distribuzione italiana non è cambiata: i grandi negozi di DVD sono troppo perbenisti per vendere Possession di Zulawski ma non abbastanza da non riempire i propri scaffali con allenatori nei palloni e cinepanettoni.
I polizieschi reperibili sono di bassa lega ma i "polar" francesi sono introvabili.
Della filmografia di Tilda Swinton sono disponibili molte copie di Narnia o Costantine, ma nulla dei film indie - e la sua è soprattutto una filmografia indie.

Alcuni tra i film migliori dell'anno, Rachel Getting Married e Happy-Go-Lucky, sono stati visibili sono in cinema d'essai... La Rabbia di Pasolini quasi invisibile.
Molto meglio dare spazio alle bugie della Hollywood fascista, dai 50 marchi di lusso nominati nei 145 minuti di Sex and the City ai soliti supereroi bianchi che sconfiggono i nemici degli U.S.A.; meglio il nazismo di Narnia che proseguire la trilogia de La Bussola d'Oro (boicottata dai cattolici U.S.A. dopo il 1° - e ultimo - episodio).

Tra le nuove uscite, piccola delusione per la fattura convenzionale di Michael Clayton, che si regge sull'ottimo quartetto attoriale Clooney-Swinton-Wilkinson-Pollack; rivelazione Racconto di Natale, né dramma né commedia, originalissimo, con grandi attori (Deneuve, Amalric - attore dell'anno, Consigny, C. Mastroianni, Devos). Burn After Reading è uno dei film più importanti, oltre che tra i migliori, degli anni 2000: come nota giustamente Kezich, dimostra che quest'epoca, pur non essendo la più tragica della storia, sia la più stupida.
Tra i film degli altri anni, I Duellanti spinge ulteriormente a detestare l'usanza dei distributori a scrivere, sulle locandine dei film di R. Scott, "dal regista de Il Gladiatore"... il regista di Blade Runner, Alien e I Duellanti ricordato per il suo film peggiore, una baracconata fascista omologata allo stile vuoto della ultima Hollywood. I Duellanti è un film magnifico, con i pregi del cinema classico e quelli del moderno, con grandissimo fascino visivo.
Repulsion, Cul-de-sac e Macbeth mostrano quanto originale fosse Polanski, uno dei più grandi (forse IL più grande) autori di sempre... prima di giungere a Hollywood.
Derek Jarman, coi suoi film e scritti, un grande esempio di libertà, artistica e intellettuale.
Il peggio... il primo Narnia, filmaccio idiota e mal fatto, tronfia esposizione di stupidità, incapacità nel girare, regia nulla. Persino peggio del vuoto pasticciaccio pseudo-new age Vanilla Sky.

Ma c'è ancora Clint Eastwood a salvare il cinema.

Tommaso
sabato, 22 novembre 2008
Complimenti a M.B., filosofa da 110!

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:32 | Permalink | commenti (5)
categoria:cultura, milano, saluti, università
domenica, 26 ottobre 2008
Il recente periodo di visioni cinematografiche, prolifico ma discontinuo, m'ha riportato al Plinius per il carinissimo (nonostante la produzione Disney).
Preceduto dai chiassosi e deprimenti trailer di High School Musical 3, Beverly Hills Chihuahua e Bolt.
E' un film carinissimo, adorabile, con una prima parte di gran poesia e una seconda a tratti scontata ma intelligentissima. L'ossessione di Wall-E per lo stare mano nella mano con la propria amata è una delle cose più simpatiche mai viste sullo schermo e il messaggio ecologico non è da poco.

Wall-E

Cul de Sac è un film splendido, pur avendomi data l'impressione di non andar necessariamente da qualche parte. Una delle prove della grandezza di Roman Polanski, non solo uno dei più grandi registi ma uno dei più grandi artisti di sempre.
Impressionato da Francoise Dorleac.

Francoise Dorleac

Il prossimo anno dovrebbe uscire da noi... la voce di Clint mi dà il magone.
Gran Torino.
Non bisogna esser prevenuti ma... VAI CLINT!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:57 | Permalink | commenti (4)
categoria:cultura, cinema, milano, sogni, arte, attori, roman polanski, clint eastwood
domenica, 19 ottobre 2008
Visto mercoledì, cinema Plinius di Milano, Mamma mia!.
Che è davvero carino.

Mamma mia!

M'ha messa molta allegria. Poi ho pensato che è finzione e mi sono depresso. Ma rifugiarsi nella finzione mi va bene.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, cinema, milano, arte
sabato, 11 ottobre 2008
Miracolo a Sant'Anna (visto mercoledì all'Apollo) è un film sprecato: uno splendido tema usato male. Una parte centrale dignitosissima - anche se le musiche sono troppo intrusive e spesso fuori luogo - non riscatta un inizio bruttissimo e un finale ridicolo. Brutto ma simpatico.

Sfida senza regole (visto mercoledì scorso all'Apollo) è carino... non è un gran film, ma forse le predilezioni per i polizieschi e per Pacino & De Niro me lo fanno apprezzare più della critica ufficiale e più dei suoi effettivi meriti.

