lunedì, 29 ottobre 2007
Venerdì 26 è finito il mio contratto da 1 mese alla IHI, 4° esperienza come metalmeccanico (oltre a vigilante, e commesso). Tante persone simpatiche, qualche capetto ("Sai leggere i numeri? Non dico addirittura latini, bastano quelli arabi..." "Certo, so leggere molto bene la mia media di 29/30simi" tiè). Ho imparato più in questi periodi in fabbrica che all'università. Almeno, all'università ho imparato come non devo essere.

Sabato sono tornato alle superiori per l'orientamento universitario. Durante la presentazione ho balbettato e una ragazza in prima fila era molto divertita da ciò, rideva di gusto nascondendosi con la manica. Dovendo andarmene pochi minuti prima della fine, mi sono alzato per prendere la giacca e davanti a tutti le ho sibilato "Tu farai molta strada", poi col pollice alzato "Brava". Tre turni d'esposizione, ho raccomandato di non fare come me, di iscriversi a Lettere se si è appasionati e non per il "pezzo di carta" come chi arriva a lezione senza sapere chi siano Conrad e/o Eliot e/o le Bronte. Durante il primo turno una ragazza m'ha anche incoraggiato, "Calmati". Gli altri espositori gentilissimi, soprattutto la stupenda archeologa che ora insegna allo scientifico.

Nel weekend sono tornato a Cannobio (residenza estiva della famiglia di mio padre) dopo 8/9 anni. Tutti contenti, come me.
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Passato a Milano, shopping folle alla Feltrinelli della stazione Porta Garibaldi:

Image Hosted by ImageShack.uslo stupendo album dei dIRE sTRAITS Making Movies che già conoscevo (questa copia però è MIA);

Image Hosted by ImageShack.usil loro live che cercavo da molto On The Night, dall'"On Every Street" tour del '92-3 (l'ultimo); bello ma scaletta leggerina;

Image Hosted by ImageShack.usl'ultimo ('91) album dei Queen Innuendo; la title-track è una delle mie canzoni preferite in assoluto, I'm Going Slightly Mad è molto bella come These Are The Days Of Our Lives ma il resto è proprio brutto. Mi aspettavo dal booklet altre illustrazioni di Grandville come quella stupenda nella cover o quella per me molto unhemlich del retro ma niente. Mi sono tolto comunque uno sfizio.

Image Hosted by ImageShack.usimmagino di non dover spiegare perché ho preso questo;

Image Hosted by ImageShack.usidem.

Selah!
mercoledì, 05 settembre 2007
Gran giornata cinematografica ieri:

-Presentazione col laboratorio di Nèon (non per lampada, ma "nuovo" in greco - hanno deciso loro), presentato alla prof. Grespi in DVD rosso. Le è piaciuto, vuole presentarlo a un concorso e ci ha invitati a intraprendere un progetto più grande.

-Visto il geniale Hot Fuzz, spettacolo delle 17:00 ossia 4 spettatori (c'era un'orda di bambini ma era per Shreck Terzo). Poliziesco demenziale british con attoroni: il mefistofelico Timothy Dalton, sottovalutatissimo 007 (anche in un film con colonna sonora del gruppo d'un cantante che oggi compirebbe gli anni CHI e QUALE? Indovina indovinello) che qui ascolta Romeo & Juliet dei dIRE sTRAITS dopo la morte di 2 attori dilettanti appena protagonisti d'un aberrante rappresentazione; Jim Broadbent che di recente appare in ogni gran produzione hollywoodiana ma ogni tanto torna alle sue origini (era il barista di The Crying Game!); Kenneth Cranham, caratterista di A Good Year e una volta ne L'ispettore Barnaby; Edward Woodward, il mitico Giustiziere a New York che indagava nella terrificante isola di The Wicker Man. Humour pacato, azione a volte seria (l'ingresso in città alla Il cavaliere pallido) altre ridicola (l'inseguimento del cigno), grandi battute (in un campo, un'auto si schianta sull'unico albero in centinaia di metri; il protagonista vedendola: "Vorrei dire qualcosa d'intelligente").