Il vero evento della mia stagione cinematografica è stato andare alla 1° proiezione italiana (anteprime escluse) di Burn After Reading.

Ticket

"Intelligence is relative": un film in cui i personaggi intelligenti restano a margine. Un agente segreto fallito (Malkovich), un agente del Tesoro sempre occupato a cercare "avventure" da una notte (Clooney), una pediatra che insulta i piccoli pazienti e considera nullità marito e amante (Swinton), un'atleta che distrugge i cliente della palestra (Pitt), la sua collega disposta a tutto per un'operazione di chirurgia estetica (McDormand). Come notata da Mereghetti, non siamo nel periodo peggiore della storia contemporanea, ma in quello più stupido.
E come notato dalla Swinton, la ricerca della felicità individuale, di cui si dichiarano seguaci i personaggi di Clooney e McDormand, crea disastri.

- Che abbiamo imparato da ciò?
- Non saprei.
- Forse che non dobbiamo più farlo.
- Può essere.
- Ma non so che abbiamo fatto.

Photobucket

Una tragicommedia veloce, briosa, con uno humour non debordante (con tratti volgari nuovi per i Coen - "Gira l'angolo e lo facciamo di dietro" "Sei volgare..." "Intendo nel retro dell'auto...") ma geniale. Tutti bravissimi, una bella sorpresa Pitt, ma la scena è della McDormand (aiutata dal personaggio).

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:44 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cultura, opinioni, cinema, milano, arte, attori, tilda swinton
domenica, 05 ottobre 2008
Incontrato ieri Spike Lee grazie a Gabriele che m'ha portato alla sua conferenza alla FNAC. Alla fine, brindisi a Obama. Sarebbe stata una cosa più carina senza politicizzarla.

Q&A con Lee:

Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Con questo film lei cerca, più che legittimamente, di mostrare al di là delle polemiche filologiche, che sia bianchi che neri hanno abbattuto il male nazista. Non le pare ingeneroso imbastire una polemica filologica con Eastwood quando questi cerca di mostrare che sia yankee che giapponesi sono stati vittime della guerra?

Image Hosted by ImageShack.us  Spike Lee
: La mia non è stata una polemica, ho solo fatto notare un fatto che su cui altri prima di me avevano discusso... molti neri hanno partecipato alla battaglia di Iwo Jima e nei due film di Eastwood, che messi assieme durano circa cinque ore, si vedono dei neri in una sola inquadratura di tre secondi. Continuo ad ammirare Eastwood, ritengo splendidi i suoi film, ma la mia non era una polemica, ho solo fatto notare un fatto.

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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:31 | Permalink | commenti (7)
categoria:cultura, cinema, milano
mercoledì, 24 settembre 2008
Ieri mi son immatricolato al 3° anno della Statale di Milano. Attendo altri contratti tra fabbriche e vigilanza.

Visto ieri al cinema Centrale di Milano La Rabbia di Pasolini, una sequenza di immagini-suoni-parole uniti efficacemente. Belle le risposte (per voce di Guttuso) all'annunciatore televisivo che proclama che in pochi anni gli utenti televisivi saranno decine di migliaia ("No: milioni. Di candidati alla morte dell'anima" - trasmessa anche da Blob) e di P.P.P. all'intervistatore con cui parla dell'aggressione mediatica nei suoi confronti ("Io sono forse uno di quegli animali che provocano l'appetito dei predatori", riportata anche in locandina). Pasolini usa spesso i termini "borghese" e "fascista" ma non è ossessione: lo dice sempre appropriatamente.

Vista ieri alla galleria Photology l'esposizione di Gregory Crewdson Dream House. Attori (Julianne Moore, Gwyneth Paltrow, William H. Macy, Philip Seymour Hoffman, TILDA) ritratti in scorci notturni della provincia U.S.A. con atmosfere tra Edward Hopper e David Lynch. M'ha colpito.
Sono intrappolato in una dream house.

Dream House

Tommaso
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categoria:cultura, cinema, milano, arte, fotografia, attori, pier paolo pasolini, tilda swinton
martedì, 29 luglio 2008
Palazzo Reale: visita con mamma alla mostra su Francis Bacon. Carina, ma potevano metter le didascalie più vicine ai quadri. Forse era una metafora: ogni quadro un viaggio per saperne il significato. Per Bacon l'arte è l'ossessione degli uomini e i quadri non devono limitarsi a esser belli da vedere, o sarebbero la mera decorazione apprezzata dagli accademici. Aveva ragione.

L'ho accompagnata alla Rinascente e ho notato che lì anche i vigilanti sono checche. Brutto ambiente.

Passaggio in un posto più apprezzabile: la Rizzoli della galleria Vittorio Emanuele. Preda: I migliori film degli anni '70 della Taschen, curato da Jurgen Muller. Sarebbe stato più adatto "i più importanti".

Cronaca di un amore: un Antonioni al debutto, non estremo, ma innovativo: una storia d'amore non piatta (ma il titolo è orrendo), con dei bei pianosequenza (il ricevimento con partita e carte e il ponte).

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 15:21 | Permalink | commenti (12)
categoria:cultura, libri, cinema, milano, sogni, arte, gioia, follia
martedì, 15 luglio 2008
Il Sole24Ore stila una classifica delle università italiane in base a parametri di qualità.
L'Università degli Studi di Bergamo, in mano a persone aberranti, si piazza al 41° posto su 60, ultima nel Nord Italia.

Dov'è la vostra boria ora?
Son proprio contento d'essere in partenza.

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Per la gioia di Luca, al 1° posto vi è il Politecnico di Milano.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:55 | Permalink | commenti (13)
categoria:milano, gioia, orrore, università, bergamo, arrivederci
sabato, 12 luglio 2008
Ieri, Milanesiana: doveva esserci John Milius ma è stato sostituito da Jùlio Bressane. Presenti a sorpresa Massimo Donà e Ruggero Pierantoni. Previsti Antonio Rezza, Elio delle Storie Tese, Enrico Ghezzi. Ma ero lì per Milius.
Appena entro una signora dell'organizzazione mi dice che in prima fila c'è un posto per me, tra i riservati. Che l'intervento balbettatissimo dello scorso anno con Friedkin e quello stentoreo di quest'anno m'abbiano reso una star?
Conferenza più divertente che interessante, chiusa da esilarante e profondo corto di Rezza e Flavia Mastrella sui piedi (il cervello dei poveri).
Per strada ho incontrato Marcello Dell'Utri.

Per non esser andato lì per niente mi son procacciato una preda (alla FNAC, che stile!):


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Ora ho tutte e 4 le riedizioni... il prossimo passo è la conquista del mondo.

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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 18:12 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica, cultura, cinema, milano, arte, gioia, the pretenders, chrissie hynde
sabato, 05 luglio 2008
La scorsa edizione della Milanesiana incontrai William Friedkin, ottendendo questo trofeo:

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Quest'anno "Hurricane Billy" è tornato.
Doveroso per me esserci...

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La mente e il cinema. Armando Besio modera; presenti Friedkin, Patrick McGrath, Enrico Ghezzi (Antonio Gnoli dà forfait).
Introduzione con una breve intervista di Ciprì e Maresco a Monicelli, mito di Friedkin che alla fine grida "Bravo Monicelli!" e "canta" il tema de I soliti ignoti. McGrath e Friedkin scherzano volentieri, uno dice che come sia manicomi che libri son opere d'arte, l'altro che i suoi film son tristi solo in apparenza, considera The Exorcist un film divertentissimo.
Giunge il momento delle domande... stavolta non balbetto.

Image Hosted by ImageShack.us Tommaso de Brabant: Friedkin, Lei ha parlato del contrasto tra la sua allegria e la tristezza solo apparente dei suoi film e del suo dare più importanza ai personaggi che alle storie, come con Popeye e Cloudy; quindi in To Live and Die in L.A., "Vivere e morire a Los Angeles", la spettacolarizzazione, pur non fine a sè stessa, la musica insistente, il montaggio dinamico, rendono il film un gioco, pur accompagnato da una narrazione forte, che lei conduce e riducono i protagonisti a dei fantocci? Grazie.

Image Hosted by ImageShack.us William Friedkin: Ciò che m'interessava più in To Live and Die in L.A. erano questi agenti dei servizi segreti che un giorno proteggevano il Presidente degli U.S.A. e il giorno dopo rincorrevano un contraffattore di carte di credito. Ciò che mi colpì di questi personaggi fu la loro follia: agenti scelti, molto rispettati nel loro paese, da corpi speciali più elitari dei vostri Carabinieri, ma completamente pazzi, che derubavano una persona per comprare soldi falsi. La musica serve a narrare ma solo se accompagnata da immagini e a potenziare queste: come in Chariots Of Fire, delle persone che corrono su una spiaggia non sono un'immagine molto forte che però diviene evocativa con quella musica... (canta il tema di Vangelis)

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A proposito di momenti di gloria: dopo la conferenza, il momento degli autografi. Mi faccio avanti con la macchina fotografica, Friedkin accetta, quando m'avvicino gli dico che c'ero anche lo scorso anno e lui dice d'avermi riconosciuto...  anche se non ho balbettato?

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Gli dico che è più bello di me, ringrazia, lo ringrazio, lo saluto, mi saluta.
 
Torno con un altro preziosissimo, rarissimo, bellissimo trofeo dalla vicina libreria Utopia.

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"Do not trow anything... out of the VORTEX"


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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 20:59 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, cinema, milano, sogni, arte, saluti, ringraziamenti, gioia, follia, william friedkin, tilda swinton
venerdì, 04 luglio 2008
1 anno di blog: 1 anno di cose viste e sentite. Dopo i premi ai bloggers, i premi alle opere in 1 anno di Out of the Vortex (da 07/06/2007 a 03/07/2008).

Miglior film:

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To Live and Die in L.A.