Ho poi comprato 2 vecchi amici:

-Deliverance (titolo originale 1 parola; it. Un tranquillo weekend di paura, 5 quando bastava "Liberazione" - ora che ci penso sarebbe stato ambiguo) del mio mito John Boorman, con la mitica Duelling Banjos e i grandi Jon Voight, Burt Reynolds, Ned Beatty (al primo film, veniva dal teatro, poi sfondò in TV) e Ronny Cox (comico televisivo) alle prese coi montanari tra cui l'eastwoodiano Bill mcKinney, nel ruolo "più inquietante di sempre" (Kubrick lo volle per fare il sergente di Full Metal Jacket ma ci ripensò perchè gli fu descritto come gentile di persona, s'aspettava fosse come il personaggio), grandissima riflessione sul ritorno alla natura, per me leggibile come la reazione dell'intellettuale all'oscurantismo, per Boorman un ritorno al fiume che fin da ragazzo ha visto come origine dell'umanità; grande regia (il montaggio iniziale dell'esplosione; la musica che parte quando si spezza una fune; l'inquadratura di Voight con l'arco che osserva un montanaro) e il sogno d'un set avventuroso, tra rapide, alberi, sentieri, mdp manovrata con funi e operatori imbracati.
-Dirty Harry (tit. orig. 2 pp.; it. Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo, 7 quando bastava "Sporco Harry" o se proprio ci si voleva allargare "Harry la carogna" - e il cognome cambiato perché i distributori italiani ritennero 'Callahan' impronunciabile?), la conferma di Clint divo dopo la "Trilogia del Dollaro" con Sergio Leone. Molti i dubbi sul film: razzista, nichilista o energico, con una morale? E Clint era inespressivo o il suo stile era scarno? Appoggio le seconde tesi. Ed è splendidamente diretto (la mdp che segue fuori della scalinata il dialogo tra Harry e la moglie di Chico), con grandi attori (Harry Guardino! John Vernon!).

Soprattutto, oggi è il compleanno di Freddie Mercury.

Duelling Banjos:
 
 
"'Do I feel lucky?' Well, do ya, punk?":
 
 
Oh Mamma mia, Mamma mia:

Selah!
postato da: thomaspendragon alle ore 17:30 | Permalink | commenti (10)
categoria:musica, cultura, cinema, arte, gioia, queen, freddie mercury, clint eastwood, john boorman
domenica, 24 giugno 2007

La mia ossessione per la cultura britannica è nutrita da YouTube.

ci si trova TUTTO Edward II di Derek Jarman (sia in italiano che in inglese) bellissimo nel suo contrasto luce oro - oscurità, a volte fine a se stesso come nei balletti o nella scena col valletto nudo col serpente - simbologia facile-facile - ma così ben diretto, recitato e fotografato, sperimentale, intelligente...;

un assaggio da Prospero's Book di Peter Greenaway che gioca a fare Fellini - più barocco del Maestro, un magnifico gioco di sipari che si aprono e chiudono, scene che vanno e vengono, attori che entrano ed escono in un sogno fatto della stessa sostanza di cui è intessuta la nostra piccola vita;

il trailer di Labyrinth;

quello di Dark Crystal, sempre di Jim Henson, ancora più enigmatico, inquietante:

questa meraviglia barocca, terrificante, angosciante, bellissima, come in Greenaway sipari che s'aprono e chiudono, scene che vanno e vengono, attori che entrano ed escono, maschere che nascondono altre maschere che non nascondono niente o altre maschere (e se le altre maschere non fossero niente?): uno spettacolo-sogno intessuto della nostra stessa stoffa (e s'essa fosse il nulla?):

per guardarlo a schermo intero (purtroppo la qualità video non è proprio all'altezza):

http://www.youtube.com/watch?v=cpys1c3jCNs

spero d'avervi dato qualcosa da sognare - anche se avrete già di vostro qualcos'altro. Che immagini, che sogni.

Shantih

postato da: thomaspendragon alle ore 17:51 | Permalink | commenti (6)
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