Miglior DVD:
(ex aequo)

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Blade Runner


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Scarface
(grazie Luca)

Miglior libro:
(ex aequo)

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John Boorman, Adventures of a Suburban Boy

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Antonio Scurati, Una storia romantica

Miglior disco
:
(ex aequo)

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 dIRE sTRAITS, aLCHEMY

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The Pretenders, Learning To Crawl

Miglior concerto:
(ex aequo)

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Coro Bach, Basilica di S.Marco, Milano 22/05/2008

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 Mark Knopfler, Datchforum, Assago (MI) 15/04/2008

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Lady Bugs, Alcatraz, Milano 20/10/2007

Miglior mostra:

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Nathalie Djurberg, Turn Into Me, Fondazione Prada, Milano 19/04-01/06/2008

Miglior evento:

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Milanesiana 2007

Miglior artista:

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Tilda Swinton

Tommaso
giovedì, 26 giugno 2008
Image Hosted by ImageShack.us Battute come "E' la ragazza più triste che abbia mai tenuto in mano un bicchiere di Martini" o "Io sono ibernato e tu morta"; yuppies scatenati; regia convenzionale; colonna sonora altisonante e onnipresente (come nei telefilm adolescenziali U.S.A.), con Fourth Time Around di Bob Dylan non proprio adatta al contesto fighetto, la solita Good Vibrations dei Beach Boys e un medico che cita Border Line di Madonna mentre fuori campo risuona One Of Us di Joan Osborne.
Tutto per vedere Tilda in una scena di 3'36".
Vanilla Sky: pasticciaccio new age non dichiarato, con lungo finale che vuol far credere che nonostante certe dicerie Scientology non è il Partito Socialista prima del '92 (o che il Partito Socialista prima del '92 non era Scientology?). Ma più che la setta di Tom Cruise (o lui è della setta?) reclamizza, male, la rockofilia di Cameron Crowe.
Mi fa fare un parallelo con quando sempre su RAI2 (quella volta "in diretta", ho invece registrato Vanilla Sky) vidi un altro pasticciaccio new age apposta per un attore: era Al di là dei sogni con Max von Sydow.
E il CorSera infierisce: in un articolo sui set milanesi, scrive che questo mese e il prossimo Tilda girerà Io sono l'amore a Villa Necchi Campiglio... chiusa al pubblico. Così vicina, così lontana.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 14:58 | Permalink | commenti (7)
categoria:cultura, cinema, milano, arte, attori, orrore, tilda swinton
domenica, 08 giugno 2008
Milano negli ultimi giorni s'è impegnata per sensibilizzare riguardo il riscaldamento globale... io quando devo attraversare la strada davanti a casa mia devo aspettare che passino decine d'auto o fare lo slalom tra auto ferme col motore acceso. Tante persone fanno viaggi inutili in auto, a volte solo per usarla. A pochi metri ho un campetto da calcio con un'illuminazione poderosa.

Sabato 14 giugno 2008, ore 14:00: Lady Bugs, band di tributo ai dIRE sTRAITS, live a Canneto sull'Oglio per la manifestazione benefica tuttingioco2008 in favore delle famiglie con persone con disturbi psichici. Qui il messaggio dello staff di Knopfleriani.it.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, cultura, opinioni, ambiente, milano, arte, concerti, gioia, orrore, dire straits, mark knopfler, lady bugs
domenica, 01 giugno 2008
Venerdì: Turn into Me, mostra temporanea di Nathalie Djurberg a Milano. Una caverna in cui il visitatore è accolto da video orrorifici con pupazzi di stoffa alla Tim Burton (il lupo mannaro di We are not two, we are one è più che una citazione). Orrori domestici a volte collegate con maternità ambigue, violenze spesso riconducibili alla sfera sessuale, corpi cadenti o decomposti, la morte d'alcuni che diviene vita d'altri, teatrini allucinati visivamente affascinanti, splendido.

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La mia sessuofobia non è aumentata da ciò come non vacilla dinanzi alle canzoni dell'avvenente Chrissie Hynde, ma nel repertorio dei suoi Pretenders preferisco le canzoni più esplicite, che stia divenendo come Clint in Tight Rope (quasi-remake di Cruising con Pacino forse bisex), ottimo padre e poliziotto integerrimo attirato dalle perversioni del serial killer su cui indaga?


 
Tommaso
venerdì, 23 maggio 2008
Ieri il concerto è stato bello, spero che Luca sia contento della presenza mia e dei suoi parenti presenti.

Dopo la mattinata a Bergamo io e mia nonna saliamo sul treno per Seregno delle 13:54... quello dei ragazzi delle superiori, spettacolo osceno.
Ci son 3 posti: uno occupato da un ragazzino, un altro da una giacca e uno zaino, l'altro libero: mia nonna ci si siede.
Lui: - E' occupato.
Mia nonna: - Sii gentile.
Lui: - Ma è occupato...
Io: - Per favore, è una signora.
Al che, intuendo che essere la mia cordialità minore del suo quoziente intellettivo e la mia disponibilità ad arrecargli gravi danni fisici maggiore della sua stupidità s'è alzato dicendo "Eh vabbé".

Ora vado all'ospedale, avendo spostato il turno da ieri a oggi... qualcuno farà lo spiritoso come settimana scorsa?



Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:12 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica, cultura, milano, arte, concerti, violenza, orrore, bergamo, corobach
mercoledì, 21 maggio 2008
Domani alle 21 il Coro Bach in cui Luca canta da baritono sarà in concerto col coro dell'Hesston College dal Kansas nella Basilica di S. Marco a Milano, piazza S. Marco. In programma Bach e spirituals. E' per 2 buone cause: mandare qualche soldino a gente bisognosa e far contento quel disgraziato, se siete nei paraggi vi consiglio di passare.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:20 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, cultura, milano, concerti, orrore, corobach
domenica, 18 maggio 2008

Sperando che gli effetti dell'allergia spariscano entro giovedì prossimo mi ritrovo a sperare che continui a piovere!

Due cori per lGiovedì 22 Maggio, ore 21.00, nella basilica i S.Marco in Milano avrà luogo il concerto in favore della Fondazione Ivo de Carneri "DUE CORI PER L'AFRICA".
Il Coro Bach di Milano (di cui faccio orgogliosamente parte) e l'Hesston College Chorale di Hesston -Kansas(USA)- canteranno musiche di Bach, Copland, Haydn, Mozart, Pachelbell, Rachmaninoff, e autori di Canti spirituals americani.
La Fondazione si occupa della prevenzione e cura delle malattie parassitarie ed infettive (quali colera, tubercolosi, malaria, filariasi) che colpiscono i Paesi del Sud nel mondo con gravi conseguenze sulla vita e sullo sviluppo socioeconomico di intere comunità.
Lo scopo è veramente nobile, il programma degno di lode e la location è una delle chiese più prestigiose di Milano, dove si tengono regolarmente concerti di notevole importanza.
 Tanti  validi motivi per essere presenti, insomma!
Per chiunque volesse avere più informazioni sul CoroBach, sul coro dell'Hesston college o sulla fondazione de Carneri lascio qualche utile link:
www.corobach.it
http://www.hesston.edu/NEWSPORT/archives/2008Spring/080505europe.htm

www.fondazionedecarneri.it

Grazie a tutti,

LUCA.

postato da: Mironcino2003 alle ore 22:33 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica, cultura, milano, concerti, solidarietà, corobach
martedì, 06 maggio 2008
Ieri è stato annunciato il programma della Milanesiana di quest'anno, IX° edizione!
Grazie a Elisabetta Sgarbi (cui DEVO far alcune richieste per l'anno prossimo: John Boorman, TILDA e Clint... Chrissie Hynde?) che ha ideato questa splendida manifestazione che lo scorso anno m'ha fatto raccogliere gli autografi di William Friedkin, Werner Herzog ed Enrico Ghezzi.
Ci sarà Bela Tarr a presentare L'uomo di Londra, il suo film dell'anno scorso con Tilda Swinton... che non ci sarà. Tanto non potevo andarci - male, il libro di Simenon è così bello ed era l'unica occasione per vedere il film, come lo scorso anno The Bug di "Hurricane Billy"...
...che ci sarà ancora. Quest'anno vado da lui e John Milius, chi voglia aggregarsi è benvenuto.

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 16:51 | Permalink | commenti (4)
categoria:cinema, milano, sogni, arte, ringraziamenti, gioia
sabato, 19 aprile 2008
Martedì l'attesa di 7 mesi è stata premiata con la 1° tappa italiana del Kil To Get Crimson tour di Mark Knopfler al DatchForum in Assago (MI).

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Grazie a Laura, Luca e Marco per aver accettato la mia guida in tale avventura.
Ai Knopfleriani presenti per il raduno pre-concerto.
A (dal forum) bikeboy per le foto mia, di Mark Knopfler e della scenografia e a Precious83 per quella di gruppo.
A Mark Knopfler (ex dIRE sTRAITS - voce e chitarra solista), Guy Fletcher (ex dIRE sTRAITS - tastiera, chitarra acustica, backing vocals), Danny Cummings (ex dIRE sTRAITS - batteria), Glenn Worf (basso e contrabbasso), Matt Rollins (pianoforte e fisarmonica), Richard Bennett (2° chitarra, ukulele), John McCusker (flauto, violino, banjo).

Image Hosted by ImageShack.us Io e Marco arriviamo in anticipo ad Assago: dopo interessantissima visita a centro commerciale locale ci situiamo alla rotonda dinanzi al Forum dove devo far da alfiere al raduno con patetico striscione. Arrivano alcuni di coloro i quali avevano annunciato la propria presenza, si ride e si scherza, si fa la foto con striscione serio portato da bikeboy. Attendiamo Laura e Marco e dopo cena al fast-food del palazzetto entriamo.
Una luce s'accende sul palco: Bennett strimpella qualche accordo, al che viene illuminata tutta la band. E' Cannibals, canzone di per sè leggera in arrangiamento ancor più esile, ma è solo riscaldamento, Knopfler usa poco la Telecaster. Segue la più arrembante Why Aye Man, coi graffi della Les Paul, non ancora travolgente ma il pubblico è ormai catturato. Con What It Is, che accende Marco, Knopfler si produce in ottimi assoli alla mitica Stratocaster bianco-rossa. Knopfler smorza il ritmo, ma non il pubblico, con Sailing To Philadelphia. Il battimani (io schioccando le dita) dei presenti scandisce l'inizio della ballad True Love Will Never Fade; la celtica The Fish and the Bird colpisce Luca, McCusker incanta al flauto. Poi la sorpresa del tour (mai fatta prima live), HilImage Hosted by ImageShack.usl Farmer's Blues, un lamento cui segue un bell'assolo di Les Paul. Il Forum è scosso da un'ovazione quando Knopfler al dobro National inizia Romeo & Juliet: pubblico in delirio, le prime note son coperte dagli applausi. Knopfler finisce il pezzo con la Stratocaster; le luci si spengono e penso che sia per un cambio di chitarra, che non faccia... ma si riaccendono ed è ancora lì con la Stratocaster, quindi Luca e Marco mi chiedono se ora fa... quando Cummings scandisce l'inizio di Sultans Of Swing. Non importa se la voce è monocorde, se un paio di volte Mark prenda delle note troppo acute con la chitarra, se non la faccia più lunga come una volta, è sempre IL MITO, il riff ha lo stesso suono nitido, limpido, il giro finale è coinvolgente. Non è più solo un concerto, è anche una grande festa, la gioia dei fans è palpabile. Qualcuno accenna un "Alè, Oh-Oh" seguito dal resto dei presenti, Knopfler risponde con un "Ah ah ah" molto piratesco e presenta la band. Quindi la non splendida ma energica Marbletown, solo pezzo acustico. Poi il pezzo più atteso di Luca, Postcards from Paraguay, con bei duetti tra McCusker al flauto e Knopfler alla Stratocaster (volevamo rispondere al falsetto "Paraguayyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy..." con l'urlo da mandriani "Hy-Ah!" ma l'ha fatto allontanandosi dal microfono perdendo l'effetto). Concordiamo su quanto sia bella quando McCusker al violino introduce Speedway at Nazareth, il pezzo migliore della carriera solista di Knopfler, un malinconico cantato da standard country intervallato da guizzi di Les Paul cui segue un vibrante, travolgente, terrificante assolo sorretto dalla batteria in costante accelerazione. Knopfler sta facendo urlare la sua Les Paul col sostegno ritmico di Bennett, McCusker sviolina magnificamente, Cummings picchia la batteria come se la odiasse quando sul palco cala l'enorme riproduzione d'una cassa da chitarra resofonica che porta con sè una tempesta di luci. Apoteosi. Luca è entusiasta, Marco incantato quando s'ode il fischio che inizia Telegraph Road. Il pezzo migliore di tutta la carriera di Mark, con e senza dIRE sTRAITS, una delle più belle poesie mai musicate. L'arrangiamento è appiattito rispetto alla versione da studio, in cui la 1° parte è intervallata da splendidi accelerazioni chitarristiche, ma nel lungo assolo finale Mark libera la sua Pensa in tutto il suo furore. Ovazioni, la band saluta. Dopo pochi minuti tornano per la bellissima Brothers In Arms in una versione magnifica, seguita dalla coinvolgente Our Shangri-La. Salutano ancora, altra ovazione e dopo breve colloquio tornano alle postazioni. Agitando la testa, Mark inizia la bella So Far Away (col plettro) per poi finire con Going Home (tema -usato in stadi britannici- dal film Local Hero, la cui colonna sonora è più famosa del film stesso. L'esecuzione migliore, la miglior prova di chitarrismo. Dopo questo saggio di perfezione, si può davvero "andare a casa", ma è un arrivederci.

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Prima del concerto, acquisto maglia nera XXL con dietro la scritta bianca "mark knopfler" (ha la passione per le lettere minuscole) e davanti questa ftoto risalente all'On Every Street tour '92-3 (quand'avevo 5 e 6 anni):
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E' pur sempre IL MAESTRO.

(un saluto a Danny "the Phantom" Federici)

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:31 | Permalink | commenti (11)
categoria:musica, cultura, milano, sogni, arte, saluti, ringraziamenti, concerti, gioia, lutto, dire straits, mark knopfler
venerdì, 11 aprile 2008

Ringrazio Tommaso per l'opportunità! Il regolamento è ormai noto a tutti, dato che l'ultimo post pubblicato su questo blog tratta proprio di quello, quindi passo subito alla questione.

Le sei cose che in assoluto mi piace più fare sono:
    - Cantare nel mio meraviglioso CoroBach (il prossimo concerto il 22 maggio a Milano)
    - Cucinare e mangiare ogni qual si voglia leccornia
    - Studiare da ingegnere biomedico (e ne vado assolutamente orgoglioso)
    - Leggere libri ed ascoltare musica
    - Viaggiare, viaggiare, viaggiare
    - Divertirmi con gli amici

Per le nomination confermo esattamente quelle persone interpellate dal mioo fidatissimo amico Tommaso.

Prometto che il prossimo post sarà più interessant, ma ora ho una relazione di chimica sul groppone che mi assorbe il tempo solo come gli "Asciugoni Regina" sanno fare. Un'anticipazione: mente e cervello.

Luca.

 

postato da: Mironcino2003 alle ore 20:00 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, cultura, libri, opinioni, milano, concerti
giovedì, 10 aprile 2008
-5

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Oggi come 79 anni Carl Adolf "Max" von Sydow. Auguri Max!

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Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 10:08 | Permalink | commenti (8)
categoria:musica, cultura, cinema, milano, arte, concerti, gioia, attori, dire straits, mark knopfler, max von sydow
venerdì, 28 marzo 2008
Giornata artistica milanese ieri:
mattina- Triennale: mostra Anni'70. Peccato che metà fosse sul design (la Triennale è Museo del Design) - spesso non degli anni '70. E di 2 stanze su Fiorucci (in foto con Bowie, Jagger, Capote, Debbie Harry, Divine, Capote etc.) si faceva anche a meno.
mezzogiorno: pranzo con Dance Hall Days, soundtrack di To Live and Die in L.A. alla radio!
pranzo: (adorato) cinema Apollo per Vogliamo anche le rose. Bello! Molto mirato e intelligente, senza piagnistei. Grande nella colonna sonora la stonatissima Jo Squillo che canta "Orrore, orrore, mi fai vomitare"

Tommaso
postato da: thomaspendragon alle ore 17:28 | Permalink | commenti (5)
categoria:cinema, milano, arte
venerdì, 22 febbraio 2008
Alle medie ero frustrato per non avere un cantante preferito. Volevo interessarmi alla musica ma dovevo trovare un punto di partenza. Poi arrivò un Natale, ero in 2° media e con esso un doppio live di Renato ZeImage Hosted by ImageShack.usro, esperimento folle di mia mamma che riuscì, mutandomi in un piccolo fanatico. Ora mi sembra una cosa ridicola, ma era quasi una fede, comprendente un concerto allo stadio Brianteo di Monza con mamma (più quello recente a S. Siro, presente anche Mironcino2003, apprezzando ma senza recuperare l'entusiasmo d'una volta). Dopo un tentativo autonomo di darsi Image Hosted by ImageShack.usun tono con Battiato, cresciuto e giunto (male) alle superiori, fui internazionalizzato sempre con un CD natalizio di provenienza materna: Best of Bowie, nuovo fanatismo che accantona (meno male) il sorcinesimo (senza proprio rinnegarlo). Pudico ragazzo che andava (ripeto andava) a Messa ogni domenica e in caso d'emergenza il sabato sedotto dal peccaminoso Ziggy Stardust e affascinato dall'elegante, raffinato e intellettuale Thin White Duke. Vari dischi, concerto ad Assago con mia mamma il 23 ottobre 2003. Completamente perduto, mi rifugio ogni tanto dal rassicurante Battiato o dagli allegroni Queen, con escursioni dai monumentali, sacrali Pink Floyd. Per sviare sospetti di fanatismo con allegati sospetti d'attrazione (!) per Bowie ostento visite a Eric Clapton e Mike Oldfield. Avvicinamento ai Toto che si limita a un best of. Penso che sarebbe interessante trovar qualcuno cheImage Hosted by ImageShack.us m'interessi come Bowie. Inverno 2004: alla radio sento il singolo di Mark Knopfler Boom, Like That e sono in un altro mondo: voce sporca che con una fraseggi di chitarra quasi country rimanda a fast food, auto in lente fughe su una highway nel deserto, immagini evocate dalla cover alla Paris, Texas: il mondo dei cowboys urbani. Da lì il fanatismo per Knopfler e i dIRE sTRAITS (yeah, scritti così) e il mondo dei disadattati in cerca del proprio pezzo di mondo "tra l'addio e l'arrivederci" dei film di Clint. Discografia completa, coinvolgimento del povero Mironcino2003 in gran concerto all'Arena di Verona 2 giugno 2006, Emmylou Harris & Mark Knopfler, imminente concerto di Knopfler ad Assago (15 aprile; biglietto comprato il 17 ottobre scorso). Inverno 2006-07: passaggio alla radio di Wuthering Heights e doverosa indagine su altre opere di Kate Bush: artista geniale, il coraggio d'esser bizzarra e una voce straziante. Nel frattempo qualche sortita dai Blondie. Lo scorso autunno son impegnato in una conversazione rock-related con mio padre, dinanzi alla registrazione del concerto per i 30 anni di carriera di Bob Dylan. A cantare I Shall Be Released è annunciata "Chrissie Hynde dei Pretenders", al che spalanco le orecchie più di quanto non fossero: mi ricordo della fine estate 2005, quando Scary Monsters (and Super Creeps) di Bowie passò il testimone a Making Movies dei dIRE sTRAITS e a Radio Capital insistettero per una settimana a mandare Don't Get Me Wrong dei Pretenders. Ma ero concentrato sui dIRE sTRAITS e lo sdoganamento di Hayao Miyazaki col Leone alla carriera a Venezia e nonostante l'apprezzamento per la canzone non li considerai molto. Ma dinanzi a questa donna bellissima (da allora apprezzo la frangia sino agli occhi), con splendida voce bassa, gran modo di cantare e tenuta del palco sobria, efficace ho ripreso la questione (sfottò di mio zio) Dicembre: acquisto Get Close. 2 gennaio (dopo mostra Lynch): Learning To Crawl. Sabato scorso: Pretenders II. Ora The Pretenders sono tra i miei ascolti quotidiani.

17 marzo 2006: sono con Mironcino2003 a vedere Letters From Iwo Jima. Prima della visione compro Love Over Gold dei dIRE sTRAITS e penso: "Forse mi faccio truffare a spender soldi per 'sta gente". Subito dopo rettifico: "E' un bel modo per rendersi conto d'esser vivo".



Tommaso
lunedì, 18 febbraio 2008

Il dilemma quindi è: Polizia poi carriera artistica (anche se non so quanto sia "artista") o Polizia e basta? Quando mio zio m'ha detto sabato (cosa che già sapevo) che l'aspirazione di mio padre "era prendere uno stipendio a destra o a manca per poter fare ciò che voleva, scrivere e dipingere" mi ci son riconosciuto (come in altre sue cose). Una mia grande ambizione è non rimanere solo spettatore (come Stefano Belbo - si veda Il pendolo di Foucault di Eco).

"There's gotta be a record of you some place
You gotta be on somebody's book
[...]
Somewhere your fingerprints remain concrete"

(On Every Street, dIRE sTRAITS, testo e musica di Mark Knopfler, da On Every Street, 1991)

Chi vivrà vedrà... lo scopriremo solo morendo (che non significa rassegnarsi). Io continuo a camminare on every street.

Tommaso

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categoria:musica, cinema, milano, sogni, arte, follia, polizia, università, dire straits, mark knopfler
domenica, 17 febbraio 2008

Ieri tour delle università di Milano con mio zio. Ho già scelto ma fa niente, è così gentile. Mi manca la fabbrica. Mi sa che vado direttamente in Polizia, del cinema ormai non me ne frega più di tanto.

Grande acquisto (grande album, con concerto quasi per intero e qualche outtake - riflessione dal booklet: la frangia di Chrissie Hynde non si discute ma quando mostra gli occhi amplifica il suo sorriso: tagliarla a metà fronte?):

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Grazie a Mironcino2003 per avermi fatto rivedere Kingdom Of Heaven... Liam Neeson! Brendan Gleeson! Marton Csokas! Jeremy Irons! EVA GREEN! La regia di Ridley Scott (con qualche evoluzione della mdp - scena leoniana nell'agguato a Bloom sotto l'albero)! Grandi scenografie e costumi! Una storia e dei dialoghi intelligenti!

Appena rivisto The Wild Geese. Una volta c'eran grandi attori con volto scavato e sguardo acceso, che malinconia (Pacino nel prossimo 007!). Ora ci son Craig e Jackman ma uno è ingnorato dal pubblico l'altro costretto a far scemate.

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categoria:musica, cinema, milano, sogni, arte, attori, università, richard burton, the pretenders, chrissie hynde
mercoledì, 13 febbraio 2008

Prima di Natale ho visto The Golden Compass nel mio adorato cinema Apollo di Milano... Daniel Craig! Sam Elliot! Nicole Kidman! Eva Green (ha chiesto ai costumisti di vestirla completamente di blu sapendo della mia passione per tale colore - e per lei)! Il cast è il vero motivo d'interesse, ma a tratti c'è atmosfera e si distingue dalla massa di fantasy mediocri odierni (meglio quelli anni '80).

Il mio daemon  Loreana (animale che combacia col proprio spirito - se muore, il proprietario lo segue - di sesso opposto a quello del proprietario) - "un leader, sicuro di sé, timido, modesto e dai modi cortesi" (mi sta bene):

Altro film visto a fine anno scorso: The Unforgiven, "Gli Spietati", acclamatissimo western di Clint. Non l'ho sopportato. Patetico, buonista, una lagna. Forse non l'ho capito io.

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domenica, 27 gennaio 2008

Mironcino2003 m'ha portato ieri a un concerto del Coro Bach di Milano di cui fa parte, per un matrimonio. Chiesa del Carmine: nozze tra straricchi. E per me un grande ruolo: voltapagine per l'organista. Son contento d'aver contribuito seppur minimamente al successo della cosa... un applausino potevano farmelo.

Grazie al grande amico Mironcino2003 che mi fa passare grandi giornate.

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categoria:musica, milano, arte
giovedì, 03 gennaio 2008

Alla Triennale di Milano ho visto ieri David Lynch: The Air is on Fire. Dipinti realizzati con vestiti e non oso pensare quali altri materiali; "Distorted Nudes", vecchie cartoline pornografiche modificate orrendamente, foto di case e motel in rovina (ma quel tubo nello scantinato non era anche in uno dei nudi...?), una casa di cartapesta e cortometraggi tra cui la serie animata in 8 episodi "Dumbland", con titoli rasserenanti come "My Teeth Are Bleeding" (il migliore però è "Get The Stick"). Giornata adatta: il cielo grigio che entrava dai finestroni ci stava proprio bene.

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